25-03-2005-ViaCrucis-1°stazione

25/03/2005 – TRIDUO P. – VIA CRUCIS – I stazione – 2005

I Med.
Il Servo di Javè
Ho presentato il dorso ai flagellatori,
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi,

sapendo di non restare deluso (cfr Is 50,6s).

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento Giuda
cercava l’occasione propizia per consegnarlo.
Venuta la sera, (Gesù) si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: “In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”.

Mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza, versato per voi e per tutti, in remissione dei peccati (cfr Mt 26,14-26).

Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno (Ebr 4,16).

Ho presentato il dorso. Giuda mi consegna, chiede:
Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”. E io mi consegno:
Prendete e mangiate; questo è il mio corpo” donato, questo è il mio sangue versato per voi e per tutti, in remissione dei peccati.
Sono il vero servo di Dio.

Il servo di Javè. Personaggio misterioso che risponde a certe esigenze profonde del popolo ebraico in esilio. Popolo esiliato e sofferente si sente dire dal profeta che Dio lo vuole consolare, lo vuole far tornare a casa, perché ha pagato abbondantemente per i peccati commessi.
Ma il popolo pensa: Inutile tornare: inutile cambiare. Peccheremo ancora, saremo ancora puniti, torneremo ancora in esilio. Ma il Signore ci attira ora con il suo amore.
Il Signore risponde: Sì, voi tornerete a peccare, ma Dio non vi castigherà più: ha cambiato metro di giudizio nei vostri confronti, il Signore ha inventato il suo Servo. Lui darà la sua vita, in lui si condenseranno tutti i peccati degli uomini, pagherà lui per tutti!

L’uomo può sbagliare ancora, ma non sarà più castigato perché c’è questo servo di Javè che paga per tutti.
Dopo il battesimo peccherai ancora, ma non ti devi preoccupare, perché quel battesimo non verrà mai rovinato: quel peccato che tu commetti, prima che tu lo commetta è già perdonato! Così Dio ci ama. Ci perdona in anticipo il nostro peccato, e lo fa perché ci vuol bene. Ci attira a sé. E noi volgiamo lo sguardo a chi è stato trafitto per noi.
La passione diventa per noi un racconto che ci fa comprendere come e quanto Dio ci ama. Noi non sappiamo quali peccati faremo, ma Dio lo sa già e ci ha già preparato il perdono attraverso l’opera di suo Figlio Gesù, che ora ci fa esclamare:

Attiraci a te, Signore, e noi saremo salvi.