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29/06/2003 – T. ORDINARIO – ANNO B – 13 DOMENICA – 2003

Preparazione alla celebrazione della messa.

XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno B – 29 Giugno 2003

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Signore Gesù, nulla mi è più caro di te! Ascolto la tua parola nella messa del giorno (PCFP, 13); tu mi metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto). Vedi LETTURE

MEDITAZIONE o RILETTURA
Signore Gesù, tu mi parli di te stesso “Buona Notizia” nel vangelo, “compimento” delle promesse della prima lettura, “fondamento” della chiesa nella seconda lettura: rileggo vangelo, I e II lett. alla luce della chiave, il versetto al vangelo:
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita: tu hai parole di vita eterna.

Signore Gesù, tu ti rendi presente! Con lo Spirito e la Sposa io grido: “Vieni, Signore Gesù!”. E tu rispondi: “Sì, ecco: io vengo” (Apc. 22,17s). E “nel corso di questa stessa eucaristia, la chiesa (ciascuno nella sua situazione) offre al Padre nello Spirito S. la vittima immacolata” (PNMR 55,f). Antifona alla Comunione: « Io ti dico: Àlzati! », disse il Signore. E subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare.

“Alzati!”, e subito si alza.
Passo all’altra riva, dice Gesù: passo dalla mia alla tua parte, mi faccio povero, disposto ad essere deriso, crocifisso, perché venga a me la folla di affaticati e oppressi da morte, frutto della malattia che è il peccato. Ricorri a me nelle tue necessità: accrescerò, confermerò in te la fede che ti salva.
Giairo viene a me, dice Gesù. Giairo è un esempio del fedele che accoglie la mia chiamata e ricorre a me nella necessità. La sua figlia sta male e ha dodici anni (come la donna è inferma da Dodici anni: dodici è il numero della totalità in Israele, Marco oggi ci parla di due situazioni in cui descrive il massimo del dolore, la totalità della disperazione, l’apoteosi della tragedia, quando la barca viene travolta dalla tempesta). Talità (= fanciulla) è agli estremi. Strìngiti anche tu con la folla intorno al padre della giovinetta; prega con insistenza: “Vieni, guarisci, fa’ vivere, Signore!”. In vista di questo predispongo la storia: malattia, medici, cure, in vista della vita totale («dodici» allora vuol dire infatti «vita piena» per sempre.
È il mio annuncio. Suscito fiducia; ed ecco una donna, fatta per portare vita, porta invece morte in sé e intorno a sé e viene esclusa da ogni contatto. Ma lei vuole far rinascere la fanciulla che sta dentro di sé, la mia immagine. Viene allora tra la folla perseguendo il desiderio di vita che ho posto in lei, e pensa: “Se riuscirò anche solo a toccare…”. La donna di nascosto si avvicina, non ha fede ancora da guardarmi in faccia, ma crescerà desiderando di ottenere qualcosa da me; senza entrare ancora in dialogo con me mi tocca: guarisce. Ma io voglio il colloquio con lei, che non ha nome, perché rappresenta ogni persona.

Chi mi ha toccato il mantello? Chi desidera da me qualcosa, l’ottiene; ma io cerco il rapporto! La donna impaurita, tremante, viene, mi si getta ai piedi, si sente riempita del mio amore, mi dice tutta la verità. Anche tu: cerchi qualcosa, mi preghi in qualche modo e l’ottieni. Confessi: Dio è misericordia infinita. Dici tutta la verità a me perché so come sei fatto. Ora manifesti senza paura te stesso e io ti guarisco: ne avrai gloria. Quale gioia per me averti davanti, ‘faccia a faccia’, dialogare con te: sentirti, parteciparti la mia gioia, farti vivere, mandarti in pace, assolta dal peccato, strappata dalla morte.
Non temere, continua solo ad avere fede: io attraverso con te il mare del dolore e della morte, li faccio miei, li apro a speranza e vita: alla mia gloria divina, liberi dalla seconda morte: del peccato; anche se deriso. Muore la figlia precedente, rivive giovane la fede: strìngiti ai genitori, anche tu: “Alzati!”, gioisci, vivi.
Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato.

Ti ho creato per l’esistenza: tutte le creature sono sane; entra la morte nel mondo per l’invidia del diavolo; la esperimenti con il peccato; ma eccomi con te: io ho vinto la morte e il suo autore.
Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato.

Da ricco mi sono fatto povero, e tu da povero, ricco; da malato, sano; da morto, vivo: nella fede, parola, nella scienza, nello zelo, nella carità che crea uguaglianza, aiuto reciproco in ogni opera.
Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato.

PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica, per esempio del Vers. Resp., Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato,.
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:

ringraziamento: prefazio Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
in lui povero e crocifisso ci arricchisci di vita;

attualizzazione: consacrazione Ora, Padre, manda lo Spirito:
perché diventiamo il Cristo. che non teme povertà derisione croce;

offerta: nostra in Cristo al Padre In noi, Padre, si offre a te Gesù:
Egli è la nostra vita nuova;

intercessione: per tutti vivi defunti Tutti, Padre, accogli in Cristo:
che li ha conquistati alla gloria, liberi da peccato e morte;

lode finale: esplosione dei sentimenti A te, Padre, ogni onore e gloria:
nell’unità dello Spirito S., che santifica i fratelli, ogni onore e gloria di guarigione per tutti i secoli. Amen.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es., La guarigione:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: Guarigione fisica: della fanciulla e della donna: 12 anni = tutti, sempre, totalmente;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza Guarigione religiosa: l’umanità uccisa da invidia diabolica, è risanata da Dio suo Creatore;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: Guarigione totale: in Gesù, Dio fatto uomo; ricco fatto povero, il crocifisso deriso; risorto il terzo giorno;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: Guarigione partecipata alla donna, alla fanciulla, ai genitori, a Pietro, Giacomo e Giovanni; a tutti;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità. Guarigione piena: nella folla umana, liberata dalla corruzione del peccato e della morte; canto di gloria al Padre in Cristo Signore.

Preghiamo:
Padre, le tue parole in Cristo sono spirito e vita: tu hai parole di vita eterna; ti esalti il popolo che tu hai liberato. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).