27/10/2012 – GIOVEDÌ 29ª SETTIMANA PARI – 2012
GIOVEDÌ della 29ª settimana – Anno pari.
Messalino ‘Insieme nella Messa’ di ottobre 2012 – pagina 139.
VANGELO
Sequenza. Sono venuto a portare il fuoco sulla terra. Quanto vorrei fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato. Come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico; m a divisione. D’ora innanzi in una famiglia di cinque persone padre, madre, suocera sono contro figlio, figlia, nuora.
Rilettura. Gesù dice ai suoi discepoli: io vengo dal Padre come primo Paraclito e dal Padre mando sulla terra l’altro Paraclito, lo Spirito Santo, come fuoco. Perché questo fuoco, Spirito Santo, si accenda, è necessario che io sia battezzato, immerso, nella mia passione, morte, risurrezione. Al vedere l’umanità immersa nelle tenebre del peccato e della morte, sono “angosciato”: desidero vedere l’umanità, la mia Sposa, nella luce il più presto possibile; il mio battesimo sia compiuto al più presto. Non c’è ancora il fuoco sulla terra perché il mio battesimo non è ancora realizzato. Quando sarà realizzato e tutti si lasceranno infuocare dallo Spirito, allora ci sarà la pace sulla terra: pace nel senso di “realizzazione”; la realizzazione dell’opera di Cristo è unica, totale: piena quindi sarà allora la realizzazione della pace, che porterà Cristo Signore. Questa sarà la novità assoluta di Cristo sulla terra. Ma finché, per esempio, in una famiglia, padre, madre, suocera, testimoni di tradizioni umane, pagane, vinceranno, io non regnerò come unico, nuovo Signore: non regnerà allora la Pace, ma la divisione. Una nuova realtà però appare su tutta la terra, lo Spirito Santo: la vittoria del bene sul male, della pace sulla divisione.
PRIMA LETTURA.
Sequenza. Parlando agli Efesini Paolo scrive: io piego le ginocchia davanti al Padre, l’origine di ogni “discendenza” in cielo e sulla terra. Mediante il suo Spirito, egli vi conceda d’essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore: Cristo abiti per mezzo della fede nei nostri cuori. Ben radicati e fondati nella carità, comprendiate nella sua divina profondità l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza: siate ricolmi della pienezza di Dio! A lui che tutto può, molto più di quanto possiate immaginare per la sua potenza che opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per sempre. Amen.
Rilettura. Nel Padre, Figlio Gesù, e Spirito Santo, Paolo, tutti gli abitanti di Efeso, tutti noi che abbiamo Fede, formiamo la nuova ” Famiglia, la nuova Discendenza” di Dio. Secondo la ricchezza della sua “Gloria”, cioè, secondo l’abbondanza dei “segni della sua presenza” operante, primo segno fra tutti, è la Conoscenza esperienziale, è “la pienezza di Dio”. A lui, che opera in tutti; al Padre, la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù; luoghi della sua sublime presenza operante, per tutte le generazioni dei secoli eterni. Amen.
Nel SALMO RESPONSORIALE allora l’assemblea celebrante esclama:
“Dell’amore del Signore è piena la terra!” Antifona che accompagna il salmo 32: tutta la terra è piena di segni della presenza amorosa e operante del Parte! Beata la nazione che ha il Signore come Dio, il popolo che egli ha scelto come sua eredità, sua Famiglia, sua Discendenza, luogo della sua presenza: unita nel suo Signore Dio! Formano una famiglia unita quelle persone che come Paolo dicono: “Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui” (Versetto al vangelo). Quanto acclamiamo nel salmo e nel versetto al Vangelo, come assemblea celebrante, ci forma e ci costituisce famiglia di Dio, qui nel rito liturgico e nella vita quotidiana per opera dello Spirito.
“O Padre, principio e modello di unità e di vita, fa’ di noi una cosa sola come il tuo Figlio è una cosa sola in te; il tuo Spirito ci renda perfetti nell’amore, perché il mondo creda in colui che tu hai mandato, Gesù Cristo nostro Signore”. Egli è Dio e vive e regna con te per sempre. Amen.
Sono in comunione con te, o Padre, con se stesse e con gli altri le persone che si lasciano incendiare dal fuoco dello Spirito che il tuo Figlio Gesù effonde su tutta la terra dalla croce dopo l’immersione nella sua passione e morte.
Del tuo amore, Signore, è piena la terra!