20/01/2002 – T. ORDINARIO – ANNO A – 02 DOMENICA – 2002
Preparazione alla celebrazione della messa.
2ª DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno A – 20 gennaio 2002
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiuta tutti come aiuti me ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10; Rm 12).
LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di accogliere la sua parola nell’assemblea dei fedeli.
TESTI
Antifona d’Ingresso Sal 65,4
Tutta la terra ti adori, o Dio, e inneggi a te:
inneggi al tuo nome, o Altissimo.
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che governi il cielo e la terra, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo e dona ai nostri giorni la tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo…
Oppure:
O Padre, che in Cristo, agnello pasquale e luce delle genti, chiami tutti gli uomini a formare il popolo della nuova alleanza, conferma in noi la grazia del Battesimo con la forza del tuo Spirito, perché tutta la nostra vita proclami il lieto annunzio del Vangelo. Per il nostro Signore Gesù Cristo.. .
Prima Lettura Is 49, 3. 5-6
Ti renderò luce delle nazioni, perché tu porti la mia salvezza.
Dal libro del profeta Isaia
Il Signore mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele,
— poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza —
mi disse: «E’ troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra».
Salmo Responsoriale Dal Salmo 39
Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà.
Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.
Allora ho detto: « Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto,
che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore».
Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi, non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.
Seconda Lettura 1 Cor 1, 1-3
Grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
Canto al Vangelo Gv 1,14a.12a
Alleluia, alleluia.
Il Verbo si è fatto carne
e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto
ha dato il potere di diventare figli di Dio.
Alleluia..
Vangelo Gv 1, 29-34
Ecco l’agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo!
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele».
Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L’uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
Sulle Offerte
Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri perché, ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del tuo Figlio, si compie l’opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla Comunione Sal 22,5
Dinnanzi a me hai preparato una mensa
e il mio calice trabocca.
Oppure: 1 Gv 4,16
Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi
e vi abbiamo creduto.
Oppure: Gv 1,29
«Ecco l’Agnello di Dio,
che toglie il peccato del mondo!».
Dopo la Comunione
Infondi in noi, o Padre, lo Spirito del tuo amore, perché nutrito con l’unico pane di vita formiamo un cuor solo e un’anima sola. Per Cristo nostro Signore.
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LA PAROLA A PAROLE MIE
che ciascuno può fare.
Frase chiave delle letture oggi, 2ª Domenica tempo ordinario può essere:
UNA LUCE DI SALVEZZA .
VANGELO (Giovanni 1,29-34)
Vedendo arrivare Gesù, Giovanni Battista gli corse incontro dicendo: “Quest’uomo è il Salvatore: la nostra LUCE DI SALVEZZA!”. Poi con grande umiltà aggiunse: “Io non sono proprio nessuno, di fronte a Lui: perché quest’uomo è il Creatore dell’Universo. Io vi ho solo battezzato con acqua: Lui invece vi infiammerà con il Suo Spirito!
Quando è venuto da me a farsi battezzare, non avevo capito chi veramente fosse. Ma poi l’ho visto con i miei occhi: in Lui batte lo Spirito del Signore. Ora ne sono certo: è il Figlio di Dio. Sarà per tutti, UNA LUCE DI SALVEZZA!” .
PRIMA LETTURA (Isaìa 49,3.5-6)
Dice il profeta Isaìa: “Dio ama i Suoi servi: li considera preziosi. Il ‘Servo del Signore’ è chiamato a mostrare a tutti la grandezza di Dio, fin dalla nascita. Dio lo ama profondamente: non come un servo, ma come un figlio. Lo rende forte e lo fa risplendere su tutti: come UNA LUCE DI SALVEZZA!” .
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 39,2.4.7-10)
Ero triste e tu, o Dio, mi hai risollevato. Ti sei abbassato su di me, per rialzarmi. Ora non desidero altro che fare la Tua volontà. Voglio far sapere a tutti quanto sei buono, che sei tu la mia LUCE DI SALVEZZA!
SECONDA LETTURA (dalla prima lettera di Paolo ai Corinzi 1,1-3)
Un caloroso abbraccio da parte mia e del mio amico Sòstene, a voi che vivete a Corinto. Vi auguriamo tanta pace: che Dio nostro Papà, vi faccia sentire sempre il Suo amore. A voi che vi siete affidati a Suo Figlio: l’unica vera LUCE DI SALVEZZA!
MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
Le meditazioni del 2001-4 rileggono i testi biblici alla luce del Vers. al Vang. e Antif. alla Com.
Dall’Avvento del 2004: Il messaggio della Parola ispira e carica i vari momenti della Celebrazione.
Vedi metodo in: LETTURE o MEDITAZIONE – tempo ordinario – 1ª domenica anno A 2005.
Meditazione del 2002. Versetto al Vangelo:
Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.
A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio.
Antifona alla Comunione:
Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!
UNA LUCE DI SALVEZZA.
Ecco l’Agnello che toglie il peccato del mondo: m’introduce alla sua conoscenza, io gli rendo testimonianza.
«Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo».
Oggi mi rendo presente in atto di introdurti come Giovanni Battista alla mia conoscenza e al mio battesimo, nel simbolo del mio incontro con lui al Giordano: oggi vengo da te come al Battezzatore, e impari a riconoscermi e accogliermi: ad acconsentire e lasciar fare come lui; compiremo ogni giustizia, rendendo attuale il fatto unico della mia rivelazione al mondo nel battesimo al Giordano, secondo il progetto del Padre: io, innocente eppure solidale con l’uomo peccatore, dall’incarnazione alla morte e risurrezione, mi rendo presente, vengo verso di te e verso ogni fedele, in ogni celebrazione, di festa in festa, fino alla fine, quando m’immergo in fila tra i due malfattori, segno di tutta l’umanità, verso il calvario; e tu t’immergi in me come il buon ladrone, dicendo: Gesù, ricordati di me nel tuo regno.- Oggi mi rendo presente per introdurti alla conoscenza; di volta in volta mi rendo presente, e tu puoi realizzare in te un aspetto del mio battesimo di solidarietà: t’introduco alla conoscenza del Messia Salvatore in mezzo a voi. Giovanni testimonia la sua ‘graduale’ conoscenza nei miei confronti, e dice: “Io non lo conoscevo”; ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, cioè mi ha messo in cuore il desiderio che riconosciamo i nostri peccati con il rito dell’acqua, per prepararci a riconoscere e accogliere il Messia Salvatore atteso da Israele; egli c’immerge nello Spirito Santo, cioè ci dà la capacità di non peccare; io non conoscevo il Messia, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi ha detto: Vedrai scendere e rimanere lo Spirito come colomba su di lui, cioè la sua manifestazione sarà un intervento definitivo di Dio sulla scia degli interventi divini nella storia.- Così Giovanni è mandato a battezzare e a preparare Israele alla mia venuta di Messia che egli stesso ancora non conosce. Ma egli corrisponde all’invito e intuisce che lo stesso Spirito lo illumina, lo rende capace di riconoscermi; quando mi vede venire verso di lui, non «giudice severo e potente» come mi aveva annunciato nei giorni precedenti, ma «mite agnello fra i lupi peccatori», uno di loro, capisce che questo fatto è il ‘segno’, la mia carta d’identità, la “colomba” che richiama gli interventi di Dio nel mondo: creazione, pace dopo il diluvio, difesa d’Israele per mezzo dei Giudici, perdono di Dio verso tutti rappresentati dai pagani niniviti, capacità dell’uomo di rispondere all’Amore di Dio. Ma, come Giovanni Battista conosce gli interventi di Dio nella storia, da poter confrontare con essi il fatto della mia presenza e riconoscermi? ‘Acconsentendo’ alla mia Parola, al mio modo di manifestarmi, pur diverso da come lui pensava: Giovanni ‘acconsente’ alle modalità degli interventi di Dio nella storia, conosciuti mediante le sacre Scritture, come ora ‘acconsente’ alle mie parole: “Lascia fare”, e mi riconosce ‘Messia’. Tu pure mi riconosci nella celebrazione mediante la mia parola che leggi di volta in volta: ‘rispondi’ momento per momento all’invito di Dio, secondo il suo progetto nel mondo; gradualmente, come il Battezzatore, mi riconosci. L’azione del Padre mio mira a farti riconoscere la mia presenza in mezzo a voi, perché tu dica come Giovanni: ”E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio”.- Per la prima volta sono riconosciuto in una persona storica, reale, di nome “Gesù”. “Vedendomi venire verso di lui”, Giovanni Battista rende testimonianza della mia ‘identità’, riconosce che sono il ‘Veniente’, e dice: Ecco il “Taljà”, (parola che in aramaico significa “servo” e “agnello”), ecco il “Servo sofferente”, “l’uomo dei dolori”, (Is 42,1); così di me dice il Padre: “Ecco il mio Servo che io sostengo, il mio eletto”; egli è come “agnello condotto al macello” che non apre bocca di fronte ai suoi tosatori; “ecco colui che toglie via il peccato del mondo!”. Come il Battista, così Giovanni Evangelista mi conosce tramite la Scrittura e coglie nuovi aspetti della mia presenza: la mia manifestazione al mondo è inizio di una «nuova creazione» (nel contesto ritorna sette volte: “il giorno dopo”, come sette sono i giorni della creazione); la mia venuta incontro a Giovanni Battista, come a te e a ciascuno, è proprio quando si avvicina la “Pasqua”, l’eucaristia. Dalla Scrittura Giovanni Evangelista sa e mette in bocca a Giovanni Battista altre testimonianze su di me, Agnello: ‘Ecco il Messia, «il vero Agnello», prefigurato nell’agnello immolato al tempo d’Israele in Egitto.- Servo: Ecco il vero «Servo del Signore», che confida in Dio, e non libera solo un popolo dalla schiavitù politica; ma si addossa il peccato di tutti e libera l’umanità da ogni male; annienta alle radici la stessa causa del male, il distacco da Dio (1 Gv 3,4).- Vivente: Vittorioso sul peccato e sulla morte, è l’agnello «sgozzato» ma «ritto in piedi» (Ap 5,9-12), risorto, il Vivente con i segni della croce.- E ancora: L’Inviato dal Padre, l’Atteso dalle genti, Preesistente e più forte di me, colui che io ho annunziato, e in vista del quale ho preparato Israele con battesimo di acqua, è proprio lui, Gesù di Nazaret.- Inoltre sullo Spirito in me dice: Ho visto lo Spirito non solo scendere, ma anche rimanere su di lui come in sua connaturale dimora, e lo effonde dopo la morte, ne fa dono a tutti nel battesimo: consolazione per gli uomini in attesa della sua nuova venuta (Gv 14,16; 20,22).- Per esperienza personale puoi dire con Giovanni: “Io ho visto”, e con il Centurione: “Costui era veramente il Figlio di Dio”.- Ancora: L’Agnello è condannato a mezzogiorno della vigilia di Pasqua, nella stessa ora in cui i sacerdoti sgozzano gli agnelli per il sacrificio;- non mi viene spezzato alcun osso, come l’agnello pasquale; la spugna imbevuta d’aceto mi viene sollevata su “issopo”, lo stesso che viene intinto nel sangue dell’agnello per poi aspergere gli stipiti delle porte degli ebrei, salvandoli così dalla morte; “Verbo in principio presso Dio” (Gv 1,1 ss), nella mia persona storica l’eternità di Dio fa irruzione nel tempo dell’uomo; la luce si riveste di carne (Gv 1,14). Questo e altro puoi conoscere di me con la Scrittura.
Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà.
Ecco l’Agnello che toglie il peccato del mondo: lui in me, io in lui siamo «il Servo» dell’Amore.
«Ecco il mio servo nel quale mi sono compiaciuto».
Giovanni testimonia che il Padre dice a me, suo Figlio: “Tu sei il Messia, l’Agnello innocente che toglie il peccato del mondo”: tu sei il mio servo, il vero Israele; su te manifesto la mia presenza gloriosa. In te voglio salvi tutti gli uomini.
Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà.
Ecco l’Agnello che toglie il peccato del mondo: la sua solidarietà fonda la Chiesa di solidali.
«Dio consacrò in Spirito Santo Gesù di Nazaret».
Giovanni, tipo della Chiesa, rende testimonianza per bocca di Paolo e Sostene: Tutti sono chiamati alla salvezza e alla testimonianza in Cristo Gesù. A voi, santificati in Cristo Gesù, e a tutti i santi che lo riconoscono unico Signore, “grazia e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo”.
Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà .
PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Versetto Responsoriale:
Ecco, io vengo, Signore, per fare la tua volontà,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
vero servo innocente, Agnello che toglie il peccato;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
egli rende presente Gesù; ci renda santi, testimoni;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
che ha offerto se stesso per la nostra santificazione;
intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
in lui, agnello pasquale, luce del mondo, tu ci salvi;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
dai figli chiamati a riconoscere Gesù tuo unico Figlio.
CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2).
Contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, La testimonianza:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione:
testimonianza, di una persona riguardo a un’altra;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza:
testimonianza, di Dio sul suo servo, luce del mondo;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi:
testimonianza, di Giovanni su Gesù, per lo Spirito;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso:
testimonianza, di Paolo sulla Chiesa di Dio che è in Corinto, santificata in Cristo a gloria del Padre;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità:
Testimonianza, dell’umanità santificata in Cristo Gesù, compimento del Servo di Dio, grazia e pace.
Preghiamo:
O Padre, che hai mandato il Verbo a porre dimora tra noi, perché lo accogliamo e diventiamo tuoi figli; fa’ che veniamo per fare la tua volontà. Per Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).