04/12/2005 – AVVENTO – ANNO B – 2 DOMENICA – 2005
Preparazione alla celebrazione della messa.
2ª DOMENICA AVVENTO
Anno B – 4 Dicembre 2005
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…!
Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome].
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti
(Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).
LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).
TESTI e MEDITAZIONE
TESTI
Antifona d’Ingresso Cf Is 30,19.30
Popolo di Sion, Il Signore verrà a salvare i popoli
e farà sentire la sua voce potente
per la gioia del vostro cuore.
Colletta
Dio grande e misericordioso, fa’ che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio…
Anno A:
O Dio, Padre di ogni consolazione, che agli uomini pellegrini nel tempo hai promesso terra e cieli nuovi, parla oggi al cuore del tuo popolo, perché in purezza di fede e santità di vita possa camminare verso il giorno in cui manifesterai pienamente la gloria del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo.. .
Prima Lettura Is 40, 1-5.9-11
Preparate la via al Signore.
DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
«Consolate, consolate il mio popolo, dice il Signore.
Parlate al cuore di Gerusalemme
e gridatele che è finita la sua schiavitù,
è stata scontata la sua iniquità,
perché ha ricevuto dalla mano del Signore
doppio castigo per tutti i suoi peccati».
Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore,
appianate nella steppa la strada per il nostro Dio.
Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano
e quello scosceso in pianura.
Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà,
poiché la bocca del Signore ha parlato».
Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion;
alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.
Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda:
«Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza,
con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono.
Come un pastore egli fa pascolare il gregge
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto e conduce pian piano le pecore madri».
Salmo Responsoriale Dal Salmo 84
MOSTRACI, SIGNORE, LA TUA MISERICORDIA E DONACI LA TUA SALVEZZA.
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.
Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
Seconda Lettura 2 Pt 3, 8-14
Aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova.
DALLA SECONDA LETTERA DI SAN PIETRO APOSTOLO
Una cosa non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell’adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c’è in essa sarà distrutta.
Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà, attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, cercate d’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.
Canto al Vangelo Lc 3,4.6
ALLELUIA, ALLELUIA.
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
ALLELUIA.
Vangelo Mc 1, 1-8
Raddrizzate le vie del Signore.
DAL VANGELO SECONDO MARCO
Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.
Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”,
si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».
Sulle Offerte
Ti siano, gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all’estrema povertà dei nostri meriti supplica l’aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.
Prefazio dell’Avvento I
La duplice venuta del Cristo
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.
E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo .. .
Antifona alla Comunione Bar 5,5; 4,36
Gerusalemme, sorgi e sta’ in alto:
e contempla la gioia che a te viene dal tuo Dio.
Anno A: Cf Mt 3,3; Mc 1,3; Lc 3,4
Voce che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri.
Dopo la Comunione
O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore.
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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La sua Parola alla Comunione (Ant.Com.), con il dono di se stesso, attua in noi il messaggio dei testi biblici (cf TEMPO DI AVVENTO – ANNO B – 2ª DOMENICA – 08/12/2002); messaggio che ispira e attua i vari momenti della Celebrazione e della vita (Cf CRITERI DI MEDITAZIONE – 15/08/2005).
Messaggio della Parola:
IO VI PREPARO AD INCONTRARE ME IL SIGNORE.
Messaggio che ispira e attua Celebrazione e Vita.
1°. RITI D’INTRODUZIONE.
Assemblea qui adunata, come il Popolo di Sion, il Signore verrà a salvare i popoli, mostrerà come intende prepararvi a incontrarlo, perché “ogni uomo” veda la salvezza di Dio! Il Signore fa sentire la sua voce potente per la gioia del vostro cuore. Per bocca di Isaia Dio promette consolazione, dicendo: “Consolate, consolate il mio popolo”, e Gesù porta a compimento la promessa.
Ma la consolazione in nome di Dio è opera di Dio e un impegno per voi. La chiedete allora in persona di Gesù a Dio, dicendo: “Dio grande e misericordioso, fa’ che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore”. La consolazione è sapienza, è Gesù, che viene dal Padre e fa nuova ogni cosa: una nuova creazione di Dio mediante persone umane chiamate a cooperare con Dio. Compiono tutto in persona di Gesù, cioè per amore verso gli altri e verso tutto il creato.
Cooperiamo anzitutto pregando: “O Dio, Padre di ogni consolazione, che agli uomini pellegrini nel tempo hai promesso terra e cieli nuovi, parla oggi al cuore del tuo popolo, perché in purezza di fede e santità di vita possa camminare verso il giorno in cui manifesterai pienamente la gloria del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo”. Così diventiamo “gloria del tuo nome”, cioè segno della presenza, o Dio. – Tutto questo avviene perché Dio parla come abbiamo chiesto in questa colletta: “Parla oggi al cuore del tuo popolo”. Ci mettiamo in ascolto della tua Parola. Tu ci parli per la tua misericordia, e noi ti chiediamo: “Mostraci, signore, la tua misericordia, donaci la tua salvezza”.
2°. LITURGIA DELLA PAROLA.
Lo Spirito ci dispone ad ascoltare la Parola di Gesù che parla concludendo: Oggi si attua la Parola che avete udito. – Richiamiamo la Parola di Gesù, aderiamo a quanto il suo Spirito oggi attua in noi.
GESÙ È MESSAGGERO DEL PADRE PER NOI E IN NOI PER GLI ALTRI (Marco 1,1-8).
Domenica scorsa, inizio dell’anno liturgico, Gesù ci ha detto che lui stesso sta camminando con noi nella celebrazione e nella vita, e in ogni momento può manifestarci il suo amore. Amorevolmente quindi ci esorta: “Vegliate” tutto il viaggio con me. Oggi, seconda domenica di Avvento, Gesù ci dice che, sì, lui cammina con noi, ma che anche ci prepara lui stesso ad incontrare Dio nella sua persona. Gesù ci prepara ad incontrarlo per due motivi. Primo, perché noi non potremmo altrimenti incontrare Dio; noi infatti siamo semplici creature che non sanno come e dove andare. Gesù invece è il Signore, Creatore e Guida! Secondo, perché tramite noi Gesù intende poi preparare gli altri all’incontro con lui, come tramite altri sta preparando noi. Quindi Gesù ci prepara all’incontro con lui, e ci prepara tramite altri, perché egli possa preparare altri ancora tramite noi. Avvento è Venuta di Gesù, con tutti i suoi; è Venuta di Gesù che cresce, nella misura che crescono tanti fratelli, preparati da Gesù a preparare altri fratelli: ci chiama per stare con lui e per mandarci (cf MC 3,15).
Gesù, nostro compagno di viaggio, infatti si presenta subito «Figlio di Dio», «Cristo» cioè «Messia», «Buona Notizia» cioè «Vangelo» (secondo Marco). La buona notizia della liberazione, promessa da Dio, e attesa in tutta la storia millenaria del popolo d’Israele, ora si concretizza nella persona di Gesù, Messia, Figlio di Dio.
E Gesù si presenta tramite l’evangelista Marco, dopo averlo preparato tramite Pietro e Paolo. Marco lo accoglie, lo vive e ora lo racconta anche a noi. Marco poi dice che come lui presenta a noi Gesù, anche Giovanni Battista ha preparato la via a Gesù: «Si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati”. E Giovanni Battista lo fa sulla scia del Messaggero che prepara Israele al ritorno in patria: «Come è scritto nel profeta Isaia: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada”. Giovanni si presenta come «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”». Con Israele è Dio che torna. Con Giovanni Battista è il Messaggero presentato da Isaia che annunzia il ritorno. Poi l’evangelista Marco e noi tutti, destinatari del suo messaggio, siamo attirati e a nostra volta diventiamo annunciatori del Cristo. Ad ogni annunciatore, come a Giovanni Battista, accorrono tutti: «Si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati». Non tanti discorsi; solo parole sufficienti a spiegare il gesto espressivo del cuore:
Luogo: il «deserto», segno di essenzialità, tentazione e decisione. Abbigliamento: «peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi», richiamo del profeta Elia (2 Re 1,8), che certifica la presenza del Messia (cf Isaia 9,13). Dieta: «locuste e miele selvatico», che alludono ai preparativi della vigilia di nozze (cf Mc 2,19) dello Sposo Gesù che sta per venire a celebrare le nozze con la sua sposa, l’umanità. Sono particolari che convogliano verso la persona del Messia Gesù, oggetto della «predicazione». È Gesù lo sposo, dice Giovanni Battista, secondo la legge del levirato: io non posso prendere il suo posto di marito. È Gesù «il più forte» per eccellenza come Dio, e non esita di sposare questa povera umanità ridotta alla vedovanza; viene per immergerla nel fuoco del suo amore, come spiega lo stesso Giovanni: “Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo”, cioè la sua missione è caratterizzata dall’azione dello Spirito, che avvia la nuova e definitiva creazione.
Giovanni Battista rappresenta l’attesa e la preparazione alla maturità in Cristo di tutti gli uomini, predisposta da Gesù, il Veniente in tutte le persone, mediante ciascuna persona, come il Messaggero di Isaia, Giovanni Battista, Marco e ciascuno di noi: prima destinatari del messaggio evangelico, e poi noi stessi messaggeri. L’azione creatrice di Dio ha qualità storicamente diverse secondo i doni, i tempi e il grado di interiorizzazione e di accoglienza dei doni di Dio. In Gesù questo si realizza nel massimo grado, perché tutto riceve dal Padre e tutto dona a noi, da poter dire: “Io non faccio nulla da me stesso; il Padre compie in me le sue opere”. In ciascuno di noi questo si realizza nella misura che acconsentiamo a Dio di esprimersi nella nostra vita di persone riservate a lui, occupate a fruttificare la qualità divina, cioè il dono che Gesù ci ha dato per diffonderlo nel mondo. Il Battista si presenta persona «occupata nel suo dono ricevuto da Dio»; non ha altre occupazioni Giovanni! Ciascuno riceve un piccolo frammento di tesoro divino da testimoniare e diffondere nel mondo. Tutti rivolti a Gesù, Capo, Figlio di Dio, ci lasciamo plasmare da lui, buona notizia di salvezza definitiva, divenuta reale e possibile in tutti.
GESÙ INTRODUCE TUTTO IL POPOLO ALLA SUA CONSOLAZIONE (Isaia 40,1-5.9-11).
Gesù ci prepara ad accoglierlo con la consolazione di una notizia eccezionale, perché, come Servo di Dio si addossa lui stesso il peccato del mondo. Questa bella notizia che il Signore libera il suo popolo va di bocca in bocca. È un rincorrersi di voci. Ciascuna persona la incarna! Così finisce la schiavitù della soggezione agli idoli, acconsentendo a Dio di esprimersi nella nostra vita di persone riservate a lui, per opera di Gesù Cristo. Questo è detto con le immagini di una via piana, rettilinea, sacra: opera di Dio, che torna ad essere l’ «Emmanuele» con il suo popolo, e agisce come nell’esodo dall’Egitto. Ognuno si lascia plasmare da Dio che lo libera dai propri legami egocentrici, e lo rende capace di esprimersi come persona riservata a Dio. Quindi, grazia e missione. Un grido di liberazione raggiunge tutto il mondo: Ecco il vostro Dio!
I trofei del Signore, i segni della sua vittoria sui nemici, non sono frutto di lotte, di guerre e di morti, ma di premurosa tenerezza del pastore che accompagna il suo gregge, portando in braccio gli agnellini: espressione dell’immenso amore di Dio per noi!
MOSTRACI, SIGNORE, LA TUA MISERICORDIA, DONACI LA TUA SALVEZZA (Salmo 85), preparaci ad accogliere te, nostro Salvatore. – La scoperta dell’intervento di Dio, che ama il suo popolo e ciascuna persona, suscita una supplica spontanea e convinta: “Mostraci Signore la tua misericordia e donaci la tua salvezza”. – Dio ascolta ed esaudisce la richiesta accorata che lui stesso ha suscitato nel popolo ancora oppresso, e annunzia il dono della pace, cioè la pienezza dei beni. La salvezza si fa vicina e la gloria di Dio torna in noi. Torna l’alleanza di Dio con l’uomo, la pace fra gli uomini, l’armonia nella creazione voluta da Dio. Il Signore si fa precedere dalla sua giustizia che salva, e suscita speranza in noi che attendiamo pace.
ED È LA PACE DEI CIELI NUOVI E DLLA TERRA NUOVA (2Pietro 3,8-14)
La presenza del Signore è garanzia e caparra del suo ritorno definitivo come pieno compimento del suo progetto di salvezza che abbraccia il tempo di oggi e sempre. Non dubitiamo del disegno del Padre come alcuni fanno: il Signore infatti è fedele nell’adempiere la sua parola. Quello che a noi sembra ritardo è invece dono speciale, tempo riservato al suo amore particolare per ciascuno di noi. Il Padre infatti vuole salvi tutti i figli, e in Cristo ci prepara all’incontro con lui. Per questo ci dà modo di pentirci per essere pronti a stare alla sua presenza. Allora la sua venuta, che è in atto e si può manifestare da un momento all’altro con il dissolversi dello schema di questo mondo alla fine (cf 1 Cor 7,31) oppure con la morte fisica di ciascuna persona, sarà accompagnata da chi è vigile, e cammina con il Signore, ed entra in una nuova terra e in cieli nuovi, dove dimora per sempre la santità divina. Sconvolgimenti non ci distraggano, ma ci preparino a vivere in operosa e vigilante attesa dello sposo che viene.
3°. RITI DI PRESENTAZIONE DEI DONI.
“Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!”. È l’invito dello Spirito dopo che abbiamo ascoltato la Parola di Dio. Sentiamo dentro il desiderio di lasciarci preparare da Dio stesso all’incontro con lui. In ogni uomo lo Spirito suscita il desiderio di vedere la salvezza di Dio! Noi lo esprimiamo con le preghiere per tutti e per le singole categorie: Alla tua chiesa dona, Signore, forza profetica accolta e ascoltata nel deserto di questo mondo; ai credenti dona di accogliere e custodire la tua parola, trovino consolazione nella buona notizia della tua venuta; il tuo disegno universale di salvezza realizzato dal pastore buono e misericordioso attiri tutti gli uomini; a noi qui presenti concedi sicurezza nelle tue promesse di nuovi cieli e terra.
Con la presentazione dei doni per l’Eucaristia e per le necessità degli altri ci proponiamo persone disponibile ad essere fatti luoghi riservati a Dio, pregandolo di portare a compimento in noi l’opera sua: “Ti siano, gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all’estrema povertà dei nostri meriti supplica l’aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.
4°. LITURGIA EUCARISTICA..
Ringraziamo e benediciamo il Padre in Gesù. Grazie, Padre, per il tuo Figlio: egli è la via che ci conduce alla pace. “Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza. Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa”.
Gesù diviene il vero Pane.
Ora, Padre, manda lo Spirito a perfezionare l’opera di Gesù nel mondo e compiere ogni santificazione. Egli offrendosi liberamente alla sua passione, non ha esitato a donare se stesso per ciascuno di noi, come un pastore che fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; portando gli agnellini sul petto e conducendo pian piano le pecore madri.
Gesù offre se stesso.
In noi, Padre, si offre a te Gesù, godendo di avere molti fratelli e di poter continuare la sua opera di salvezza per tutti nel mondo, fino alla realizzazione di nuovi cieli e terra nuova, fino alla stabile giustizia fra tutti gli uomini.
Gesù intercede.
Tutti, Padre, accogli in Cristo: raccogli in unità perfetta gli uomini di ogni stirpe e di ogni lingua nel convito della Gerusalemme nuova.
Gesù loda.
In una esplosione di tutti i sentimenti, in persona di Gesù, sacerdote e popolo uniti come un solo individuo, diamo «piena glorificazione» a te, o Padre, e proclamiamo: A te, Padre, ogni onore e gloria, per Cristo nello Spirito Santo. Amen.
5°. RITI DI COMUNIONE.
Gerusalemme, sorgi e sta’ in alto. Comunità nutrita di Cristo Signore, ti puoi gloriare in lui. Il tuo Dio ti invita alla cena delle nozze dell’Agnello e ti dice: Sali più in alto. – E tu ricevi gloria: contempli la gioia che a te viene dal tuo Dio. La sua voce grida nel deserto della tua vita. Dio ti ha preparato la via nel dono del suo Figlio.
Egli è la nostra via diritta e sicura. In Gesù possiamo rivolgere una preghiera efficace al Padre: “O Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore”. Amen, amen: vi dico che saper valutare con sapienza i beni della terra, e cercare i beni del cielo sulla terra, è frutto della comunione con Dio che opera con voi. Così vedrete nuovi cieli e terra. È un’esperienza esaltante. Liberaci, o Signore, dal peccato perché siamo trovati senza macchia e irreprensibili nel giorno dell’incontro definitivo con il nostro Signore. Ecco l’Agnello di Dio, ecco la buona notizia, ecco il Figlio di Dio che viene con potenza. Con il braccio egli detiene il dominio. Egli toglie il peccato del mondo. Signore, non sono degno di sciogliere i legacci dei tuoi sandali. Eppure ti concedi a noi. Ci permetti di uscire da questa celebrazione con estremo entusiasmo, annunziando ad alta voce, senza temere: “Ecco il nostro Dio!”.
CONTEMPLAZIONE
.Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, Misericordia e salvezza:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione:
Misericordia e salvezza nel tuo Avvento, sotto le bellezze delle tue creature;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza
Misericordia e salvezza nel tuo Avvento secondo il profeta fatto voce delle tue promesse;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi:
Misericordia e salvezza nell’Avvento del tuo Figlio nella carne.
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso:
Misericordia e salvezza nel suo Avvento ora nel sacramento che è la Chiesa.
completa, alla fine, nella gloria della Trinità.
Misericordia e salvezza nel suo Avvento finale nella gloria.
Preghiamo:
O Padre, che ci mostri la tua misericordia e ci doni la tua salvezza; fa che a te innalziamo l’anima nostra. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).