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24/07/2005 – T. ORDINARIO – ANNO A – 17 DOMENICA – 2005

Preparazione alla celebrazione della messa.

17ª DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno A – 24 Luglio 2005

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…!
Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome].
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).

TESTI e MEDITAZIONE

Antifona d’Ingresso Sal 67,6-7.36
Dio sta nella sua santa dimora;
ai derelitti fa abitare una casa,
e dà forza e vigore al suo popolo.

Colletta
O Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore…

Anno A:
O Padre, fonte di sapienza, che ci hai rivelato in Cristo il tesoro nascosto e la perla preziosa, concedi a noi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l’acquisto del tuo dono. Per il nostro Signore.. .

Prima Lettura 1 Re 3, 5. 7-12
Hai domandato per te di di comprendere.

DAL PRIMO LIBRO DEI RE
In quei giorni il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: «Chiedimi ciò che io devo concederti». E Salomone disse: «Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?».
Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. Dio gli disse: «Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, ecco faccio come tu hai detto. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te».

Canto al Vangelo Cf Mt 11,25
ALLELUIA, ALLELUIA.
Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli.
ALLELUIA.

Vangelo Mt 13, 44-52
Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
[ In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.]
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Sulle Offerte
Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché, il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla Comunione Sal 102.2
Anima mia, benedici il Signore:
non dimenticare tanti suoi benefici.

Oppure: Mt 5,7-8
Beati i misericordiosi:
essi troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore:
essi vedranno Dio.

Oppure: Mt 13,49
«Alla fine del mondo verranno gli angeli
e separeranno i cattivi dai buoni», dice il Signore.

Dopo la Comunione
O Dio nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fà che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La sua Parola alla Comunione (Ant.Com.) con il dono di se stesso attua in noi il messaggio dei testi biblici (vedi “meditazione” 28/07/2002).
Il messaggio della Parola ispira e attua i vari momenti della Celebrazione e della vita (vedi «criteri di meditazione» 15/08/2005).

Messaggio: CHE MERAVIGLIA! TROVARE UN TESORO CREATORE DI TESORI COME LUI,
CHE A LORO VOLTA SONO IN GRADO DI MOLTIPLICARE TESORI!
GESÙ DAL CUORE DOCILE È IL TESORO, LA PERLA PREZIOSA!
DÀ TUTTO SE STESSO PER FARCI TESORI, PERLE PREZIOSE A SUA IMMAGINE PRESSO IL PADRE!

1°. RITI D’INTRODUZIONE:
– Canto d’ingresso. L’assemblea acclama il progetto del Signore: Dio sta nella sua santa dimora. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti (Ef 4,6). Progetta il tesoro Gesù per noi derelitti, ci fa abitare la sua stessa casa paterna come tesori di Dio, fratelli del suo Figlio amatissimo. Dio dà forza e vigore, dà lo stesso suo Amore-Spirito Santo al suo popolo: Dio progetta tutta la storia dei suoi interventi a nostro favore.
Con il segno di croce, ora riceviamo la grazia della nostra rinnovata adesione al Signore Gesù dal battesimo, e ci possiamo salutare come fratelli di Cristo, figli amatissimi di Dio, suoi tesori in Cristo, col desiderio che noi e tutti gli uomini si ricordino maggiormente del nostro Signore durante la giornata: Signore, pietà!
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama come tesori e perle preziose in Cristo. “O Padre, fonte di sapienza, che ci hai rivelato in Cristo il tesoro nascosto e la perla preziosa, concedi a noi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezzare fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l’acquisto del tuo dono. Per Cristo nostro Signore. Amen.

2. LITURGIA DELLA PAROLA:
Riguardo alla Parola che ascoltiamo, Gesù dice: “Oggi si attua questa Scrittura che avete udita con i vostri orecchi”. Richiamiamo allora «questa scrittura», per riconoscere e accogliere ciò che oggi si attua in noi.

– Canto al Vangelo. Cantiamo «i misteri del regno dei cieli»: un tesoro, un mercante, un giudizio. Gesù, il tesoro nascosto, la perla preziosa; le persone umane, tesori e perle che adornano il Tesoro e la Perla, disseminati nella storia del mondo; il giudizio di Dio Creatore degli uomini: “Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli”.

– Vangelo. Gesù, Tesoro e Mercante; Gesù, Tesoro e Perla preziosa, è presente nel campo della storia umana. Già predeterminata a saper distinguere e apprezzare quasi per istinto ciò che è prezioso e vale più di tutto; presto o tardi ogni persona trova il Tesoro-Gesù, perché il campo, il mondo, è fatto da lui e in vista di lui, per la pienezza della gioia. Ed ecco giunto il momento: scoperto il tesoro-Gesù, tutto diventa relativo: nulla più caro di Cristo! Vale più di tutto, e tutto merita essere usato per Gesù. La creazione stessa attende un impiego migliore: essere a servizio dell’amore di Dio in Cristo tramite l’uomo.
E gli uomini cambiano mestiere: diventano Mercanti di perle preziose. Non basta più lavorare per vivere e arricchire. Mattteo è un esempio: mentre lavora, incontra Gesù. Amici di Levi Matteo si aggiungono a tavola, tesori con Gesù. Matteo evangelista continua a fare tesori con il Vangelo – Gesù. In questa Eucaristia Gesù raggiunge anche noi tramite il vangelo di Matteo.
La gioia del tesoro trovato, tutto sempre da riscoprire, Ci spinge alla ricerca dell’unica Perla, che impreziosisce tutto, anche il lavoro di prima, come Pietro che torna al lavoro di pescatore con gli altri. Ma il primo Mercante di perle preziose è Gesù che dà tutto se stesso per salvare il mondo.
Il giudizio finale è assicurato fin d’ora: “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli” (Sl 116,15): quanti spendono la vita al servizio del Tesoro-Gesù, venuto per trasformare tutti in tesori e perle preziose in lui davanti a Dio. “Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio! Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali” (Sl 36,8). Riconosciamo il vantaggio di una vita spesa al servizio dell’amore agli altri in Cristo, che riconosce fatto a sé ciò che si fa «ai più piccoli», comprati al caro prezzo del suo sangue, come tanti tesori e perle preziose.

– Prima lettura. Un regno di tesori e di perle preziose: Gesù infatti è il vero Salomone a capo di tutto il popolo di Dio, «così numeroso che non si può calcolare né contare». Per ciascun membro di questo popolo Gesù desidera, chiede e ottiene «un cuore docile», che renda tesoro e perla preziosa ciascuna persona di tutto questo popolo così numeroso: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”, tesori e perle preziose davanti a te. “Padre, ti prego anche per quelli che per la loro parola crederanno in me”: Tesori in grado a loro volta di moltiplicare tesori! “Tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola” (cfr Gv 17,11.20s), e il mondo scopra i Tesori e le Perle preziose nascoste nel suo seno. Il Padre allora dichiara: Tu sei il mio Figlio amato. In te tutto il mio piacere. Hai domandato di essere al servizio di ogni persona del regno; ecco, io faccio come tu hai detto: «Diademi sacri d’oro puro sono quanti ti ascoltano, con scritto sopra ciascuno a caratteri incisi come un sigillo: “Sacro al Signore”» (cfr Es 39,30), magnifici diademi regali nella palma del loro Dio (cfr Is 62,3). Il Signore Dio in quel giorno salverà come un gregge il suo popolo, come gemme di un diadema brilleranno sulla sua terra (cfr Zc 9,16). Questa è la mia legge, dice il Signore Dio.

– Salmo responsoriale. In persona di Gesù l’assemblea acclama il progetto del Padre: “La tua legge, Signore, è la mia gioia!”. La mia sorte, ho detto, Signore, è custodire la tua Parola, per me preziosa più di mille pezzi d’oro e d’argento./ Progetto di grazia e misericordia, di vita e di gioia: Mi consoli la tua grazia, venga su di me la tua misericordia e avrò vita, poiché la tua legge è la mia gioia, perciò amo le tue parole più dell’oro, più dell’oro fino./ Progetto d’alleanza, saggezza, piacere: Meravigliosa è la tua alleanza, per questo le sono fedele. La tua parola nel rivelarsi illumina, dona saggezza ai semplici. Questo è il piacere di Dio.

– Seconda lettura. L’apostolo descrive il giudizio, la decisione di Dio nel creare la nuova umanità: Tutti gli uomini sono tesori e perle preziose a immagine di Cristo. «Ci ha predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo». Fratelli, noi sappiamo che Dio fa concorrere tutto al bene di coloro che amano l’amore che lo ha mosso a chiamarci secondo il suo disegno. Dio ci precede e fa in modo che tutto abbia un senso. Dio infatti ci conosce da sempre, ci ha predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché Gesù sia il primogenito tra la moltitudine dei fratelli. Dio che ci ha chiamati, ci predetermina tesori e perle, ci trasforma da peccatori a giusti, ci glorifica. Un disegno divino che si estende da un confine all’altro del percorso umano, e mostra come Dio è fedele al suo progetto di amore per noi. Nulla può nuocere chi ama Dio, che ci fa suoi tesori e perle preziose con la stessa nostra storia. Ce rivela il motivo: “Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia sposa, tu mi hai rapito il cuore con un solo tuo sguardo, con una perla sola della tua collana!” (Ct 4,9).

3. RITI DI PRESENTAZIONE DEI DONI:
– Dopo aver ascoltato, l’assemblea risponde: Credo in un solo Dio Creatore, un solo Gesù Cristo Signore, un solo Spirito Amore, una comunità di Santi nella casa del Padre. E prega per la realizzazione del progetto di Dio: un cuore docile in ciascuno nella propria posizione verso gli altri. Ciascuna persona diventi quel tesoro, quella perla preziosa che Dio ha predeterminato, per la gioia del cuore, perché senza di te non c’è sapienza, nulla ha valore; nella tua parola c’è forza, gioia, serenità. I doni che presentiamo con canto per l’Eucaristia e per le necessità degli altri sono segno che riconosciamo di essere «proprietà preziosa di Dio», «riservati al Signore», «graditi a lui» come profumo d’incenso. Partecipiamo alla preghiera di Gesù al Padre a nome nostro: “Accetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani. Il tuo Spirito, operante nei santi misteri santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore”.
L’AMEN dell’assemblea alla fine oggi esprime profonda gratitudine per il progetto di Dio che ci fa preziosi al suo cospetto in Cristo.

4°. LITURGIA EUCARISTICA:
– «ringraziamo e benediciamo» in Gesù, – che diviene vero Pane, – si offre, – intercede, – loda:
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Ringraziamo e benediciamo il Padre in Gesù.
– Perché l’Eucaristia è il tesoro della chiesa: non perde il suo valore, è sempre nuovo. Perché lo Spirito ci abilita a liberarci da tradizioni umane, e celebrare ogni giorno «la nuova ed eterna alleanza». Ringraziamo il Padre per averci «predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo»; per abilitarci all’utilizzo delle ricchezze di questo mondo in bene della comunità; a camminare pellegrini sulla terra nella ricerca del Tesoro eterno, non anteponendo nulla a Cristo Gesù; per il valore della nostra fede, molto più preziosa dell’oro destinato a perire: torni a nostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo (cfr 1Pt 1,7). Grazie, Padre, per il tuo Figlio: tesoro nascosto, perla preziosa, presenza del regno.

Gesù diviene il vero Pane.
– Padre, per comando di Gesù noi ti chiediamo ciò che tu ci devi concedere: Manda lo Spirito Santo su questi doni, perché diventino il corpo e il sangue di Cristo, tesoro inestimabile del tuo regno. Fatti tesori a sua immagine, possiamo dire: “Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell’attesa della tua venuta”, e ci troviamo speciali mercanti di perle preziose: cerchiamo la realizzazione personale di tutti, a immagine di Cristo, secondo il piano di Dio.

Gesù offre se stesso.
– Gesù è un tesoro unico: con la passione, morte, risurrezione, ascensione e missione dello Spirito Santo dal Padre, non ci dona solo se stesso, ma anche il Padre e lo Spirito Santo, come ha detto: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14,23). Doni così grandi ci spingono ad accogliere le rinunce che la vita ci chiede per il suo amore verso gli altri. Possiamo dire: In noi, Padre, si offre a te Gesù, e noi sappiamo apprezzare le semplici cose della vita. Riguardo a noi, poi, il dono immenso che lo Spirito ci ottiene per la comunione al corpo e al sangue di Cristo è l’unità: «ci riunisce in un solo corpo».

Gesù intercede.
– Nella persona del sacerdote che presiede l’assemblea, Gesù intercede per tutti: vivi, defunti, celebranti. Più che Salomone, Gesù si pone al servizio di ogni persona del regno. Ecco, io faccio come tu hai detto, dice il Padre compiaciuto: Poiché non domandi per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma al contrario domandi comunione per tutta la chiesa, l’umanità; la luce del mio volto per tutti i defunti; la mia misericordia per i celebranti; e per tutti la vita eterna nella mia casa con tutti i miei santi: ecco faccio come tu hai detto. – Così il Padre tutti accoglie in Cristo, quanti scoprono e accolgono Gesù, tesoro prezioso, regno di Dio nella loro vita.

Gesù loda.
– In Gesù l’assemblea celebrante può cantare la Dossologia finale: l’esplosione di tutti i sentimenti, la «piena glorificazione» al Padre. Inizia un AMEN che continua in cielo senza fine, per essere stati ammessi alla presenza di Dio, a compiere il servizio dello stesso amore di Gesù verso ogni persona, che Gesù unisce al su unico sacrificio, dono infinito di se stesso che ci fa sua sposa tutta splendente. A te, Padre, ogni onore e gloria, dall’umanità creata per il tuo regno in Cristo.

5. RITI DI COMUNIONE:
– Con il “Padre nostro” Gesù ci fa chiedere a Dio, Padre suo e Padre nostro, le richieste che gli sono gradite. Gesù sa ciò che il Padre vuole che gli chiediamo, sa ciò che il Padre ci vuole dare. Lo specifichiamo meglio dicendo: “liberaci, Signore, da ogni male”. In particolare liberaci da tutto ciò che ci impedisce di scoprire le ricchezze del tuo regno, e dall’operare per il tuo regno. Ed ecco il corpo di Cristo, l’Agnello di Dio, nostro fratello maggiore, che viene a compiere in noi il disegno di amore del Padre suo. Infatti alla comunione la Parola si realizza pienamente: Siamo riservati al Signore. In persona di Cristo venuto in noi preghiamo efficacemente il Padre, dicendo: “O Dio nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fà che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore”. “AMEN”, acclama ancora tutta la comunità: esprime con una mente e un cuore solo la propria attenzione ai fratelli e alla casa del Padre. Un Saluto, come ha iniziato la celebrazione, così la conclude: Dopo aver incontrato il Signore in questa Eucaristia, siamo disponibili e attenti a scoprirlo nella nostra vita. – E il Sacerdote benedice il popolo sempre in persona di Gesù, tesoro nascosto che si vuole far trovare nella nostra esistenza: “Il Signore vi benedica e vi protegga”. “Amen”. “Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la sua misericordia”. “Amen”.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, Il Tesoro:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione:
il tesoro, scoperto inaspettatamente nel campo da un uomo;

figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza
il tesoro, la sapienza: saper comprendere il bene per il popolo;

compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi:
il tesoro, Gesù, regno di Dio nel mondo.

manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso:
il tesoro, dell’immagine di Cristo glorioso in noi.

completa, alla fine, nella gloria della Trinità.
il tesoro, del regno di Do in tutti gli uomini in Cristo.

Preghiamo:
Padre, che hai rivelato il mistero del tuo regno ai piccoli, cioè agli uomini; fa che tutti riconosciamo che questa tua legge è la nostra gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).