10/02/2002 – T. ORDINARIO – ANNO A – 05 DOMENICA – 2002
Preparazione alla celebrazione della messa
5ª DOMENICA TEMPO ORDINARIO
Anno A – 10 Febbraio 2002
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).
LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).
TESTI
Antifona d’Ingresso Sal 94,6-7
Venite, adoriamo il Signore,
prostrati davanti a lui che ci ha fatti;
egli è il Signore nostro Dio.
Colletta
Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia, Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza è la grazia che viene da te, aiutaci sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore…
Oppure:
O Dio, che nella follia della croce manifesti quanto è distante la tua sapienza dalla logica del mondo, donaci il vero spirito del Vangelo, perché ardenti nella fede e instancabili nella carità diventiamo luce e sale della terra. Per il nostro Signore Gesù Cristo.. .
Prima Lettura Is 58, 7-10
La tua luce sorgerà come l’aurora.
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore:
«Spezza il tuo pane con l’affamato,
introduci in casa i miseri, senza tetto,
vesti chi è nudo,
senza distogliere gli occhi dalla tua gente.
Allora la tua luce sorgerà come l’aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: Eccomi!
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
se offrirai il pane all’affamato,
se sazierai chi è digiuno,
allora brillerà fra le tenebre la tua luce,
la tua tenebra sarà come il meriggio».
Salmo Responsoriale Dal Salmo 111
Il giusto risplende come luce.
Beato l’uomo che teme il Signore:
spunta nelle tenebre come luce per i giusti.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme;
egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s’innalza nella gloria.
Seconda Lettura 1 Cor 2, 1-5
Vi ho annunciato la testimonianza di Gesù Cristo crocifisso.
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.
Canto al Vangelo Gv 8,12
Alleluia, alleluia.
Io sono la luce del mondo, dice il Signore,
chi segue me avrà la luce della vita.
Alleluia.
Vangelo Mt 5, 13-16
Voi siete la luce del mondo.
Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli».
Sulle Offerte
Il pane e il vino che hai creato, Signore, a sostegno della nostra debolezza, diventino per noi sacramento di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla Comunione Sal 106,8-9
Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia,
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini; egli sazia
il desiderio dell’assetato e ricolma di beni l’affamato.
Oppure: Mt 5,5-6
Beati coloro che piangono, perché saranno consolati.
Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati.
Oppure: Mt 5,16
«Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché
vedano le vostre opere buone e rendano gloria al
Padre vostro che è nei cieli».
Dopo la Comunione
O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fà che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.
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LA PAROLA A PAROLE MIE
Frase chiave delle letture:
LE MIE LAMPADINE !
VANGELO (Matteo 5,13-16)
Vedendoli particolarmente sfiduciati, un giorno Gesù disse ai suoi discepoli: “Perché siete così abbattuti? Quasi spenti? Non capite che voi siete LE MIE LAMPADINE? Quelli che devono far brillare la mia luce nel mondo? Accendete allora, il vostro cuore. E seguitemi con gioia, senza paura, a testa alta.
Avete mai visto qualcuno che accende una LAMPADINA, e poi per paura la nasconde sotto un secchio? La mette invece in alto, per far luce su tutti. Bene, anche io ho acceso i vostri cuori. E l’ho fatto per illuminare il mondo, non per tenervi nascosti e timorosi.
Voi siete il sale della terra: quelli che devono dare sapore al mondo. Ma se il sale perde gusto, non serve più a niente. Non perdete dunque, il gusto dell’esistenza. Camminate sempre con gioia e fiducia: assaporando la vita.
E quando fate il bene, fatelo alla luce del sole. Con umiltà, ma senza nascondervi. Così nel mondo brillerà la Mia luce: e voi sarete LE MIE LAMPADINE!”. PRIMA LETTURA (Isaìa 58,7-10)
Dice il profeta Isaìa: “Date una mano a chi soffre: procurate un letto a chi è senza casa, regalate vestiti a chi non ne ha, date da mangiare chi ha fame. Aiutate gli altri: e sarete aiutati dal Signore. Perché quando fate il bene, nel mondo brilla la luce di Dio. E voi diventate LE SUE LAMPADINE!”.
PRIMA LETTURA (Isaìa 58,7-10)
Dice il profeta Isaìa: “Date una mano a chi soffre: procurate un letto a chi è senza casa, regalate vestiti a chi non ne ha, date da mangiare chi ha fame. Aiutate gli altri: e sarete aiutati dal Signore. Perché quando fate il bene, nel mondo brilla la luce di Dio. E voi diventate LE SUE LAMPADINE!”.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 111,4-5;6-7;8-9)
Gli uomini buoni illuminano il mondo. Vivono onestamente, aiutando chi ha bisogno. Non si scoraggiano mai, affidandosi sempre al Signore. E quando fanno il bene, nel mondo brilla la luce di Dio. Perché sono loro LE SUE LAMPADINE!
SECONDA LETTURA (dalla prima lettera di Paolo ai Corìnzi 2,1-5)
Cari amici, quando vi ho parlato di Gesù l’ho fatto con semplicità: senza grandi discorsi. Mi sono presentato a voi senza maschere, così come sono. E non vi ho parlato di un dio terribile e potente, ma di un uomo umile inchiodato ad una croce. E così la luce di Cristo ha toccato i vostri cuori, accendendoli. La vera Luce del mondo allora è Gesù: io sono stato solo UNA SUA LAMPADINA!
Le meditazioni del 2001-4 rileggono i testi biblici alla luce del Vers. al Vang. e Antif. alla Com.
Dall’Avvento del 2004: Il messaggio della Parola ispira e carica i vari momenti della Celebrazione.
Vedi metodo in: LETTURE o MEDITAZIONE – tempo ordinario – 1ª domenica anno A 2005.
Meditazione del 2002. Versetto al Vangelo:
Io sono la luce del mondo, dice il Signore, chi segue me avrà la luce della vita.
Antifona alla Comunione:
Risplenda la vostra luce in favore degli uomini,
perché vedano le vostre opere belle e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.
LE MIE LAMPADINE !
Mi seguite, siete luce, avete vita: vi vedono, suscitate meraviglia e lode.
«Voi siete la luce del mondo».
Oggi mi rendo presente in atto di fare risplendere in te, nella comunità, come in Paolo, la testimonianza di un Dio che ama il mondo fino a morire in croce e ti rivela la Potenza dello Spirito-Amore dal Padre; tutto questo nel simbolo del “sale” e della “luce”. Io sono la luce del mondo e chi segue me, come te che ora mi accogli, ha la luce della vita: partecipi alla mia opera bella di dono totale in favore degli uomini; siete già luce, siete già sale; io vi ho fatto luce e sale; io stesso, unica e vera luce, risplendo in te, mio servo innalzato fino a me; ti ho detto: “Non innalzarti, saresti abbassato”, “la tua destra non sappia ciò che fa la sinistra”; ma ora dico: “Voi siete il sale della terra e la luce del mondo”; non di un popolo o generazione o città o nazione, ma “del mondo”, perché non sei tu a risplendere, bensì io risplendo in te, mi dono nelle tue opere belle in favore degli uomini a gloria del Padre celeste; e non posso essere nascosto, come una città sul monte non può essere nascosta, perché sono chiarezza, senso, cammino, meta e speranza di vita in ogni persona: come pellegrini attirati alla vista della città santa posta sul monte, così i popoli sono attirati dalla mia luce che risplende in voi. Mi rispecchio nei “Beati!” e questi risplendono come “sale e luce del mondo”, perché dotati di qualità in vista della giustizia nell’amore che io sono venuto ad annunziare e realizzare: sono mio sale e mia luce nel mondo i “beati” che non fanno soprusi come i potenti, ma sono “poveri”, hanno da me il dono di confidare nel “Padre che regna”; persone che “soffrono” nel timore di non rispecchiare bene nel mondo la mia presenza di Dio e sono “consolati” dal mio intervento che toglie peccato e afflizione; non si ìrritano contro se stessi o gli altri o Dio, ma sono “miti”, ereditano da me uno sguardo d’amore e solidarietà verso tutto e verso tutti; hanno “fame e sete”, ma non tanto di cibi e bevande, quanto di vedere realizzato il mio “progetto d’amore” gratuito a favore degli uomini. Mio sale e mia luce in loro sono questi miei sentimenti di “povertà” e “sofferenza” e “mitezza” e “sete” d’immergersi nelle mie scelte; scelgono misericordia, pronti ad aiutare i fratelli nella mia “misericordia”; scelgono “lealtà”, pronti ad agire in conformità a quanto decidono nel cuore alla presenza di Dio; scelgono “pace”, come figli di Dio in pace con se stessi, comprensivi, concilianti e pazienti con gli altri; scelgono “gioia”, perseguitati per mancanza d’amore, si sentono con me, parte della mia vita di unico “povero che possiede il regno”, “sofferente ma in possesso dello Spirito consolatore”, “giusto sazio del Padre”, “operatore di pace come unico suo Figlio amato”; esperimentano la possibilità e l’entusiasmo di avere la vita e d’essere “beati”, come “sale” e “luce del mondo”, secondo il cuore del Padre mio e loro che sta nei cieli. In te, in ciascuno, in tutti i miei discepoli come comunità, continuo a “rivelare” il Padre che io solo conosco fedele, misericordioso e paziente; lo rivelo a “tutto il mondo”, quando tutti vedono che hai cura degli ultimi come dei primi; continuo a rivelarmi «Amore immerso in te», quando “gratuitamente dài ciò che gratuitamente ricevi”; “nelle tue opere” io glorifico il Padre nostro, quando mi accogli, mi segui, hai la mia vita come “sale” e “luce” che risana, guarisce, conserva.
Il mio essere “sale della terra e luce del mondo” in te “beato” è sapore di vita divina che tutti cercano, perché tutti vogliono ritrovare il sapore che il mondo ha perso: il sapore di misericordia, lealtà, pace e gioia. Sale è la “sapienza” del mio agire, parlare e vivere che ti fa uscire dalla corruzione e ti dà vita nuova: ti fa prendere coscienza di ciò che ora sei in confronto a ciò che ti chiamo a essere; e tu puoi correre spedito sulla via della vita, puoi rimanere nella mia amicizia molto più grande e più bella di quanto tu possa immaginare, puoi desiderare per te e per tutti l’esperienza di vita divina perché la mia vita in te è luce che illumina il mondo! La tua presenza sulla terra suscita lode per ciò che il Padre ha fatto in te per mezzo di me, e il piacere del Padre si riflette sul tuo volto che brilla come luce.
Il giusto risplende come luce.
Mi seguite, siete luce, avete vita: la compiacenza del Padre su di me si riflette in te, t’illumina.
«La tua luce sorgerà come l’aurora».
Luce d’amore è il dono di me stesso a te, a ogni persona e comunità: spezzo il mio pane con te affamato, introduco nella casa di amicizia del Padre i miseri, senza diritto di residenza in Dio, vesto chi è nudo di grazia, non distolgo i miei occhi dalla gente a mia immagine. Donando me stesso sino in fondo sulla croce e nel sepolcro, ecco, risorgo nella “luce” d’una “aurora” di vita nuova; come il sale che risana, le mie “piaghe” per amore rimarginano le tue ferite dell’anima, ti restituiscono la comunione con il Padre secondo il suo “progetto”, ti costituiscono “gloria”, segno della sua paterna presenza nel mondo. Allora, io immerso in te e tu in me, pur non essendo di questo mondo, siamo come luce del mondo; invochiamo il Padre ed egli ci risponde: “Eccomi”! Nella tua vita spariscono oppressione, disprezzo e accusa; il mio fedele è in grado di sfamare, vestire, ospitare: compiere le stesse mie opere; gli è dato in dono di meritare il gaudio del regno alla destra del Padre, preparato per lui sin dalla fondazione del mondo; la luce brilla fra le tenebre, l’oscurità si trasforma in un meriggio sette volte più splendido del sole; partecipe di tutte queste mie opere belle, non brilli d’una tua debole luce, ma risplende in te la Luce che è Dio.
Il giusto risplende come luce.
Mi seguite, siete luce, avete vita: la tua luce mi annunzia, lo Spirito potente mi rivela.
«Vi ho annunziato la testimonianza di Gesù Cristo crocifisso».
Paolo è tipo d’ogni mio fedele; nella sua vita io brillo come sale e luce dal Padre: nulla in proprio, tutto di lui, senza opacità: dico ciò che dice, faccio ciò che fa. Come io rivelo il Padre nel mondo, così Paolo ritiene di non saper altro, in mezzo agli uomini, che me, Salvatore Messia Crocifisso; annunziando me, testimone del Padre con la croce e non sublimità di parola, la sua debolezza, trepidazione e timore si trasformano in sapienza e manifestazione di potenza dello Spirito; così la tua fede si fonda sulla potenza di Dio, e non sul niente umano.
Il giusto risplende come luce.
PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Versetto Responsoriale:
Il giusto risplende come luce,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
sale della terra, luce del mondo per l’amore in croce;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
Gesù sia in mezzo a noi con la sapienza della croce;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
ardenti nella fede, instancabili nella carità: luce e sale;
intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
fatti per seguirlo e riflettere la sua luce e sapienza;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
in Cristo sale della terra e luce del mondo.
CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, Sale e Luce:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: sale e luce: danno sapore, curano, conservano, splendono;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: sale e luce: la carità di Dio per il suo popolo Israele;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: sale e luce: la persona, l’opera e la parola di Gesù;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: sale e luce: i fedeli come Paolo, riflettori di Gesù;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: sale e luce: tutti un solo corpo in Cristo nella gioia.
Preghiamo:
O Padre, che ci hai donato il Figlio Gesù, luce del mondo, perché lo seguiamo e avendo la vita riflettiamo la sua luce; fa che in Cristo siamo giusti e risplendiamo come luce. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).