30-05-2004-Pentecoste-C

30/05/2004 – PENTECOSTE – ANNO C – VigiliaGiorno – 2004

DOMENICA DI PENTECOSTE – ANNO C
30 Maggio 2004

MESSA VESPERTINA NELLA VIGILIA

ASCOLTATE LO SPIRITO !

Vangelo (Giovanni 7,37-39).
Un giorno Gesù disse: “Venite a me ed io vi disseterò: su di voi farò scendere un’alluvione d’amore!”. Gesù si riferiva allo SPIRITO Santo che sarebbe sceso, per dissetare il cuore dei suoi discepoli, e riempire d’amore il loro SPIRITO! “Ascoltate lo Spirito” e sarete pienamente contenti. Lo Spirito Santo infatti vi suggerisce dentro quel che piace a voi. Avete il criterio sicuro per conoscere e fare quel che lui è e fa. E’ questo il segno concreto e sicuro della sua presenza. “Ascoltate quel che volete sia fatto a voi stessi, e lasciate che in voi lui lo faccia anche agli altri tramite voi”,. Sarete infallibilmente in armonia con Lui, che è il bene e vuole solo il bene per tutti: “Dal vostro seno come da me esce quindi l’acqua che disseta tutti”, dice Gesù.

Prima letttura (Genesi 11,1-9).
Un tempo, come spesso anche adesso, il mondo viveva dimenticando Dio. Tutta l’umanità, tutti i vari partiti degli uomini, parlavano lo stesso linguaggio; eppure non si capivano: gli uomini si lasciarono prendere dal fanatismo e dalla superbia. Pensavano: “Costruiamo una città immensa con una torre altissima, come un ponte fra cielo e terra. Così domineremo il mondo”. Altri, invece di un ponte, suggerivano una telecomunicazione. Ma il loro intento era lo stesso: dominare sugli altri! Dicevano: “Nessuno potrà fermarci, nemmeno Dio!”. Il linguaggio era lo stesso, eppure non si capivano, perché al loro centro non c’era l’unico Signore, ma ciascuno aveva messo se stesso. Non cercavano il bene gli uni degli altri. Erano come tanti raggi senza l’asse centrale, come tanti vasi che non comunicano fra loro. Allora non potevano capirsi: le stesse parole avevano senso diverso in bocca a ciacuno. Quella torre fu chiamata “Babele” perché era un vuoto BABABABABA… con grani lotte e divisione. L’umanità si divideva sempre più: non si capivano, perché non ascoltavano lo Spirito, non parlavano lo stesso linguaggio dello SPIRITO di benevolenza, ma del protagonismo.

Salmo Responsoriale (Salmo 32,10-11;12-13;14-15).
Gli uomini superbi non ASCOLTANO LO SPIRITO del Signore. Fanno progetti cattivi, ma non li porteranno a termine. Proprio come la torre di babele. I piani di Dio invece, si realizzano sempre. Dall’alto del cielo infatti, il Signore guarda le persone umili e le aiuta. Lui ha creato il loro SPIRITO, conosce le loro necessità, non abbandona chi aderisce a lui e “ascolta il suo Spirito”. Anche se peccano, sono guidate a cambiare, perché hanno un Avvocato presso Dio.

Seconda lettura (dalla lettera di San Paolo ai Romani 8,22-27).
Quanta sofferenza sulla terra a causa delle divisioni e delle guerre! Ma per chi “ascolta lo Spirito” tutte le sofferenze del mondo sfoceranno in una immensa gioia. Come una donna che sta per partorire, tutta la terra aspetta quel giorno fatidico in cui Dio ci riempirà d’amore. Voi quindi, non scoraggiatevi: ASCOLTATE LO SPIRITO e Lui vi darà tanta forza. Noi non sappiamo nemmeno cosa sia giusto desiderare. Lo SPIRITO invece sa di cosa abbiamo bisogno: ASCOLTATE LO SPIRITO !

MESSA DEL GIORNO

VI MANDO DAL PADRE LO SPIRITO SANTO. ASCOLTATELO

Vangelo (Giovanni 14,15-16.23b-26)
Prima di morire Gesù disse ai suoi discepoli: “Dentro di voi presto entrerà il mio SPIRITO: lo SPIRITO Santo. Lui vi difenderà e vi darà coraggio. Se davvero mi volete bene quindi, ASCOLTATE LO SPIRITO. Io e mio Padre allora verremo e resteremo sempre con voi. Ora io devo andare via, ma vi lascio il mio SPIRITO, che vi batterà forte dentro e vi ricorderà tutto quello che vi ho insegnato. Anzi, ve lo fa anche penetrare con una Forza tale da sentirvi spinti ad agire. E avrete la mia serenità. Vi raccomando allora: “Ascoltate lo Spirito!”. Caratteristica per riconoscere il mio Spirito è: godere del bene degli altri! Questa è la sua carta d’identità: Godere e darsi da fare perché tutti siano contenti.

Prima lettura (Atti degli Apostoli 2,1-11)
Pur avendo visto Gesù risorto, i suoi discepoli non avevano ancora il coraggio di parlare di Lui davanti a tutti. Tanto meno avevano la forza di fare qualcosa. Il giorno di Pentecoste, 50 giorni dopo la Pasqua, si erano riuniti a Gerusalemme, per trascorrere la festa insieme, come al solito. Ma la festa antica dell’orzo, diventata poi festa della legge del Sinai, improvvisamente si trasforma in una realtà nuova, viva, capace di far fare esperienza di vita: non più una legge morta, ma una Legge Viva ed Efficace come i segni con cui si è manifestata. All’improvviso infatti ci fu un rumore forte. Tutti sentivano come un fuoco dentro di loro. Era la forza dello SPIRITO che accendeva i cuori. Subito uscirono di casa e cominciarono a parlare di Gesù senza paura. Incontrarono molti stranieri che erano venuti lì per la festa. E anche se parlavano lingue diverse, quei discepoli si facevano capire perfettamente. E’ proprio vero: tutti capiscono il linguaggio dello SPIRITO! L’opposto della Babele.

Salmo Responsoriale (Salmo 103/104)
Oh Signore, quanto sono belle le tue creature. Tutte si siedono alla tua mensa e aspettano da te il cibo. Tu mandi il tuo SPIRITO, e loro si saziano: si ricaricano, sono rese capaci di saziare anche loro le altre creature. Il mondo infatti geme in attesa che si manifestino persone così, piene di amore e di attenzione verso tutti e verso tutto. – “Voglio cantare e lodarti sempre, con tutta la gioia del mio SPIRITO, Signore!

Seconda lettura (Romani 8,22-27)
Cari amici, invece di seguire i desideri semplicemente umani, cioè della carne, ASCOLTATE LO SPIRITO. Senza SPIRITO infatti, la carne va in putrefazione, l’uomo è come un animale, incapace di vita: è lo SPIRITO che ci rende vivi, e ci risuscita fin d’ora come ha risuscitato Gesù da morte. ASCOLTATE LO SPIRITO e sarete vivi. Volete vedere se è vero? Lasciatevi spingere dallo Spirito a fare agli altri quel che “volete” sia fatto a voi! E poi non rivolgetevi a Dio con spirito di paura, come ci si rivolge ai potenti. Ma con SPIRITO di intimità, come ci si rivolge al Papà. Perché di fatto Dio è il nostro Padre, e ci ha mandato Suo Figlio, per farci diventare Suoi figli. Per darci la possibilità di chiamarlo: “Papà”; e avere il suo stesso Spirito! Come un unico DNA. Carissimi, ASCOLTATE LO SPIRITO !