08-12-2003-Immacolata

08/12/2003 – IMMACOLATA CONCEZ. B. V. Maria – 2003

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA B.V.MARIA
8 dicembre 2003 –

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Signore Gesù, nulla mi è più caro di te! Ascolto la tua parola nella messa del giorno (PCFP, 13); tu mi metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto). Vedi LETTURE

MEDITAZIONE o RILETTURA
Signore Gesù, tu mi parli di te stesso “Buona Notizia” nel vangelo, “compimento” delle promesse della prima lettura, “fondamento” della chiesa nella seconda lettura: rileggo vangelo, I e II lett. alla luce del versetto al vangelo: Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te: tu sei benedetta fra tutte le donne.

Signore Gesù, tu ti rendi presente! Con lo Spirito e la Sposa io grido: “Vieni, Signore Gesù!”. E tu rispondi: “Sì, ecco: io vengo” (Apc. 22,17s); così nel dialogo, alla comunione, mi dici chi sei e cosa fai oggi in noi (Antifona alla Comunione): Grandi cose si cantano di te, o Maria, perché da te è nato il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio.

Grandi cose si cantano di te, perché da te è nato Cristo, tuo Redentore.
«Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». In croce con me il buon ladrone mi ha pregato: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». – Per arrivare a questa meta, all’inizio del nuovo ciclo liturgico ti ho preso da capo per mano e per tre anni ti farò rivivere gesti ed eventi salvifici della mia vita: a Natale, ti faccio rivivere il mio itinerario dalla Galilea a Gerusalemme per la pasqua fin da bambino portato da Maria e Giuseppe; e la novità di vita che il mio Spirito dal Padre ti offre: Tutto ciò che ho fatto e insegnato, per riconciliare il mondo, non lo conosci soltanto nel racconto di azioni compiute nel passato, ma sei ora sotto l’effetto del dinamismo di tali azioni, ché è presente (s. Leone, Sermone 63 sul natale). Domenica scorsa ti ho reso capace di vedere e interpretare rettamente ciò che accade intorno a te nella tua vita normale; il buon ladrone ha fatto attenzione per tre ore a quanto succedeva intorno a lui e mi ha visto; i contemporanei di Noè vivevano senza accorgersi di nulla e furono inghiottiti dalle acque, mentre Noè entrò nell’arca. Oggi mi rendo presente in atto di accrescere in te la mia grazia, nel simbolo e icona di Maria la mia Madre nella solennità dell’Immacolata. Vive come te, come ogni persona umana, nella più semplice normalità, e chi non s’accorge di nulla, non vede com’è pregna di Dio; lei ascolta le Scritture che dicono le meraviglie di Dio e parlano del Messia, le conosce bene, quindi, e ne capisce le reminiscenze quando l’Angelo le parla; vive in un paesino, Nazaret, che nessuno conosce, non è mai nominato nell’Antico T. Questa fanciulla semplice sconosciuta è la Madre del Signore, è la mia Madre! I pensieri del cuore di Dio sono pensieri di amore gratuito, diversi dai pensieri degli uomini. Dio mandò l’Angelo Gabriele: Dio prende l’iniziativa, sceglie Maria fra tutte le donne d’Israele, le invia il suo messaggero. Ogni chiamata è avvolta dall’amore preveniente, libero, gratuito di Dio; ogni creatura è fatta da me, in vista di me, dall’inizio del mondo sino alla fine. Tu mi cerchi perché io per primo ti ho cercato, e ho suscitato in te il desiderio d’incontrarmi; ti chiedo solo disponibilità ad accogliermi e interiorizzare il progetto divino con gratitudine man mano che si realizza nella tua vita di ogni giorno. Quando scopri la mia chiamata, cioè, che ti ho fatto per un mio progetto, provi tanta gioia, segno della mia presenza attiva, compimento delle promesse, in Maria e anche in te; per questo l’angelo la saluta, con una parola di gioia e amore: Gioisci, Maria, amata gratuitamente e per sempre da Dio.- Sei preservata da ogni macchia di peccato; ho realizzato in te quanto ho promesso ai progenitori, dicendo: Io porrò inimicizia tra te, serpente, e la donna, tra il tuo seme e il seme di lei, che sono io.- Ecco la prima grande meraviglia che ho compiuto in Maria: Il Signore è con te.- Sempre il Signore è con tutti; è stato con Israele durante tutto il cammino della sua storia; ma non sempre Israele è stato con il suo Dio; ha dubitato, dicendo: C’è il Signore, sì o no?- Gratuitamente amata da Dio, Maria, sei l’unica creatura sempre con me; nel tuo difficile cammino sono con te: ecco l’altra grande meraviglia. Ti chiamo per una missione: Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce, lo chiamerai Gesù, Salvatore di tutti.- I doni e la chiamata di ciascuno è sempre in favore di tutto il corpo, la chiesa, ed è sempre opera di Dio: Su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo.- E’ la tenda nel deserto, l’arca dell’Alleanza, il cuore del santuario (Es 40, 34-35): Allora la nube coprì la tenda del convegno la Gloria del Signore riempì la Dimora. Mosè non poté entrarvi; la nube della Gloria del Signore riempiva la Dimora.- Come la nube sul santuario dell’arca, così su Maria si posa la nube Spirito S. La santità è il mio primo attributo. Prendo possesso di Maria, santa fin dal principio: non sarei suo unico Signore se altri la possiedono. Lei il mio Tempio dal primo istante della sua vita.
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Grandi cose si cantano di te, perché da te è nato Cristo, tuo Riconciliatore, secondo la promessa:
«Io porrò inimicizia tra te e la donna. Dio ha un meraviglioso progetto di creazione; l’uomo è al centro: Tutto è vostro, voi di Cristo e Cristo è di Dio.- L’uomo vuole realizzare un progetto alternativo: vuole fare senza Dio, contro Dio, una vita chiusa in se stessa: un mangiare, bere, sposarsi non aperti agli altri, ma scaricando il proprio malessere; il canto di fronte alla donna: Ossa delle mie ossa, diventa accusa: E’ colpa sua; anzi, è colpa tua che me l’hai data.- La stessa amicizia con Dio, nudità, giardino, è diventata paura fuga; si estende a tutti: serpenti, donne, uomini. Ma Dio prevedeva tutto, il male non fa altro che rivelare indirettamente il suo progetto di amore: La stirpe della donna schiaccerà il tuo capo, o Maligno. Io, sua stirpe, ti vincerò dallo stesso legno su cui li hai tentati.
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Grandi cose si cantano di te, perché da te è nato Cristo, tua immagine.
Dio ci ha scelti in Cristo prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati nella carità. Vi ho scelti per essere immacolati come Maria, tipo di ciascun cristiano e di tutta la Chiesa: tipo di Avvento, di continua venuta del Signore; Maria ‘immacolata dalla nascita’, tutti gli uomini ‘scelti fin dalla fondazione del mondo per essere immacolati’ dopo il peccato; l’uno e l’altro intervento divino è gratuito dall’inizio; in Maria mediante l’Angelo all’annunciazione, ora in te e in tutti mediante l’ascolto della mia parola in questa assemblea liturgia, per rendervi partecipanti coscienti; Maria perché sia mia madre, voi tutti, perché siate mio fratello, sorella e madre; Maria rispondendo con il Sì, voi tutti perché come Maria rispondiatee: Sì; Maria, perché si salvino mediante me, suo Figlio; tu e ciascun uomo, perché siate salvati partecipando alla mia figliolanza. Così Maria è fatta madre Immacolata per la salvezza di tutto il genere umano, a cominciare da te. Porta tre nomi: Maria, nome umano dato dai genitori; amata gratuitamente e per sempre da Dio, nome di grazia e missione affidata a Maria, segno dell’amore gratuito e fedele di Dio nel mondo, in lei si concentra tutto l’amore di Dio, è la prova che Dio ama gratuitamente; Serva, definisce se stessa Maria: Ecco la serva del Signore, si faccia di me come tu hai detto.- Nome che dicono Grazia e Servizio: tutto ciò che sei e che hai è dono di Dio, grazia; tutto ciò che sei e che hai si fa dono ai fratelli, servizio. La solennità dell’Immacolata dà senso al nostro cammino di Avvento, ci dice: Questo è l’avvento, la venuta del Signore Gesù “Salvatore” di cui io sono il primo frutto, la primizia. Gesù nasce in me e da me facendo brillare in me la pienezza della sua santità, della sua grazia.- Si basa su di me, vittima pura, santa e immacolata; per mezzo di te mi dono al Padre; che rende vi santi e immacolati al mio cospetto nella carità; con gioia e riconoscenza acclama la Bontà.
Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Da te, o Maria, è nato il Cristo, nostro Dio.
Maria, è in te la grazia di Dio che suscita collaborazione. “Eccomi, sono la serva del Signore”. L’uomo chiamò la moglie: “Eva”, madre ai tutti i viventi. L’Angelo chiama Maria: “Piena di Grazia”, Madre di tutti i redenti. Non sarebbe valsa la pena “vivere”, se non fosse un “Bene Vivere”. Questo è il piano di Dio realizzato mediante il “SI” di Maria. “Immacolata”, cioè totalmente consacrata al regno di Dio fin dall’inizio di questa vita, Maria sperimenta l’iniziativa di Dio che interviene, e la rende capace di aderire a lui con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Tutta l’umanità immersa nella fitta nebbia della morte, col fiato sospeso supplica: “Pronunzia il tuo ‘Sì’, o piena di Grazia, e soccorrici!”. L’annunzio dell’Angelo rivela a Maria l’opera di Dio su di Lei dal concepimento alla nascita, alla maternità, al cammino quotidiano accanto al Figlio sino all’appuntamento sotto la croce, alla risurrezione del Signore, alla discesa dello Spirito Santo e alla sua assunzione. Maria, “serva del Signore”, si fa Serva dell’uomo indicandoci il cammino!
“Avvenga di me quello che hai detto”. Dio aveva detto al serpente: “Io porrò inimicizia tra te e la
Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa (stirpe, Gesù nato da Maria, e tutti e suoi fedeli a cominciare da Maria) ti schiaccerà il capo”. Questa vittoria inizia quando la “Donna” Maria dice: “Avvenga di me quello che hai detto”; e continua in noi con il nostro “sì”, raggiunti da Dio nella nostra situazione.
Dio disse a Mosè: “Io darò convegno agli Israeliti, consacrerò la tenda dell’incontro, abiterò in mezzo a loro, sapranno che io sono il Signore, il loro Dio, che li ho fatti uscire dal paese d’Egitto, per abitare in mezzo a loro, io il Signore, loro Dio” (cfr Es 29,43-46). Così Dio proponeva la sua Alleanza, resa presente quasi sperimentabile nell’Arca, nella “Tenda dell’Incontro”. Israele doveva rispondere con la sua fedele adesione. Ma solo a Maria Dio dice tramite l’Angelo: “Ti saluto, o piena di grazia”. Solo Maria è la vera Arca dell’Alleanza, costruita non da mani d’uomo, ma da Dio che l’ha “colmata di grazia”; solo Lei è la vera “Tenda dell’Incontro” tra i due mondi separati, divino e umano. Nell’Arca c’erano i segni dell’alleanza di Dio con Israele (verga di Aronne, tavole della Legge, manna del deserto); in Maria c’è la più alta presenza di Dio: Gesù Figlio di Dio e Figlio di Maria; in Lei, prima figlia dell’umanità credente, Serva di Dio perché risponde con fedeltà al suo progetto, Serva dell’uomo perché gli porta la Via della Vita. In Lei, l’umanità è “colmata di grazia”; in Lei, si trova la presenza definitiva di Dio in mezzo agli uomini: l’Emmanuele = Dio-con-noi. Con lei, immagine e tipo della chiesa, noi ti diciamo: Grazie, o Dio.

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

Da te, o Maria, è nato il Cristo, nostro Dio.Scelti con Maria prima della creazione del mondo. “Ti saluto, o piena di grazia”; vi saluto, “benedetti da Dio in Cristo”: “Benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo, scelti prima della creazione del mondo in Cristo, santi e immacolati in Cristo, predestinati figli di Dio nel Figlio diletto, eredi in Cristo, fatti a lode e gloria della sua Grazia” (Ef 1,1-12). Tutti nomi che esprimono ed estendono il nome nuovo di Maria “Immacolata”, “piena di grazia”, a tutta la chiesa “immacolata” per la “Vittima Immacolata”, Cristo Gesù, che oggi celebriamo nel suo primo frutto: Maria Immacolata.
L’angelo fa conoscere a Maria la sua concezione immacolata all’annunzio della sua maternità, e chiede la sua risposta di fede. E come Abramo concepì Isacco per la fede nella promessa di Dio “e divenne padre di molti popoli” (cf. Rm 4,18-22). Così Maria concepì Gesù per mezzo della fede: la concezione verginale di Gesù fu opera dello Spirito Santo, ma per mezzo della fede di Maria immacolata. Dalla sua fede nacque Gesù e con Gesù tutta la Chiesa. – Insieme ad Elisabetta esclamiamo: “Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45); e ogni generazione proclami beata Maria la Madre (cf. Lc 1,48). Tutta la Chiesa continui la missione materna di Maria: mi comunichi al mondo come Salvatore. Ogni uomo sia raggiunto dal piano del Padre; egli “vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1Tm 2,4). Làsciati coinvolgere attivamente, porta la stessa salvezza al prossimo; poiché “in questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli (Gv 15,8). – Signore, ti sei ricordato del tuo amore, della tua fedeltà alla casa che è il mondo.

Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.

PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Vers. Resp.: Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:

ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
per lui prepari una degna dimora in Maria immacolata;

attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
la presenza di Gesù con Maria ci preserva dal male;

offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
noi veniamo a te in santità e purezza di spirito;

intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
ci accogli per intercessione di Maria Immacolata;

lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria:
con l’Immacolata l’umanità ti canta le sue lodi.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es., L’Immacolata:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: immacolati, tutti gli uomini fatti a immagine di Gesù;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza immacolati, i peccatori che Dio cerca e dice come ad Adamo: “Dove sei?”;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: immacolato, il Figlio Gesù che nasce da Maria immacolata per il dono di se stesso;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: immacolati, per l’offerta di Gesù immacolato e per intercessione dell’Immacolata;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità. immacolati, al suo cospetto nella carità per intercessione di Maria.

Preghiamo:
O Padre, che mediante l’angelo hai salutato Maria: O piena di grazia, il Signore è con te: tu sei benedetta tra tutte le donne; donaci di contemplare le meraviglie del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).