23/06/2002 – T. ORDINARIO – ANNO A – 12 DOMENICA – 2002
Preparazione alla celebrazione della messa.
12ª DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno A – 23 giugno 2002
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).
LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).
TESTI
Antifona d’Ingresso Sal 27,8-9
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre.
Colletta
Dona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…
Oppure:
O Dio, che affidi alla nostra debolezza l’annunzio profetico della tua parola, sostienici con la forza del tuo Spirito, perché non ci vergogniamo mai della nostra fede, ma confessiamo con tutta franchezza il tuo nome davanti agli uomini, per essere riconosciuti da te nel giorno della tua venuta. Per il nostro Signore.. .
Prima Lettura Ger 20, 10-13
Il Signore ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.
Dal libro del profeta Geremia
Disse Geremia:
Sentivo le insinuazioni di molti:
«Terrore all’intorno!
Denunciatelo e lo denunceremo».
Tutti i miei amici spiavano la mia caduta:
«Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta».
Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori
cadranno e non potranno prevalere;
saranno molto confusi perché non riusciranno,
la loro vergogna sarà eterna e incancellabile.
Signore degli eserciti, che provi il giusto
e scruti il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di essi;
poiché a te ho affidato la mia causa!
Cantate inni al Signore, lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori.
Salmo Salmo 68
Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.
Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Io innalzo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi,
per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.
Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.
Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui acclamino i cieli e la terra,
i mari e quanto in essi si muove.
Seconda Lettura Rm 5, 12-15
Il dono di grazia non è come la caduta.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.
Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.
Canto al Vangelo Cf Gv 15,26b.27a
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito di verità mi darà testimonianza, dice il Signore,
e anche voi sarete miei testimoni.
Alleluia.
VangeloMt 10, 26-33
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non temete gli uomini poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.
Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».
Sulle Offerte
Accogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla Comunione Sal 144,15
Gli occhi di tutti, Signore, si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Oppure: Gv 10,11.5
Dice il Signore: «Io sono il buon pastore,
e dò la mia vita per le mie pecore».
Oppure: Mt 10,30-31
«Perfino i capelli del vostro capo sono contati;
non abbiate timore:
voi valete di più di molti passeri!», dice il Signore.
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.
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LA PAROLA A PAROLE MIE
Frase chiave delle letture:
NON AVER PAURA!
VANGELO (Mattèo 10,26-33)
Un giorno Gesù, abbracciando i suoi discepoli disse: “NON ABBIATE PAURA! Perché vi vergognate della vostra fede? Tutto quello che io vi detto di nascosto, gridatelo al mondo a voce alta: con coraggio. E vi garantisco, che nessuno riuscirà a farvi del male. Al massimo potranno eliminare il vostro corpo: ma non riusciranno ad uccidere la vostra anima!
Non dimenticatevi che Dio vi vuole bene: e vi ama. Lui sa tutto, persino quante foglie cadranno oggi: volete che non conosca il vostro cuore? Il Signore vi conosce perfettamente: sa persino il numero esatto dei vostri capelli. Come potrebbe dimenticarsi di voi?
E se il Signore si prende cura di voi, cosa può farvi PAURA? Allora non vergognatevi di me davanti agli uomini: ed io non mi vergognerò di voi davanti a Dio. E quando sarete al Suo cospetto, potrete dirgli che siete miei discepoli. Se lo siete davvero però, dichiaratelo pubblicamente. Con coraggio: senza PAURA!”.
PRIMA LETTURA (Geremia 20,10-13)
Dice il profeta Geremia: “Tutti mi aggrediscono, ma io NON HO PAURA. Anche gli amici mi hanno abbandonato, ma io affronto la situazione con coraggio. Se il Signore è al mio fianco infatti, chi può spaventarmi? Lui sa tutto: e conosce il mio cuore. Sa che sono perseguitato ingiustamente. Per questo mi butto nelle Sue braccia: e NON HO più PAURA!”.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 68, 8-10.14.17.33-35)
Per amore tuo, Signore, sopporto ogni umiliazione. Perché ti amo: solo per questo ce l’hanno con me. Anche gli amici mi hanno abbandonato, ma tu no: tu aiuti sempre chi è perseguitato ingiustamente. Per questo mi affido a Te, sento la Tua tenerezza: e NON HO più PAURA!
SECONDA LETTURA (dalla lettera di Paolo ai Romani 5,12-15)
Cari amici, per colpa di un solo uomo, Adamo, tutti gli uomini hanno conosciuto la sofferenza, la morte, la PAURA. Ma ora per merito di un altro uomo, Gesù, su tutti gli uomini è piovuto l’amore, il coraggio, la gioia. Buttatevi allora nelle Sue braccia, senza PAURA: e su di voi si riverserà una cascata di felicità!
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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La meditazione del 2002 rilegge i testi biblici alla luce del Vers. al Vang. e Antif. alla Com.
In quella del 2005 il messaggio della Parola ispira e carica i vari momenti della Celebrazione.
Vedi «METODO» in: «Letture» o «Meditazione».
Meditazione del 2002. Versetto al Vangelo:
Lo Spirito di verità mi darà testimonianza, dice il Signore, e anche voi sarete miei testimoni.
Antifona alla Comunione:
Perfino i capelli del vostro capo sono contati; non abbiate timore: voi valete più di molti passeri, dice il Signore.
Miei testimoni, non abbiate timore.
Miei testimoni, non abbiate timore: voi valete più di molti passeri!
Oggi mi rendo presente in atto di farvi coscienti che siete preziosi agli occhi del Padre mio, nel simbolo del passero nella palma della sua mano.-
“Non temete gli uomini!”. La comunità di Matteo ha esperienza di vita nuova in Cristo e la esprime con le parole stesse di Gesù: Sapete chi sono gli uomini; vuoti e incapaci, come eravate voi prima dell’incontro con me; vedi “Matteo, seduto al banco delle imposte”, segregato dalla società, senza identità personale, schiavo delle cose; vedi “le folle stanche e sfinite come pecore senza pastore”; è un fatto quotidiano e normale per chi ancora non mi ha incontrato.
“Non temete”, ve lo ripeto trecentosessantasei volte: ogni giorno dell’anno. Sapete chi sono IO e chi siete voi dopo avermi incontrato; vedi “Matteo in casa sua con me a mensa” e con tutte le persone amiche, rappresentanti le folle di tutti i tempi, in un contesto normale e quotidiano. Un chicco di grano, pieno di vita, è nascosto nella terra, ma poi si svela, si manifesta per quello che è con coraggio e forza dal di dentro: non può rimanere nascosto né può vergognarsi di fronte agli altri; così sono i miei fedeli: sicuri della nuova identità cristiana, certi di essere nelle mani del Padre, e di condividere fin d’ora pur nella croce la mia risurrezione, sentono una vita dal di dentro, sanno che l’uomo non la può più togliere-
“Non temete”: dopo il nostro incontro c’è tra me e voi la stessa identità, vi esprimete con le mie parole, mentre rivelate le “cose nascoste fin dall’origine del mondo”, “proclamate nella luce” ciò che vi dico: lo annunziate con le parole e il comportamento adeguato in ogni incontro con la gente, analogo all’incontro che si tiene sul tetto delle abitazioni orientali; il tetto lì è come una terrazza, molto adatta agli incontri anche di folle. Coscienti di essere nello stesso rapporto con il Padre mio, attendete di entrare nella gioia preparata da lui per voi da sempre. –
“Temete Colui che ha il potere” di darvi la vita: sì, nell’esistenza quotidiana vale la pena cercare di accogliere, e “temere” di perdere la Vita con me nel Padre; infatti egli merita tanta attenzione, perché lui tutto fa solo per amore verso di voi e verso ogni vostra cosa, anche la più piccola; nulla gli sfugge di voi, neanche un capello: “Neanche un passero cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia”; tanto più voi che siete fatti e comprati a caro prezzo dall’amore crocifisso! “Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; voi valete più di molti passeri!”. –
“Non abbiate dunque timore”: segno di massimo amore del Padre è lasciarvi liberi anche a rifiutare Colui che “rivela la sua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono”; ma “Chi mi riconoscerà davanti agli uomini”, chi accoglie cioè e testimonia come Matteo il mio amore davanti a tutti con la normalità del vivere quotidiano, “anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio”.- “Davanti agli uomini” e “davanti al Padre mio” il fedele è se stesso, come il chicco di grano, ed è riconosciuto degno del massimo onore dalla massima autorità in cielo e in terra, dal Signore Gesù. Riconoscere Gesù, ricordare la sua via di perseguitato per amore del Padre, leggere la nostra storia alla luce della sua, non è fallimento, ma Vita con Cristo in Dio Padre.
Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.
Miei testimoni, non abbiate timore: se non del Padre vostro.
“Il Signore ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori”. Geremia è un esempio di uomo di Dio perseguitato, figura di Gesù e di noi tutti battezzati, immersi in lui, come i membri della comunità di Matteo.
“Sentivo le insinuazioni di tutti”, dice Geremia; famiglia, amici, il paese tutto è contro di me, perché vado dicendo: Non si può contare su Dio per i propri interessi; Dio ha a cuore tutti come ha a cuore Israele; anzi mostra di avere cura di Israele come esempio della sua attenzione verso tutti. – Ma nessuno lo ascolta; dice: “I miei amici spiavano la mia caduta: Prevarremo su di lui”, ripetono; è una vera “via crucis”; Geremia si augura la morte: “Non fossi mai nato” (20). In realtà è Gesù che vive in lui il suo Getsemani, la sua croce; anche sotto la croce di Gesù capi, soldati e tutti gridavano: “Se sei Figlio di Dio, scendi dalla croce e noi ti crederemo!”. Gesù continua a essere perseguitato in chi l’accoglie.
“Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori non potranno prevalere”. Geremia non può scappare; riconosce: Imparo ad accogliere la mia vita da Dio; scopro che “Dio è al mio fianco”- Gesù dice di se stesso: “Il Padre è con me”; e a noi dice: “Non temete!”, “il Padre vostro sa di che avete bisogno”, “perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati”, “voi valete più di molti passeri!”.
“Signore degli eserciti, a te ho affidato la mia causa”: la tua azione verso di me suscita in me la risposta di piena fiducia in te; nell’assemblea di quanti provano la tua potente presenza acclamo:
“Cantate inni al Signore”, “lodate il suo nome”; egli libera la vita del povero che grida a lui.
Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.
Miei testimoni, non abbiate timore: siete preziosi ai miei occhi.
“Il dono di grazia non è come la caduta”: è molto più grande; Gesù è la grazia, l’uomo, il vero Adamo secondo il progetto del Padre; il nostro capo. Peccato, malattia e morte in lui, risorto da morte, sono vinte; di che avere allora paura?
“Se per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini”: il peccato è grande come l’umanità, ma Dio è più grande; è il Padre che ascolta il nostro grido.
Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio.
PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Versetto Responsoriale:
Nel tuo grande amore rispondimi, o Dio,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
ha testimoniato il tuo amore per noi fin’a morire;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
Cristo presente in noi continua a testimoniarti;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
trasforma la nostra debolezza in amore divino;
intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
quanti hanno testimoniato il tuo amore sulla terra;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
dall’umanità che accoglie la tua Vita in Cristo.
CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, La Testimonianza:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: testimonianza, d’amore in chi supera difficoltà;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: testimonianza, d’amore divino in Geremia;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: testimonianza, d’amore del Padre in Gesù;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: testimonianza, d’amore in chi accoglie Gesù;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: testimonianza, d’amore nell’umanità di Gesù-Capo.
Preghiamo:
O Padre, che ci fai tuoi testimoni, fa che rispondiamo alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).