06-08-2012-Trasfigurazione-B

06/08/2012 – TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE – ANNO B – 2012

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE
Animatori Gruppi Liturgici Parrocchiali. – Traccia.

Nella Trasfigurazione ho confermato i misteri della fede, ho preannunziato l’adozione a figli.
O Dio, fa’ che ascoltiamo la parola del tuo Figlio amato e diventiamo coeredi della sua vita divina.

06.08.2012 – Traccia. – 3° anno: vangelo – 1ª lettura – Salmo Responsoriale (accenno 2ª lett.).

Annotazione. Quando impariamo a vedere il vangelo alla luce della 1ª e 2ª lettura e a rispondere con il salmo Responsoriale che si amplierà nella Preghiera Eucaristica, cominceranno a presentare le letture di tutti i giorni altri speakers nello “Spreaker (www.spreaker.com), appunto quando impariamo a vedere il vangelo, Gesù, alla luce della 1ª-2ª lettura e il Salmo Responsoriale.
Ora rileggo i testi del giorno. Il tempo che mi ritroverò, rivedrò e inserirò i giorni trascorsi che mancano.

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE – VANGELO (Mc 9,2-10).“Questi è il Figlio mio, l’amato. Ascoltatelo”.
Rileggiamo il vangelo della Festa, una volta detta anche Pasqua estiva (pag. 34 del messalino mensile “Ins.n.M.”). Il Vangelo riporta l’avvenimento della Trasfigurazione del Signore. Gesù prende questi tre Apostoli e li conduce con sé, Alto Monte, lui solo e loro con lui. E qui arrivati si trasfigura, cambia forma (letteralmente): lo vedono nella forma di come quando sarà risorto, come in realtà ora è qui con noi; in attesa di vederlo anche noi, già risorti e illuminati in lui, mediante il battesimo, la Cresima e l’Eucaristia che celebriamo, che ci fa pregustare e ci garantisce la risurrezione di Cristo Signore.
Gesù è una luce meravigliosa. Il suo volto, Luminosissimo! Si rispecchia in lui la luce del Sorriso del Padre, compiaciuto. Tutta la figura, le vesti, la Persona di Gesù riverberano il Sorriso luminoso del Papà. Possiamo immaginare i tre Apostoli. Prostrati, non capiscono più niente. Che succede!? E accanto a lui questi due personaggi. Elia e Mosè. Rappresentanti tutto l’Antico Testamento. Mosè rappresenta tutta la legge che ha ricevuto da Dio. Elia somma tutti i profeti. E loro con Gesù stanno conversando. L’entusiasmo è grande, la gioia immensa. Vorrebbero che tutto questo duri molto tempo, il più possibile! Pietro pensa a voce alta: “Facciamo tre tende”, possiamo stare qui per molto tempo. Noi non ci stanchiamo a stare con voi. È troppo bello! Ma, non fa in tempo a finire, e una nube li ricopre. Una voce: “ Questi è il Figlio mio, l’Amato. Ascoltatelo”. Ecco il messaggio del Padre. Una testimonianza: Gesù è il mio Figlio Amato. L’impegno che hanno gli Apostoli è quello di ascoltarlo. Lo stanno seguendo, stanno vedendo tutto quello che lui compie, ma il Padre sottolinea con forza: “Ascoltatelo!”. L’ascolto che si traduce nella pratica: la rivelazione d’un animo interiore. Un ascolto e una pratica che non rimane solo per loro, per noi: ma è un annuncio agli altri, a tutti. Ecco il grande messaggio del Padre nei confronti degli apostoli. E poi tutto scompare! C’è solo Gesù. Con loro. E Gesù dice loro: “Non dite nulla, finché non sia risorto”. Perché non avrebbero capito. Ma lui ha dato una visione di se stesso, Risorto, Glorioso. Coloro che lo seguono, coloro che lo amano, coloro che credono in lui, pongono la fede in questo comportamento di Gesù di fronte al Padre e di fronte a noi stessi. La prima lettura predice e fa comprendere tutto questo che avviene in Gesù, negli apostoli e in noi.

PRIMA LETTURA (Dn 7,9-10.13-14).“La sua veste era candida come la neve.
Ci fa capire questo grande evento. Daniele vede l’immagine potente e forte di questo grande «Figlio dell’Uomo», Gesù. Dice: ”Nella visione notturna io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise”. Ma, come dire che è Dio? Che linguaggio usare per descriverlo? Come si esprime Daniele? Con un linguaggio di luce e di fuoco: “La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti”. E questo vegliardo seduto suo trono non è solo. Daniele continua:
“Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d’uomo”. una creatura, un uomo come noi; ma che viene dall’alto, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero: “Giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto”. In questo Figlio dell’Uomo noi vediamo Gesù. Colui che porterà la salvezza, che porterà la pace al mondo attraverso la sua venuta, attraverso il sacrificio della croce, ma con la sua gloriosa risurrezione. Già quest’immagine dell’Antico Testamento attraverso il Profeta Daniele ci presenta Gesù. E Pietro testimonia.

SECONDA LETTURA.“Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo“.
Pietro riporta un passo della sua vita. Abbiamo una conferma. Sentiamo Pietro che insiste, parlando alle comunità. Quello che stanno predicando è quanto lui con i suoi altri compagni, gli Apostoli, ha visto, ha sentito e quindi tutti devono aderire, senza dubbio; e proclama appunto come lui abbia avuto questa grande visione insieme a Giacomo e Giovanni riguardo a Gesù, trasfigurato; e la voce del Padre: “Questi è il Figlio mio prediletto” . Ecco come Pietro insiste sulla sua testimonianza, perché può affermare ciò che in realtà lui ha visto e sentito. E non si stanca di ripetere la parola di Gesù, i fatti di Gesù e la persona del Figlio dell’Uomo, come Gesù preferisce chiamarsi, riferendosi a Daniele.
Torniamo al Vangelo, quindi ora, con Daniele e Pietro, rileggendo la 2ª lettura e contemplando Gesù:
“Carissimi, vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, dice l’Apostolo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: “Questi è il Figlio mio, l’amato, nel quale ho posto il mio compiacimento”. Questa voce noi l’abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti – esempio Daniele – alla quali fate bene a volgere l’attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino”, Cristo Gesù.

SALMO RESPONSORIALE. Anche noi accogliamo la Parola, Gesù, il Figlio dell’Uomo, e con lui e in lui diciamo:“Il Signore regna, il Dio di tutta la terra”,
accompagnando il Salmo 96: “Giustizia e diritto sostengono il suo trono. Cieli e popoli annunciano la sua giustizia, vedono la sua gloria. Perché tu, Signore, sei l’Altissimo su tutta la terra, eccelso su tutti gli dèi. Passerà la croce, passerà la morte sul calvario. Questa la nostra grande gioia, questa la nostra grande speranza o attesa d’una realtà assolutamente certa: Tu se re glorioso in mezzo a noi. Ora guardando questo grande mistero, rinnoviamo la nostra fede: “Signore io credo; aumenta la nostra fede”.
“ O Dio, nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, tu hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale. Per lo stesso Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen” (Colletta).

RENDIAMO GRAZIE A DIO
per «l’Annuncio evangelico» in vari tempi e modi: P. Elia intercede perché obbediamo al Magistero di Cristo nella Chiesa;
per «la Celebrazione» in persona di Cristo: Don Mario ci guida e c’incoraggia con «umiltà e serietà»;
per «la Carità» di Dio effusa nei nostri cuori; la Sorella Noemi ci procura d’imitarla nel «buon profumo di Cristo».