30-12-2001-SFamiglia-A

30/12/2001 – S. FAM. GESÙ MARIA GIUSEPPE – A – 2001

A V V E N T O – N A T A L E
2001-2001

DIECI MINUTI DI PREGHIERA CON LA CHIESA.

Mediante «letture, riti e preghiere» si attua il mistero di Cristo, e noi comprendiamo ciò che una celebrazione ci vuole comunicare: entriamo nel nucleo del mistero cristiano che è la persona di Gesù. I testi, sia biblici che eucologici (tutti quelli non biblici), non hanno vita propria: sono nati per la celebrazione liturgica, e s’impregnano di senso all’interno della celebrazione stessa.
Le meditazioni del 2001-2004 rileggono i testi biblici alla luce del versetto al vangelo e dell’antifona alla comunione: Gesù si rivela Buona Notizia (vangelo), Compimento delle promesse (prima lettura, salmo responsoriale); Fondamento della chiesa (seconda lettura).
Dall’Avvento 2004 rileggiamo i testi alla luce delle «preghiere della chiesa» o Eucologia.

1ª domenica di Natale – S.FAMIGLIA Gesù, Maria, Giuseppe
Anno A – Dicembre 2001
FAMIGLIA FELICE.

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Padre, fa’ che nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù! Donaci di accogliere la tua parola nella messa del giorno (PCFP, 13); tu ci dici quanto stai attuando nella nostra esistenza, continuazione della tua storia (Vedi testo in LETTURE).

MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
Le meditazioni del 2001-4 rileggono i testi biblici alla luce del Vers. al Vang. e Antif. alla Comun.
Dall’Avvento 2004 rileggiamo i testi alla luce delle «preghiere della chiesa» o dell’Eucologia.
Meditazione del 2001-2004. Versetto al Vangelo:

La pace di Cristo regni nei vostri cuori; la parola di Cristo dimori tra voi con abbondanza.
Antifona alla Comunione:
Giuseppe ritornò in Galilea e andò ad abitare a Nazaret, perché si adempisse la profezia: sarà chiamato Nazareno.

La parola di pace dimora in voi e vi muove alla vita divina. “Prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto”.
Il Natale richiama la Pasqua: non c’è amore più grande del Dio che nasce per dare la propria vita ai fratelli, e formare una famiglia umana a immagine della vita divina Alla gioia del Natale segue la sofferenza dell’esilio. Ma l’amore di Dio ha un progetto più grande dell’egoismo umano. Egli stesso mediante l’Angelo giuda e istruisce Giuseppe: Sei fatto partecipe dell’amore del Padre verso il Figlio prediletto e sua Madre Maria. Per questo t’informo riguardo al luogo dell’esilio, alla vita di Erode e alla sua intenzione omicida.-
Tutto dedito al bambino e a sua Madre, senza calcoli personali, Giuseppe esegue l’ordine divino e scopre l’immenso valore del vivere quotidiano: Si compie l’opera di Dio che libera l’umanità.-
Dio dice a Giuseppe esiliato con Gesù e Maria, ma sempre fiducioso nel. Signore della vita: Torna nella terra del mio popolo, Israele; muoiono coloro che cercano la morte del bambino.- Sempre dedito al bambino e a sua Madre, senza ripensamenti, Giuseppe esegue l’ordine di Dio e va in terra d’Israele. Egli serve il Signore con tutta la mente e deduce: Giudea è la sede del nuovo Re, Gesù, che io servo con tutto il cuore; ma io temo Archelao, successore di Erode.- Chi teme il Signore non manca di nulla: Dio stesso lo avverte di ritirarsi in Galilea; così il nuovo vero Re d’Israele, reietto, abita nella terra religiosamente più disprezzata d’Israele, in un villaggio sconosciuto, Nazaret. Ma proprio così si realizza la parola proclamata da tutti i profeti dell’Antico Testamento: Il regno di Dio in Gesù si svelerà come un seme: lentamente, in modo sublime.- E la famiglia umana di Nazaret riceve la vita divina.

Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore.

La parola di pace dimora in voi e vi muove alla famiglia divina. “Chi teme il Signore onora i genitori”.
La vita silenziosa di Giuseppe diventa eloquente. Essa dice che il Signore stabilisce il diritto di Giuseppe e Maria su Gesù, e vuole che essi ricevano onore dall’incarnazione del Figlio.
Gesù espia i peccati e accumula i tesori dello Spirito per quanti lo accolgono, nella persona dei loro figli, come Giuseppe e Maria lo hanno accolto.
Il Piglio Gesù, fatto uomo, onora il Padre, perché si sottomette a Giuseppe e Maria, e perché è presente in ogni figlio: è moltiplicata la gioia dei figli, e esaudita la preghiera; è dono di vita eterna, è consolazione del Signore per tutti.
Il Padre gode per il Piglio e dichiara: Tu soccorri l’umanità invecchiata per la febbre del peccato; non la disprezzi, ma le usi la pienezza della nostra misericordia. Godo tanto di te, Figlio! Il tuo grido di amore per i fratelli mi trova profondamente unanime: la tua pietà corrisponde alla mia, gli uomini tuoi fratelli, sono miei figli, nostri familiari, cordialmente amati, partecipi della nostra comunione di vita.

Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore.

La parola di pace dimora in voi e vi muove alla comunità divina. “Vita familiare cristiana secondo il comandamento dell’amore”.
Per bocca di Paolo Giuseppe parla della famiglia, piccola Chiesa, e dice: Fratelli eletti, santi e amati, la famiglia è il luogo del perdono reciproco: rivestiti di sentimenti di misericordia, bontà, umiltà, mansuetudine e pazienza di Cristo Gesù, vi potete sopportare e perdonare a vicenda.-
E aggiunge: La famiglia manifesta che nulla è più caro di Cristo: essa infatti vive di condono; dopo che il Signore vi ha perdonato così potete farlo anche voi; al di sopra di tutto c’è lui, Gesù, che è la grazia. La pace di Cristo regna nei vostri cuori: ad essa siete chiamati in una sola famiglia. Siatene tanto riconoscenti!-
E ancora: La Famiglia è tabernacolo della Parola ascoltata e corrisposta: la parola di Cristo dimora tra voi abbondantemente; vi ammaestrate, vi ammonite, cantate a Dio di cuore con gratitudine. Tutto si compie nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a I)io Padre.-
E conclude: Questa è la famiglia che vive nella carità: moglie sottomessa al marito, ma nel Signore; marito amante della moglie, ma nel Signore; figli obbedienti ai genitori, ma nel Signore; padri che incrementano il coraggio e la speranza dei figli nel Signore.

Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore.

PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Versetto Responsoriale:
Vita e benedizione sulla casa che teme il Signore,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:

ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
divenuto membro dell’umana famiglia;

attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
Gesù in mezzo a noi ci rende capaci di compiere nel suo nome quanto facciamo in parole e opere;

offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
sottomesso alla tua volontà, ci rende a te graditi, amandoci come fratelli nel tuo amore di Padre;

intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
dopo le prove di questa vita siamo associati alla gloria del tuo Figlio;

lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
dalla famiglia umana unita a te in Cristo per lo Spirito Santo.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, La Famiglia:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: la famiglia umana, di due genitori e un figlio, come Giuseppe, Maria e Gesù;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: la famiglia d’Israele, nazioni disperse unite da Dio in popolo di Dio;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: la famiglia in Gesù, che unisce indissolubilmente in sé umano e divino, col Padre e lo Spirito Santo;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: la famiglia di Gesù, Maria, Giuseppe, tipo di ogni comunità cristiana unita nell’amore:
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: la famiglia di Dio, l’umanità nella casa del Padre, compiaciuto della sua Bontà in Gesù per noi.

Preghiamo:
O Padre, che per mezzo dell’apostolo Paolo disponi che la pace di Cristo regni nei nostri cuori e la parola di Cristo dimori tra i tuoi figli; fa’ che vita e benedizione regni sulla casa che teme il Signore. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).