27-11-2005-Avvento-B-dom1

27/11/2005 – AVVENTO – ANNO B – 1 DOMENICA – 2005

Preparazione alla celebrazione della messa.

1ª DOMENICA DI AVVENTO
Anno B – 27 Novembre 2005

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…!
Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome].
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti
(Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).

TESTI e MEDITAZIONE

TESTI

Antifona d’Ingresso Sal 24,1-3
A te, Signore, elèvo l’anima mia,
Dio mio, in te confido: che io non sia confuso.
Non trionfino su di me i miei nemici.
Chiunque spera in te non resti deluso.

Colletta
O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a se nella gloria a possedere il regno dei cieli. Per il nostro Signore…

Oppure:
O Dio, nostro Padre, nella tua fedeltà che mai vien meno ricordati di noi, opera delle tue mani, e donaci l’aiuto della tua grazia, perché attendiamo vigilanti con amore irreprensibile la gloriosa venuta del nostro redentore, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Prima Lettura Is 63, 16b-17.19b; 64, 1c-7
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

DAL LIBRO DEL PROFETA ISAIA
Tu, Signore, tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.
Davanti a te tremavano i popoli,
quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
di cui non si udì parlare da tempi lontani.
Orecchio non ha sentito, occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui.
Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia:
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si riscuoteva per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci hai messo in balìa della nostra iniquità.
Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.

Salmo Responsoriale Dal Salmo 79
FÀ SPLENDERE IL TUO VOLTO E SALVACI, SIGNORE

Tu, pastore d’Israele, ascolta,
assiso sui cherubini rifulgi!
Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso.

Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

Seconda Lettura 1 Cor 1, 3-9
Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AI CORINZI.
Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.
Ringrazio continuamente il mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della scienza.
La testimonianza di Cristo si è infatti stabilita tra voi così saldamente, che nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
Egli vi confermerà sino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo: fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!

Canto al Vangelo Sal 84,8
ALLELUIA, ALLELUIA.
Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
ALLELUIA.

Vangelo Mc 13, 33-37
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

DAL VANGELO SECONDO MARCO
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. E’ come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.
Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!» .

Sulle Offerte
Accogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fa’ che l’umile espressione della nostra fede sia per noi di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.. .

Prefazio dell’Avvento I
La duplice venuta del Cristo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana
egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.

E noi, uniti agli Angeli e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con gioia l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo .. .

Antifona alla Comunione Sal 84,13
Il Signore elargirà il suo bene
e la nostra terra produrrà il suo frutto.

Anno A: Cf Mc 13,33
”State attenti, vegliate,
perché non sapete il momento e l’ora »,
dice il Signore”.

Dopo la Comunione
La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore.

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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La sua Parola alla Comunione (Ant.Com.), con il dono di se stesso, attua in noi il messaggio dei testi biblici (cf TEMPO DI AVVENTO – ANNO B – 1ª DOMENICA – 01/12/2005); messaggio che ispira e attua i vari momenti della Celebrazione e della vita (Cf CRITERI DI MEDITAZIONE 15/08/2005).
Messaggio della Parola:
IN OGNI MOMENTO TI POSSO MANIFESTARE IL MIO AMORE!
Messaggio che ispira e attua Celebrazione e Vita.

1°. RITI D’INTRODUZIONE.
“A te, Signore, elèvo l’anima mia, Dio mio, in te confido: che io non sia confuso”. Se sono qui nell’assemblea di quanti tu associ al tuo cammino verso il Padre, è perché tu mi tieni vicino anche quando io sono lontano da te con tutti i miei interessi. Tu però fai che io ti scelga e innalzi a te mente, cuore, forze e io confidi solo in te. Ogni altra cosa non mi può difendere da ogni male; solo chi spera in te non resta deluso. Te allora io prego, Signore: “Non trionfino su di me i miei nemici”. E prego te solo perché “chiunque spera in te non resta deluso”. “O Dio, nostro Padre, suscita in noi la volontà di andare incontro con le buone opere al tuo Cristo che viene, perché egli ci chiami accanto a sé nella gloria a possedere il regno dei cieli”.
All’inizio del cammino annuale rinnovo la mia appartenenza a Dio con il segno della croce: “Nel nome del Padre…”. Ci accogliamo a vicenda con il saluto di Paolo ai Corinti: “Grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo”. Siamo riuniti nella speranza perché Dio è nostro Padre e Gesù, suo Figlio, ha squarciato i cieli per scendere fino a noi. Questo tempo di avvento ridesta la nostra fede: Signore Gesù, il tuo amore ci ricolma delle ricchezze della tua grazia, ma il nostro cuore è appesantito dal peccato; ridestaci: Signore, pietà. Cristo Signore, tu sei sceso dai cieli per donarci il perdono, ma la nostra mente è avvolta dalle tenebre; illuminaci: Cristo, pietà. Signore Gesù, ci affidi i tuoi compiti e ci chiedi: Come andiamo? -, ma il nostro spirito non è pronto, non è vigile; ridestaci: Signore, pietà. Mostraci la tua misericordia e donaci la tua salvezza.
Con tutta l’assemblea prego ancora il Padre in persona di Gesù, perché ci ridesti e disponga tutti ad ascoltare la sua Parola, ora e tutto l’anno: “O Dio, nostro Padre, nella tua fedeltà che mai vien meno ricordati di noi, opera delle tue mani, e donaci l’aiuto della tua grazia, perché attendiamo vigilanti con amore irreprensibile la gloriosa venuta del nostro redentore, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

2°. LITURGIA DELLA PAROLA.
Lo Spirito ci dispone ad ascoltare la Parola di Gesù che conclude: Oggi si attua la Parola che udite con i vostri orecchi. – Richiamiamo la sua Parola per aderire a quanto lo Spirito oggi attua in noi.

GIOIOSA VIGILANZA CON IL SIGNORE! (Marco 13,33-37).
All’inizio di un viaggio due persone stabiliscono la mèta, poi viaggiano insieme d’accordo, attente l’una all’altra. All’inizio dell’anno liturgico è chiara la mèta del cammino di Gesù con tutti noi: il Padre. Gesù è sempre attento, vigile, alla presenza del Padre, come Gesù stesso dice: “Il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa” (Cf Gv 5,19). Gesù trasmette la sua vigilanza a tutti i suoi. Starà sempre con noi, tutto l’anno. All’inizio del viaggio Gesù comincia a parlarci amorevolmente, dicendo: “State attenti, vegliate”, perché vi manifesto l’amore del Padre ogni momento, con la mia persona, le mie parole, le mie azioni. –
Noi allora vegliamo nel cammino con lui, come la sposa con lo sposo, la fidanzata con il fidanzato, con ansia e trepidazione, sempre in attesa di nuovi segni d’amore (cf Cantico dei cantici).
Gesù ci comunica il suo bel rapporto vigile con il Padre; rapporto di fiducia e comunicazione; e lo espone con la parabola del padrone di casa che si mette in viaggio. Prima di partire da’ a ciascuno dei servi una responsabilità adeguata alla propria posizione. Al portiere poi affida anche il compito di ricordare l’invito stesso di Gesù a notare i segni della sua presenza amorosa: rapporto bellissimo! Non dobbiamo difenderci e guardarci da Gesù come da un nemico! Teniamo invece lo sguardo fisso su Gesù per comunicare con il Padre insieme a Gesù. Infatti, dicendoci: “State attenti, vegliate”, fin dall’inizio dell’anno, Gesù non ci ammonisce, ma ci parla gioiosamente, come fa chi ama e desidera partecipare alla persona amata la propria gioia di camminare insieme con lei. Noi vogliamo cogliere l’invito pregando: Sostienici, Signore, nel nostro cammino, guidaci ai beni eterni (Cf Dopo Com.).
Sperimentiamo che camminando, cioè vivendo con Gesù, non si è mai colti di sorpresa. Intuiamo quindi con gioia che il Signore può venire di sera tardi o nel cuore della notte o al primo mattino. È sempre atteso e benvenuto. Se infatti può apparire lontano il tempo della meta al vigile fedele che l’attende: lontana cioè la fine del mondo, la piena realizzazione del piano amoroso di Dio, la visione del Signore Gesù glorioso; meno lontano è per ciascuna persona l’incontro definitivo con Gesù al termine della propria esistenza individuale: fonte di sereno entusiasmo, di attesa operosa, di ardente desiderio che il Signore si mostri.

LA GIOIOSA VIGILANZA COL SIGNORE È ARDENTE DESIDERIO DI TUTTI.
“Se tu squarciassi i cieli e scendessi…!” (Isaia 63,16b-17.19b; 64,1c-7). Di fatto tu squarci i cieli e scendi, perché tu, Signore, tu sei nostro Padre, e non permetti che i tuoi figli vaghino lontano dalle tue vie e induriscano il loro cuore sì da renderlo incapace di temerti. Segno ne è il fatto che tu stesso, Signore, susciti in noi il desiderio di chiederti la manifestazione della gloria che ci vuoi dare.
“Oh se tu squarciassi i cieli e scendessi!”: “ti sei adirato perché abbiamo peccato contro di te, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento, siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno immondo”; ma questo non è un problema per te, perché tu ci soccorri per amore del tuo nome, per l’amore che ti ha spinto a operare prodigi a favore del tuo popolo; non per i nostri meriti: infatti, “Davanti a te tremavano i popoli quando tu compivi cose terribili che noi non attendevamo”. “Signore, tu sei nostro Padre; noi siamo argilla e tu colui che ci dà forma, siamo opera delle tue mani”. E tu, Signore, non abbandoni l’opera delle tue mani! In noi questo suscita grande fiducia in te, Redentore e Salvatore; fiducia più forte del nostro peccato.

LA SUPPLICA DELL’ASSEMBLEA AL PADRE IN PERSONA DI GESÙ È CONTINUA.
Dio, pastore d’Israele, solo tu puoi salvarci. Sei onnipotente e degno di ogni lode, eppure tu non disdegni di ascoltare la nostra supplica. Per la tua potente misericordia allora noi t’invochiamo: Vieni in soccorso del tuo popolo oppresso; innaffia di gioia gli uomini: i fiori che tu vi hai piantato!
”Dio degli eserciti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna” tua, perché non venga calpestata e distrutta. La potente tua azione divina ci spinge a invocare di nuovo il tuo nome (Sal 79,2s.15s.18s).

GRAZIA E PACE A VOI DA DIO E GRAZIE A DIO PER LE GRAZIE CHE VI DA (1Cor 1,3-9)
Carissimi, ringrazio continuamente il Signore perché vi da’ tanti doni: la testimonianza degli apostoli a Gesù, i doni di grazia presenti in tutta la comunità per la testimonianza degli apostoli, l’aiuto che vi viene per tali doni: questi doni infatti vi aiutano a camminare vigili con il Signore fino alla sua manifestazione. Così il Signore vi dona anche di custodire questi doni e farli fruttificare sino alla fine. Così vi fa stare svegli per accoglierlo quando vi bussa alla porta, e così vi fa entrare nel suo magnifico regno di gioia! Il Signore cammina con noi, e noi possiamo camminare con lui sino alla meta: fine all’entrata nel suo regno.

3°. RITI DI PRESENTAZIONE DEI DONI.
La parola ascoltata ci suscita la preghiera. Per i cristiani: “Arricchiti di tutti i doni, quelli della parola e quelli della conoscenza di Dio”, testimonino la fede compiendo ciascuno il lavoro affidatogli dal Signore. Per gli uomini che hanno ricevuto da Dio l’incarico di vigilare per il bene della società: si ricordino che sono fragili e devono rendere conto al signore quando viene. Per questa assemblea che attende la rivelazione del Signore Gesù: rimanga salda sino alla fine e sia irreprensibile nel giorno del Signore.
Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Con queste nostre preghiere in favore di ogni persona, accogli, Signore, il pane e il vino, e ogni altro dono che abbiamo ricevuto dalla tua benevolenza: fa’ che l’umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

4°. LITURGIA EUCARISTICA..

Ringraziamo e benediciamo il Padre in Gesù.
Grazie, Padre, per il tuo Figlio: Gesù cammina con noi, ci prepara ad accoglierlo in ogni situazione egli voglia rivelarsi ai suoi. Ringraziamo continuamente il nostro Dio per la grazia che ci è stata data in Cristo Gesù. In lui infatti siamo arricchiti di tutti i doni. E attendiamo che tutti come noi conoscano e siano arricchiti in Cristo Gesù.

Gesù diviene il vero Pane.
Ora, Padre, manda lo Spirito a perfezionare l’opera di Gesù nel mondo e compiere ogni santificazione. Con la presenza di Gesù tu ci prepari ad accogliere ogni suo intervento e in via definitiva ci prepari per il suo ritorno. Squarci i cieli e venga fra noi Gesù. Offrendosi liberamente alla sua passione, Gesù riscatta l’umanità da tutti i suoi crimini, ed essa potrà camminare sulla via della giustizia e della concordia: attendiamo che per Cristo, lo Spirito ci riunisce in un solo corpo.

Gesù offre se stesso.
In noi, Padre, si offre a te Gesù, egli è la tua grazia che ci fa attenti, vigili, irreprensibili. Viene infatti sacramentalmente per accompagnarci nella nostra esistenza, capace di comprendere le nostre debolezze e infermità, “essendo stato provato lui stesso in ogni cosa, a somiglianza di noi, eccetto il peccato” (Ebr 4,15).

Gesù intercede.
Tutti, Padre, accogli in Cristo: vivi, defunti, celebranti, siamo opera delle tue mani. Noi confidiamo nella tua fedeltà. Padre, “noi siamo tua argilla, e tu colui che ci dà forma”. La venuta del tuo Figlio ci rende disponibili a lasciarci plasmare come un vaso di argilla, ci rende coscienti che tu solo puoi dare alla nostra esistenza l’impostazione corrispondente alla tua volontà.

Gesù loda.
A te, Padre, ogni onore e gloria, dall’umanità riscattata da tutti i suoi crimini, salvata per la tua misericordia in Cristo Gesù. La tua fedeltà nell’amarci accresce in noi fedeltà a corrisponderti.

5°. RITI DI COMUNIONE.
Padre, venga il tuo regno nella presenza di Cristo Gesù. Venga la tua grazia di comunione, passi questo mondo di divisioni. Liberaci, Padre, dal male che nasconde da noi il tuo volto. Per la tua misericordia rendici vigilanti e attenti: si compia la beata speranza di vivere in Cristo: venga il nostro Salvatore Gesù Cristo. Noi ci scambiamo il dono della pace che è Cristo Gesù. E lo Spirito di Gesù che viene, ci fa superare ogni discordia. Venendo in noi, Gesù ci dona il suo bene, e noi, sua umanità, produciamo il suo frutto di comunione fra noi in lui con il Padre. Siamo beati perché ci chiami a vivere in comunione con il Figlio tuo, Gesù Cristo Signore nostro, Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.
Uscendo dalla celebrazione, andiamo in pace alle nostre occupazioni quotidiane, sempre all’erta ai minimi segni di rapporto dello Sposo Gesù con noi, sua sposa. Attenti e vigili, veniamo a conoscere momento e ora dell’incontro, come chi attende il treno e lo vede arrivare. “La partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra rivela il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es., La Vigilanza:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: vigilanza, di chi è in viaggio con un carissimo amico;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza vigilanza, di Dio che benefica Israele e lo soccorre;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: vigilanza, di Gesù che compie la volontà del Padre per noi;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: vigilanza, dei fedeli in possesso di Gesù che bramano vedere;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità. vigilanza, di tutti chiamati a vivere con Cristo nella sua gloria.

Preghiamo:
O Padre, che ci mostri la tua misericordia e ci doni la tua salvezza; fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).