07/09/2003 – T. ORDINARIO – ANNO B – 23 DOMENICA – 2003
XXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno B – 7 settembre 2003
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiuta tutti come ora aiuti me ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).
LETTURA
“I fedeli leggano almeno i testi della messa, in famiglia o in privato” (PCFP 13). – Fa crescere “ascolto e risposta” in tutti noi, Signore! (Gregorio, Cassiano, Benedetto). Vedi la voce LETTURE nel sito.
MEDITAZIONE – RILETTURA
Il Signore parla di se stesso, “Buona Notizia” nel vangelo; “compimento delle promesse”, della prima lettura; “fondamento della chiesa”, nella seconda lettura: Gesù rivela ciò che sta facendo in noi. – Facci conoscere la tua opera, Signore, mentre rileggiamo vangelo, I e II lettura alla luce del “versetto al vangelo”:
Ha fato bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti. Alleluia.
CELEBRAZIONE – VITA
Il Signore Gesù si rende presente! Con lo Spirito e la Sposa diciamo: “Vieni, Signore Gesù!”. E Gesù risponde: “Sì, ecco, io vengo” (Apc. 22,17s). È in atto l’azione di Gesù nella messa e nella vita di ciascuno (Cfr PNMR 55, f): Gesù in noi continua a offrirsi al Padre per tutti. Antifona alla Comunione:
Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti.
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
Nuova creazione. L’Amore che non si manifesta, non può essere conosciuto. Il Padre su manifesta in Gesù che dice: Chi vede me vede il Padre”. Ma l’uomo deve essere reso capace dallo stesso Dio a vedere Dio. Gesù abilita il pagano come l’ebreo ad ascoltare e rispondere a Dio (vangelo); come Dio ha promesso per bocca dei suoi profeti (prima lettura); i poveri sono fatti ricchi con la fede (seconda lettura). Venendo in noi Gesù dice: Oggi mi rendo presente in atto di rendervi capaci di comunicare con il Padre mio e vostro, nel simbolo del prendervi personalmente per mano e introdurvi all’ascolto e al colloquio con lui. – Il nostro Dio è un Dio che salva: libera i prigionieri, dà cibo spirituale agli affamati.
Anche in territorio pagano: è un gesto profetico: sono venuto per ogni uomo, dovunque si trovi; lontano, desideroso che qualcuno gli dia almeno le ghiande dei porci; e in casa, ma preferisce qualcos’altro al dono dell’intimità con il Padre. Porto nel cuore te, ogni persona; la Chiesa; è la grazia che ti spinge alla missione; a condividere con gli altri la vita.
Ascolto e parola esterna e nel cuore, di uno come segno di tutti; come a Israele, nel deserto, così alle genti; sei in grado di ascoltarmi e rispondere ciò che io mi aspetto da te; chiacchiera e non gradisce ascoltare la mia parola viva ed efficace chi io non tocco; è come un sordo che non sente e non risponde; balbuziente di cose divine, chiacchierone di vuoto..
Ascolto e parola: guarigione sempre uguale per tutti: io stesso raggiungo il territorio pagano, vengo a te; quelli che sono raggiunti dalla mia parola ti conducono a me: dietro a ciascuno c’è amore, c’è desiderio di bene da parte di qualche persona, che nel mio nome ha amato. Su di te sono stati fatti i gesti, dette le mie parole, con cui ti ho tolto dal mucchio anonimo del nulla con la creazione, e poi del male con la redenzione, e ti ho fatto mia dimora; così passi dalla terra alla gloria del Padre mio; altri ti conducono, io ti tocco; con l’incarnazione e la risurrezione ti trasformo in me come il pane e il vino; ti comunico ciò che ho di più personale, la mia saliva: Spirito, vita, forza, consolazione. Quando ti ho fatto, ti ho comunicato il mio alito di vita; ora ti comunico lo Spirito con il “gemito” della mia passione; “subito” il tuo cuore si apre all’ascolto, sei nuova creatura, fai eucaristia; ascolti la mia parola che fa risuonare in te la risposta: la preghiera eucaristica; come la folla, dopo aver visto e udito, acclami: “Ha fatto belle tutte le cose”. Si svela il segreto di Dio a ogni uomo; il Centurione ne è il simbolo; ora è la gente che acclama: “Ha fatto bene ogni cosa”.
Dà lode a te, Signore, l’anima mia.
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
Ecco il vostro Dio. Coraggio, non temere: vendetta, ricompensa, salvezza sono del vostro Dio. È in atto adesso ciò che si vedrà allora: compio le promesse espresse con simboli. La vita della natura rimanda alla vita che Gesù ha portato; la prima creazione richiama la nuova creazione in Gesù. Orecchi e lingua nuovi che comunicano con Dio: in grado di ascoltarlo e rispondergli. Compimento della terra promessa.
Da’ lode al Signore, anima mia.
Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
La tua fede esclude favoritismi. Preferenze in voi stessi, giudizi perversi. Ho scelto fratelli poveri nel mondo ricchi con la fede, eredi del regno dell’amore.
Da’ lode al Signore, anima mia.
PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica, per es. del Vers. Resp.:
Da’ lode al Signore, anima mia.
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
ci l’hai donato tua parola vivente;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
egli trasforma pane, vino e noi in eredi del tuo regno;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
in lui, sanati, noi viviamo cantando le tue meraviglie;
intercessione: per tutti vivi e defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
da smarriti di cuore a eredi del regno;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria:
da balbuzienti fatti cantori della grazia in Cristo per lo Spirito emesso.
CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2);
contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es.: La Parola:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: la parola, del sordo o balbuziente: sanato;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: la parola, di Dio a Israele: smarrito di cuore;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: la parola, di Gesù: ascolta, trasmette il Padre;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: la parola, della Chiesa: guarita, guaritrice;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: la parola, di tutti: sordi balbuzienti guariti.
Preghiamo:
O Padre, che in Gesù fai bene ogni cosa: fai udire i sordi e fai parlare correttamente i balbuzienti; fa’ che il tuo popolo canti la tua lode. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).