17/09/2011 – T. ORDINARIO – ANNO A – 25 DOMENICA – ANIMATORI
INCONTRO ANIMATORI GRUPPI LITURGICI PARROCCHIALI
Piedimulera (NO) – 17.09.’11 2° sabato – 25ª Dom. T. O. A –Traccia fine-inizio d’anno.
“O Padre, giusto e grane nel dare all’ultimo operaio come al primo. (cf colletta).
VANGELO: (Mt 20,1-16). Varie antitesi nel racconto.
Fatica in chi lavora e in chi non lavora, contratto e libera generosità, mormorazione e silenzio, giustizia e bontà.
L’atteggiamento di Dio è diverso da quello umano (cfr la prima lettura). Noi ora ascoltiamo e seguiamo il pensiero di Dio, distante dal nostro come il cielo dalla terra: con chi sta al contratto Egli sta al contratto, con chi si affida a lui Egli usa misericordia. Chi gli può dire: “Che fai?” (Giobbe 9,12): se tu vivi con la logica della misericordia, Dio si prenderà cura di te e con te sarà misericordioso. Il Salmo 19precisa: “Con l’uomo buono tu sei buono, con l’uomo integro tu sei integro, con l’uomo puro tu sei puro, con il perverso tu sei astuto. Perché tu salvi il popoli degli umili, ma abbassi gli occhi dei superbi” (vv. 26-28).
Cercate il Signore mentre si fa trovare.
PRIMA LETTURA (Is 55,6-9). Le sue vie sono diverse dalle nostre. “Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri”. Trova il Signore chi lo conosce qual è, come egli si rivela; e lo cerca con cuore sincero, che il Signore ci ha donato, e che noi non incattiviamo.
Apri il nostro cuore, comprenderemo le parole del Figlio tuo: onore di lavorare dal mattino.
SALMO RESPNSORIALE (144/145)
.“Il Signore è vicino a chi lo invoca”.
Cominciamo l’apprendistato della preghiera costante, della continua intimità con il Padre in Cristo Gesù. “Ti voglio benedire ogni giorno, grande tu sei e degno d’ogni lode. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature, buono in tutte le sue opere”. Uno stato d’animo pieno di gratitudine, propria di chi sa vedere tante cose belle in sé e intorno a sé nella vita, rende personalmente coscienti per esperienza dell’appartenenza a Dio che provvede a noi come un papà e una mamma sempre vicino, e con lui ci si confida, si ha piena fiducia con libertà di chi accetta di essere aiutato, corretto e osservato con amore creativo. Così la nostra vita, come una vite, sradicata, trapiantata, si sviluppa bene, estende i suoi rami. E se tu per amore ci correggi lasciando che cada tutto ciò che non è buono, lo fai perché tu ti affretti a ritornare, o Dio, e sai “vedere e visitare la tua vigna e proteggere quello che la tua destra ha piantato e reso forte”. Perché “da te più non ci allontaneremo, ma vivremo e siamo salvi”.
ATTUAZIONE DEL MISTERO di CRISTO.
Mediante «letture, riti e preghiere» si attua il mistero di Cristo, e noi sperimentiamo ciò che una celebrazione in atto ci vuole comunicare. Entriamo nel nucleo del mistero cristiano che è la “Persona” di Gesù. I testi, sia biblici che eucologici (= tutti quelli non biblici, come il versetto Responsoriale, chiave del salmo che segue e che ora cominciamo a imparare), tutte queste parti (letture, riti e preghiere) non hanno vita propria: sono nati per la celebrazione liturgica, e s’impregnano di senso all’interno della celebrazione stessa, dove Gesù, primo Protagonista, si rivela «Buona Notizia» (vangelo), «Compimento» delle promesse (prima lettura, e inizio di risposta con il salmo responsoriale), «Fondamento» della chiesa (seconda lettura come vedremo).
INIZIAMO IL TERZO ANNO.
Nel 1° ANNO abbiamo scoperto e imparato a cogliere nel dialogo il Signore, come bambini di fronte a una persona che li ama, e questo è per loro l’apprendistato di appartenenza a una famiglia umana. Leggendo i testi della messa di ogni giorno, abbiamo cominciato a cogliere la presenza del Signore in sette circostanze principali; quando: 1. Ci viene in mente; 2. Si rivela nelle meraviglie del creato; 3. Suscita in noi desideri di bene; 4. Ci si rivela in persone che incontriamo; 5. Ci ricorda la Parola del giorno; 6. Si fa presente nei nostri mali; 7. È con noi nell’Eucaristia. È l’apprendistato di appartenenza al Signore Gesù, che di sua iniziativa ci comanda fin dal 1235 a.C.: “Ascolta Israele,…”. Non finirà mai!
Nel 2° ANNO abbiamo scoperto il contesto liturgico, in particolare il rapporto Vangelo↔I lettura.
In questo 3° ANNO prendiamo coscienza del Salmo Responsoriale: versetto + Salmo di risposta a Dio che ci ha parlato, Risposta che “si svilupperà” nella Preghiera Eucaristica, l’eucologia maggiore, che impareremo a sua tempo. Ora incominciamo a scoprire insieme il “Salmo Responsoriale” presente in ogni messa: cominciamo l’apprendistato della preghiera. Dio, che ci ha parlato, mette sulle nostre labbra la risposta che gli piace sentire da noi, educandoci come bambini, al nostro vero Bene.
COMINCIAMO SUBITO A NOTARE: il Salmo Responsoriale ha diverse stratificazioni. Esso è:
1. Testo in genere dell’Antico Testamento. È profezia su Gesù, capo e membra: tutta l’umanità.
2. Si realizza in bocca a Gesù, si compie in tutta la sua vita.
3. Ora Gesù si esprime mediante noi, sue membra, suo popolo: Gesù parla in noi, parla per noi.
4. In Gesù mediante lo Spirito Santo noi diciamo al Padre i sentimenti che lui stesso ci ha suscitato.
5. Sentimenti suscitati mediante letture ispirate di storia del Signore Gesù e nostra.
6. Parola efficace che suscita ciò che esprime: fatti a immagine di Gesù, noi diveniamo simili a lui.
7. Diveniamo tutt’uno con lui, Figlio amato presente in noi, nel rito della messa e nei fatti della vita.
LA “TRACCIA” del nostro cammino, di Gruppo Liturgico Parrocchiale è:
per chi accoglie il dono di amare la parola di Dio e lo desidera in tutti;
per chi accoglie il dono della disponibilità ad ascoltare e fare come propone la chiesa;
per chi legge ogni giorno il formulario della messa “in famiglia o in primato” avendo in mente tutti;
per chi ogni settimana contatta una guida, allo scopo d’imparare a leggere i testi secondo «Principi e Norme per l’uso del Lezionario e del Messale».
RENDIAMO GRAZIE A DIO
per «l’Annuncio della Parola» in vari modi: P. Elia ci ottenga una piena adesione alla Chiesa;
per la Celebrazione in persona di Cristo: Don Mario Ceresa ci guida e incoraggia con serena umiltà;
per «la Carità» di Dio effusa nei nostri cuori; la Sorella Noemi ci ottiene il buon profumo di Cristo.