14-05-2000-Pasquale-B-dom4

14/05/2000 – T. PASQUALE – ANNO B – 4 DOMENICA – 2000

4ª DOMENICA TEMPO PASQUALE
Anno B – 14 Maggio 2000

RACCOGLIMENTO
ASCOLTA, Israele! Ascolta, Chiesa che sei in ..; Ascolta, N.(Deut. 6,4):
ECCOMI, Signore: godo che tu ami tutti così! Aiuta tutti come ora aiuti noi.

LETTUR A
“I fedeli leggano almeno i testi della messa, in famiglia o in privato” (PCFP 13); ora è in atto la celebrazione della s. messa in cui “la Chiesa (tu) offre al Padre nello Spirito Santo la Vittima Immacolata” (Cfr PNMR 55, f).

MEDITAZIONE
Con lo Spirito e la Sposa diciamo:”, “Vieni, Signore Gesù!” (Cfr Apoc 22, 17.20).
E Gesù dice:
“Sì, ecco io vengo”, Chiesa che sei in…, N., e (Antifona alla Comunione):
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosce ed esse mi seguono.

Mi ascolti: io ti conosco e tu mi segui. Festa della dedicazione:
il nuovo tempio, nuovo rapporto, fatto di conoscenza e sequela. Io ti conosco e tu mi segui, cioè, mi riconosci. Non mi fai domande tranello, ma mi cerchi nella sincerità.
R/: Popoli tutti, lodate il Signore. Alleluia: cercatelo nella sincerità.

Io il Buon Pastore, perché do,
depongo come una veste, metto a disposizione, la mia vita, consapevolmente e liberamente, fino a morire, a favore (hyper) delle mie pecore, indifese contro il lupo rapace, prive di orientamento. Si fidano per istinto del pastore, che le difende, conduce, assicura una dimora, non solo nel pericolo, ma sempre; mi stanno a cuore: sono carne della mia carne, ossa delle mie ossa. Il mercenario non è pastore, lavora per il salario, le pecore non gli appartengono, non gl’importa la loro sorte; nel pericolo salva se stesso, abbandona le pecore, fugge; le pecore in balia del lupo, di satana, periscono. Lo ripeto quattro volte: “Do la mia vita”. Non è strano che un pastore dia la vita per le pecore? Questo è il vostro Dio: dà la vita, cioè dona la vita, per tutti, nei quattro punti cardinali, senza distinzioni, incondizionatamente. R/: Meraviglia! La pietra scartata ora è pietra angolare.

Io il Buon Pastore, perché conosco
le mie pecore ed esse conoscono me, come il Padre conosce me e io il Padre: altro punto del tutto sproporzionato; stesso intimo rapporto di conoscenza cioè di vitale esperienza reciproca Dio Padre e Figlio, e l’uomo, ogni persona. «Come» (kathòs), paragone di uguaglianza, il Padre ama me io amo te: fondamento, modello, sorgente del mio amore per te è l’amore del Padre per me: amo lo stesso amore del Padre per me e per te. Il nostro amore si irradia su di te, ti fa partecipe della nostra comunione di vita. R/: La pietra scartata è l’amore, la vita stessa di Dio che è pietra, fondamento della nostra vita.

Io il Buon Pastore, perché amo tutti:
“Ho altre pecore; sarà un solo gregge, un solo pastore”: come per te, così per tutti: unico amore raggiunge, riunisce e salva tutti mediante la mia morte e la tua missione: “Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla”: depongo la vita morendo, la riprendo risorgendo; in filiale adesione al comando del Padre; attuo il suo progetto di salvezza su ciascuno; rapporto di mente, cuore, passione, affetto, volontà, intelligenza e azione, fra Padre, me e ogni uomo; depongo la vita perché so di riprenderla, come in me, così in ciascuno. Liberamente: unico atto di volontà salvifica. La mia presenza di risorto da morte ora in te ne è caparra. Come l’amore del Padre per me si riversa su di te, così l’amore mio in te si riversa verso gli altri e si forma un solo corpo, un solo essere vivente nell’amore reciproco. R/: La pietra scartata dai costruttori è pietra angolare.

Il fedele, come Pietro, mi riconosce Pastore
nel fratello infermo, salvato; segno di tutta l’umanità: reintegrato nel corpo del mio gregge, nell’edificio basato su di me, rigettato, divenuto pietra angolare, sostegno e unione di tutta l’umanità, l’infermo trova salvezza solo in me, “Gesù” = Salvatore. R/: La pietra scartata ora è pietra angolare.

Il fedele, come Giovanni, riconosce che il Padre ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito, Buon Pastore, e il mondo abbia la vita: la dignità di figli di Dio mediante il battesimo, disprezzata da chi lo ignora; in continua crescita fino alla filiazione piena e definitiva in chi lo cerca e lo vedrà alla fine così come egli è.
Tutta l’assemblea risponde al Padre in Cristo con la:

PREGHIERA EUCARISTICA
Popoli tutti, lodate il Signore. Alleluia:
– Padre, ti rendiamo grazie per il tuo Figlio; il Buon Pastore che depone la sua vita per radunare il gregge.
– Padre, manda lo Spirito perché Gesù sia in mezzo a noi; ci risani e faccia aderire alla tua volontà.
– Padre, ti offriamo il Figlio Gesù; deponendo e riprendendo in noi le vesti ci fa gustare la gioia di essere tuoi figli.
– Padre, accogli vivi e defunti in Cristo; radunati nell’unico gregge, giungiamo ai pascoli eterni: alla pienezza della tua vita divina.
– Padre, per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, ogni onore e gloria nell’unità dello Spirito Santo, che fa risplendere la nuova luce di Dio in noi; ogni onore e gloria dall’umanità nel Signore risorto, per tutti i secoli eterni. Amen.

CONTEMPLAZIONE
Il Buon Pastore:
prefigurato nella Creazione: – pastore, che conduce, pascola, raduna, difende il gregge.
figurato nella storia d’Israele: – pastore, Jawè unico pastore fedele al suo patto di amore per Israele.
compiuto in Gesù, ultimi tempi: – pastore, Gesù vero Pastore secondo il comando del Padre.
manifesto nella Chiesa, eff.d. Spt: – pastore, la Chiesa raffigurata in Pietro e Giovanni continuazione del Cristo.
completo alla fine nella gloria: – pastore, tutta l’umanità redenta dal sangue prezioso nella gioia dei pascoli eterni.

Preghiamo: O Padre, che in Cristo Buon Pastore ci introduci nella tua vita di intima comunione; concedici di aderire al tuo Figlio che hai designato fondamento della tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.