09-12-2001-Avvento-A-dom2

09/12/2001 – AVVENTO – ANNO A – 2 DOMENICA – 2001

A V V E N T O – N A T A L E
2004-2005
DIECI MINUTI DI PREGHIERA CON LA CHIESA.

Mediante «letture, riti e preghiere» si attua il mistero di Cristo, e noi comprendiamo ciò che una celebrazione ci vuole comunicare: entriamo nel nucleo del mistero cristiano che è la persona di Gesù. I testi, sia biblici che eucologici (tutti quelli non biblici), non hanno vita propria: sono nati per la celebrazione liturgica, e s’impregnano di senso all’interno della celebrazione stessa.
Le meditazioni del 2001-2004 rileggono i testi biblici alla luce del versetto al vangelo e dell’antifona alla comunione: Gesù si rivela Buona Notizia (vangelo), Compimento delle promesse (prima lettura, salmo responsoriale); Fondamento della chiesa (seconda lettura).
Dall’Avvento 2004 rileggiamo i testi alla luce delle «preghiere della chiesa» o dell’eucologia.

2ª DOMENICA DI AVVENTO
Anno A – 9 Dicembre 2001

PORTERÀ GIUSTIZIA .

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiuta tutti come aiuti me ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10; Rm 12).

LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di accogliere la sua parola nell’assemblea dei fedeli (LETTURE).

MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
Le meditazioni del 2001-3 rileggono i testi biblici alla luce del Vers. al Vang. e Antif. alla Comun.
Dall’Avvento 2004 rileggiamo i testi alla luce delle «preghiere della chiesa» o dell’eucologia.
=======================================================================
Meditazione del 2001. Versetto al Vangelo:

Preparate la via del Signore; raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!
Antifona alla Comunione:
Voce che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.

Prepara la via: cioè lascia che Gesù sia la via preparata per te. «Convertitevi: il regno dei cieli è vicino».
Oggi mi rendo presente in atto di mostrare i segni della mia presenza a te che «fai attenzione a quel che ti succede», vedi in Maria mia Madre la presenza della mia grazia e la vuoi riconoscere in te; ti mostro i segni della mia presenza, amore, dedizione, dono della vita, nelle figure di Isaia, Giovanni Battista, Gesù di Nazaret, Matteo e Paolo. Giovanni Battista è voce che grida: Vicino è il Signore.- E io sono la Parola veicolata dalla sua voce, in me si realizza il progetto di Dio promesso in tuo favore per bocca del profeta Isaia. In me, Gesù di Nazaret, è presente il Dio che regna, l’Emma-nu-el = il «Dio con noi». Nelle necessità del tuo deserto continua ad attenderti tutto da me, tuo Signore. Io stesso sono la via preparata per te, per tutti; in mezzo a voi io cammino con voi: affrettati sulle mie orme.
Giovanni per primo si affretta sulla via delle mie orme: egli non si occupa di vesti e cibo, ma del suo Signore. Tutti accorrono a lui: si affrettano ad immergersi nell’acqua che da vita nella mia via di salvezza. A quanti confidano in privilegi umani, come i farisei e i sadducei discendenti di Abramo, egli esclama: “Non vi salva il privilegio del sangue; Dio ha chiamato Abramo! Egli può chiamare e trasformare ancora pagani miscredenti come lui in uomini credenti. Date segno di riconoscerlo: affrettatevi anche voi! Il Signore è vicino.- Parlando poi di me Giovanni dice: Egli battezza (immerge) nello Spirito Santo, che purifica e riempie del suo amore quanti lo accolgono; mentre rimane bruciato ed eliminato chi lo rifiuta”.

Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

Prepara la via: cioè lascia che Gesù sia la Relazione ristabilita da Dio per te. «Giudicherà con giustizia i poveri».
Il Signore vicino, il Dio che regna, il Dio con te, con voi, Gesù di Nazaret, io, sono come un virgulto di umile condizione: sul tronco tagliato e inaridito della mia dinastia davidica, segnata d’ingiustizie e infedeltà, io spunto come un germoglio inatteso e gratuito, mosso dal vento, simbolo dello Spirito che si posa su di me, Messia, profeta, re e sacerdote in relazione diretta e costante con Dio. Ho in pienezza (= sette doni) lo Spirito Santo, sono in relazione con tutti gli uomini della terra fino a te, ora (con tutti = Spirito Santo nominato quattro volte, cioè diretto verso i quattro punti cardinali).
Pieno di Spirito di Relazione, ristabilisco il rapporto fra Dio e gli uomini: sono morte per chi mi rifiuta, vita indistruttibile in chi mi accoglie.
Pieno di Spirito di Relazione, ristabilisco il rapporto della giustizia fra uomo e uomo, non giudicando per sentito dire, ma con giustizia i poveri e gli oppressi del paese.
Pieno di Spirito di Relazione, ristabilisco il rapporto fra l’uomo e la natura: la pace è il frutto della giustizia, simboleggiata da animali selvaggi e domestici, ostili fra di loro e con l’uomo, in armonia riconquistata, che nessuno può più distruggere; guidati da un fanciullo che non pensa al potere, ma al trastullo: pace del Signore che riempie la terra, esigenza di pace insita in te, in ognuno, sempre intatta.
In me si effettua questa pace: le genti la cercano, e tutte le creature, liberate dalla corruzione del peccato e della morte, diventano dimora di Dio, cantano la mia gloria, acclamano:

Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

Prepara la via: cioè accogli Gesù, che ti parla nella Scrittura e nella tua vita. «La nostra salvezza è vicina».
Giovanni il Battezzatore grida ora nel deserto della chiesa per bocca di Paolo: «Fratelli, il Signore vicino, il Dio che regna, il Dio con noi, Gesù di Nazaret è il contenuto della Scrittura donata a nostra istruzione». Egli è il Dio che persevera nel consolarci e nel ravvivare in noi la speranza: rende possibile in noi amore di dedizione e vita donata, segni che garantiscono un futuro anche in questo mondo, segni che stimolano a progettare oltre le nostre possibilità sapendo che al Dio della Pace e della Relazione tutto è possibile nel rendimento di grazie.
Il contenuto della Scrittura diventa Eucaristia: «il Dio della perseveranza nella consolazione, si comunica a voi in Cristo; per mezzo di lui vi concede di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti ad esempio di Cristo Gesù (prima parte della s. messa); lo stesso Dio Padre suscita in voi anche la risposta a lui in Cristo, rendendo gloria a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, con un solo animo e una sola voce» (seconda parte della s. messa).
Il Cristo, centro della Scrittura e della Eucaristia, diventa centro della vita a gloria di Dio. I sentimenti di Cristo, che uniscono il cuore e la voce nella lode a Dio in Cristo Gesù, si manifestano nell’accoglienza reciproca fra cristiani dal giudaismo, e cristiani dal paganesimo, come Cristo accoglie voi; egli, infatti, accoglie i giudei: serve il favore di Dio verso di loro compiendo la sua promessa fatta ai loro Padri; e accoglie i pagani mostrando loro la misericordia di Dio che li porta a glorificarlo.

Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Versetto Responsoriale:
Andiamo con gioia incontro al Signore,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio:
egli viene come via preparata da te per condurci a te;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
Gesù, tra noi, ci battezza nello Spirito Santo e fuoco;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
in lui tu accogli anche noi, un solo animo e una sola voce, sacrificio a te gradito;
intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
come grano buono nel tuo granaio;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
dall’umanità che ti riconosce re di giustizia e di pace.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2).
Contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio,
Il regno della Pace:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione:
pace, armonia nel creato;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza:
pace, in chi si affretta nella via della salvezza;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi:
pace, Cristo Gesù. Relazione diretta e costante con Dio Padre e con gli uomini;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso:
pace, nella Chiesa: un solo animo e una sola voce;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità:
pace, in tutte le creature, dimora gloriosa di Dio.

Preghiamo:
O Padre, che ci hai preparato la via donandoci il tuo Figlio Cristo Gesù, perché ogni uomo veda la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli; fa’ che il tuo popolo implori: Vieni, Signore, re di giustizia e di pace.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).