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05/03/2006 – QUARESIMA – ANNO B – 1 DOMENICA – 2006

Preparazione alla celebrazione della messa.

1ª DOMENICA DI QUARESIMA
Anno B – 5 Febbraio 2006

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…!
Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome].
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti
(Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).

TESTI e MEDITAZIONE

TESTI

Antifona d’Ingresso Sal 90,15-16
Egli mi invocherà e io lo esaudirò; gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita.

Colletta
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno sacramentale della nostra conversione, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Anno B:
Dio paziente e misericordioso, che rinnovi nei secoli la tua alleanza con tutte le generazioni, disponi i nostri cuori all’ascolto della tua parola, perché in questo tempo che tu ci offri si compia in noi la vera conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo.. .

Prima Lettura Gen 9,8-15
L’alleanza fra Dio e Noè liberato dalla acque del diluvio.

DAL LIBRO DELLA GÈNESI
Dio disse a Noè e ai sui figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutto nessun vivente dalle acque del diluvio, né più il diluvio devasterà la terra».
Dio disse: «Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne. Il mio arco pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell’alleanza tra me e la terra. Quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e tra ogni essere che vive in ogni carne e non ci saranno più le acque per il diluvio, per distruggere ogni carne».

Salmo Responsoriale Dal Salmo 24
LE VIE DEL SIGNORE SONO VERITÀ E GRAZIA.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché tu sei il Dio della mia salvezza.

Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.

Seconda Lettura 1Pt 3,18-22
L’arca è figura del battesimo che salva.

DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PIETRO APOSTOLO
Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti per ricondurvi a Dio, messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione; essi avevano un tempo rifiutato di credere, quando la magnanimità di Dio pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. Figura, questa, del battesimo, che ora salva voi; esso non è rimozione di sporcizia del corpo, ma invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

Canto al Vangelo Mt 4,4b
LODE A TE, O CRISTO, RE DI ETERNA GLORIA!
Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
LODE A TE, O CRISTO, RE DI ETERNA GLORIA!

Vangelo Mc 1,12-15
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli.

DAL VANGELO SECONDO MARCO
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

Sulle Offerte
Si rinnovi, Signore, la nostra vita e col tuo aiuto si ispiri sempre più al sacrificio, che santifica l’inizio della Quaresima, tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.

Prefazio
È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre Santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Egli consacrò l’istituzione del tempo penitenziale
con il digiuno di quaranta giorni,
e vincendo le insidie dell’antico tentatore
ci insegnò a dominare le seduzioni del peccato,
perché celebrando con spirito rinnovato il mistero pasquale
possiamo giungere alla Pasqua eterna.

E noi, uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine l’inno della tua lode: Santo, Santo, Santo il Signore.. .

Antifona alla Comunione Mc 1,15
«Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».

Oppure: Sal 90,4
Il Signore ti coprirà con la sua protezione, sotto le sue ali troverai rifugio.

Dopo la Comunione
Il pane del cielo che ci hai dato, o Padre, alimenti in noi la fede, accresca la speranza, rafforzi la carità, e ci insegni ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero, e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca. Per Cristo nostro Signore.

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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La sua Parola alla Comunione (Ant. Com.), con il dono di se stesso, attua in noi il messaggio dei testi biblici (cf. Tempo di Quaresima – Anno B – 01ª Domenica – 09/03/2003); messaggio che ispira e attua i vari momenti della Celebrazione e della vita (Cf. Criteri di Meditazione – 15/08/2005).
Messaggio della Parola:

LO SPIRITO GETTA GESÙ NEL DESERTO ALLA RICERCA DELL’UOMO.
Messaggio che ispira e attua Celebrazione e Vita.

1°. RITI D’INTRODUZIONE.
Dalla vita alla festa della vita: formiamo una comunità, prendiamo coscienza di essere riuniti e preparati da Gesù ad ascoltare la Parola e a celebrare l’Eucaristia.
All’inizio di questa celebrazione, nella prima domenica di quaresima, ci troviamo riuniti dal “sacrificio della nuova ed eterna alleanza” di Cristo Signore, preannunziata nei sacrifici precedenti l’antica alleanza, come il sacrificio di Noè (Gen 8,20s), i “doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, e l’oblazione di Melchisedech, tuo sommo sacerdote” (Pregh. Euc. I). Gesù edifica la sua comunità in cammino verso la sua Pasqua. Lo Spirito suscita nell’assemblea la preghiera da rivolgere al Padre che vuole conformarla al suo Cristo: “Egli (Cristo capo e membra) mi invocherà e io lo esaudirò; gli darò salvezza e gloria, lo sazierò con una lunga vita”. Come ho già fatto nel capo, Cristo Signore, ora attuo in voi sue membra. –
Signore Gesù, morto per i nostri peccati una volta per sempre, ecco noi pecchiamo ancora: Signore, pietà. Cristo Signore, giusto morto per ingiusti; siamo prigionieri della morte per i nostri peccati: Cristo, pietà.
Signore Gesù, ci immergi in te mentre con buona coscienza invochiamo da Dio salvezza: Signore, pietà.
O Dio, nostro Padre, con la celebrazione di questa Quaresima, segno, mezzo, strumento della nostra conversione a te, concedi a noi tuoi fedeli di crescere nella conoscenza del mistero di Cristo, e di testimoniarlo con una degna condotta di vita. Dio paziente e misericordioso, che rinnovi nei secoli la tua alleanza con tutte le generazioni, disponi i nostri cuori all’ascolto della tua parola d’invito a convertirci, e donaci di attuare ciò che ci dici, come a Noè e ai sui figli con lui, dicendo: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali” che vi affido. “Io stabilisco la mia alleanza con voi:
Questo è il segno dell’alleanza, che io pongo tra me e voi e tra ogni essere vivente che è con voi per le generazioni eterne”. Quanto serve per le guerre io trasformo in segno, strumento di pace e alleanza con me. Ad esempio, il mio arco. Lo pongo sulle nubi ed esso sarà il segno dell’alleanza tra me e la terra.
Quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e tra ogni essere che vive in ogni carne. Come l’arco così ogni cosa da me fatta per voi mi ricorda voi.

2°. LITURGIA DELLA PAROLA.
Dio parla a noi in Cristo. Lo Spirito ci dispone ad ascoltare la sua Parola. Gesù parla e conclude: Oggi si attua la Parola che avete udito. – Richiamiamo la Parola, aderiamo all’azione dello Spirito.

Richiamiamo la Parola, cioè, persona, messaggio e attività di Gesù.
“Gesù, tentato da Satana, è servito dagli angeli” (Mc 1,12-15).
GESÙ TROVA L’UOMO NEL DESERTO, LO FA SIGNORE DI UN MONDO IN PACE CON DIO.
Gesù continua a predicare come Giovanni Battista: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo», e battezza con l’effusione dello Spirito, nel fiume Giordano. Il racconto delle tentazioni (due versetti che Matteo e Luca sviluppano) sintetizza tutta l’attività di Gesù. Lo Spirito “caccia” Gesù nel deserto a cercare gli uomini, figli di Adamo, che gli angeli “hanno cacciato” dal paradiso dopo il peccato. Gesù ritrova tutti i suoi fratelli: si presenta Dio che regna, ci riconduce al Padre.
Il deserto era luogo ambivalente: luogo di fidanzamento e incontro di Dio con il suo popolo; luogo di tentazione, dubbio e sfida. Ora in Gesù il deserto, di questo mondo, diventa luogo di possibile e sicura armonia, perché vi fiorisce tutta l’attività e la predicazione di Gesù. Si realizzano le promesse antiche, si svela il progetto definitivo di Dio. Il deserto è trasformato in luogo di vita per la presenza di Gesù in armonia con “le bestie selvatiche” e unito al mondo soprannaturale degli “angeli che lo servono”. Gesù ha davanti a sé tutto il programma del Padre, che ancora continua nella storia, perché in Gesù tentato, tutta l’umanità è tentata; in Gesù vittorioso, tutta l’umanità ha già vinto il male; vittoria in atto in noi, quando accettiamo la sua vittoria, quando cioè lasciamo che Cristo continui a vincere in noi il male. Tramite la sua comunità, la chiesa, l’umanità che cerca il bene, Gesù continua ad annunziare la buona notizia che il tempo è giunto a pienezza, che il regno di Dio è presente, nella sua persona; lo riconoscono e l’accolgono solo i disponibili alla conversione del cuore.

Richiamiamo la Profezia portata a compimento in Gesù.
L’alleanza fra Dio e Noè ha liberato dalle acque del diluvio (Genesi 9,8-15).
IN GESÙ SI COMPIE LA PROMESSA DI ALLEANZA NUOVA ED ETERNA FRA DIO E L’UOMO.
“Il racconto del diluvio universale” (Genesi 6-9) si conclude con un’alleanza riportata nella prima lettura: Dio stipula la sua alleanza con Noè e con la sua discendenza, con tutta l’umanità e con l’intera creazione.
È un’Alleanza voluta da Dio che intende benedire e rinnovare il creato, gratuitamente e senza condizioni.
Dio s’impegna a perdonare e perdonando far fiorire nell’uomo lo stupore, e con lo stupore il pentimento, la conversione. Come l’agricoltore, Dio attende con pazienza la crescita del suo seme di condono nel campo del cuore umano. Il sigillo dell’Alleanza è l’arcobaleno, prima simbolo di guerra fra dio e l’uomo, ora segno del patto fra Javè che ogni volta lo vede nel cielo invita alla sua pace tutta la creazione. L’arcobaleno diventa ricordo di una promessa: Dio stesso promette di non distruggere più l’umanità. Anche se esposta ancora al peccato, l’umanità avrà un Redentore che la rinnova, “chiedendo conto della vita dell’uomo all’uomo, a ognuno di suo fratello”, fatto a immagine di Dio! (cf Genesi 9,5s).

Richiamiamo la Realtà che Gesù attua in noi come in se stesso.
“Le vie del Signore sono verità e grazia” (dal salmo 24). Cristo è la Via; ogni uomo in Cristo diventa Via.
L’ALLEANZA DEL PADRE CON NOI IN CRISTO SUO FIGLIO È FATTA DI VERITÀ E GRAZIA.
Il salmo descrive l’alleanza in ventidue versetti o elementi (quante sono le lettere dell’alfabeto ebraico). Ne cantiamo sei in questa celebrazione, sufficienti a far ardere il cuore dell’assemblea per le meraviglie di Dio. Ciascuno di noi sa che tu, o Dio, Maestro Supremo, fai conoscere le tue vie, insegni i tuoi sentieri, guidi nella verità e istruisci. Aderendo pienamente al tuo operato allora ciascuno chiede di imparare la via dell’amicizia con te, o Dio, per giungere alla salvezza, e acclama con imperativo di adesione al tuo agire: “Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri! Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché tu sei il Dio della mia salvezza!”.
La nostra piena fiducia si basa sul tuo amore gratuito, o Dio che prometti in base al “ricordo” del tuo amore per noi, dicendo: “Io stabilisco la mia alleanza con voi”, e “quando radunerò le nubi sulla terra e apparirà l’arco sulle nubi ricorderò la mia alleanza!”. – La tua Parola, Signore, suscita in noi la risposta di adesione, e proclamiamo nel canto: “Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore!”.
Confidando in te, Signore, questa tua famiglia orante si oppone all’arroganza dell’orgoglioso, non accetta l’oppressione del prepotente. La tua bontà nei nostri riguardi, o Dio, suscita in noi il desiderio di imitare la tua divina benevolenza; e allora ti rispondiamo, dichiarando: “Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie” di amore, ricordo, fede.

Richiamiamo la descrizione che l’Apostolo fa del cristiano.
“L’arca di Noè è figura del battesimo che salva” quanti ricorrono a lui (Prima lettera di Pietro 3,18-22).
SIAMO SALVI IN CRISTO CHE CI HA IMMERSI NEL SUO PATTO DI AMORE INDEFETTIBILE.
Nella su prima enciclica Pietro dichiara: Gesù Cristo è l’unico Salvatore! Nel grande diluvio universale ai “giorni di Noè” l’arca ha salvato otto persone; negli ultimi tempi, alla venuta del Salvatore, la forza dello Spirito vivificante purifica nel battesimo tutta l’umanità. Ora il cristiano sa di poter contare sull’opera salvifica di Cristo in ogni situazione difficile della propria esistenza, perché il Signore risorto riversa su di lui la vita nuova dei figli di Dio. Il “piccolo resto”, scampato dal diluvio universale, è simbolo dell’intera umanità e di tutta la creazione riscattata da Gesù, morto e risorto per opera dello Spirito Santo. L’azione potente di Cristo nel battesimo rinnova e trasforma l’acqua letale del diluvio in sorgente di vita senza fine.

3°. RITI DI PRESENTAZIONE DEI DONI.
Nelle parti liturgiche (Parola e Eucaristia) l’assemblea è ferma, in ascolto, seduta o in piedi. Nei Tre Riti si muove. Ora per esempio offriamo doni per la presenza di Cristo e le necessità degli altri: Cristo totale.
In virtù dell’alleanza di Dio con l’uomo e ogni creatura, i nostri interessi in Cristo includono tutto e tutti. O Dio, noi crediamo che tu sei nostro Padre, Creatore del cielo, della terra e di quanto contengono, e fai alleanza con ogni essere. O Cristo, noi crediamo che tu sei Figlio del Padre, Dio e uomo nostro Fratello, messo a morte nella carne, reso vivo nello Spirito, Salvatore, fondamento della nuova ed eterna alleanza. O Spirito Santo Vivificante, noi crediamo che tu sei la Forza vivente nella Chiesa, popolo di battezzati; tu ci fai partecipi della morte-risurrezione di Cristo, ricordandoci, facendoci comprendere e attualizzando i vari momenti o aspetti della sua vita pasquale. “Si rinnovi, Signore, la nostra vita e col tuo aiuto si ispiri sempre più al sacrificio, che santifica l’inizio della Quaresima, tempo favorevole per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

4°. LITURGIA EUCARISTICA.
Aderendo all’agire dello Spirito, per mezzo di Cristo, ringraziamento, pane, offerta, intercessione, lode,

ringraziamo e benediciamo il Padre in Cristo Gesù.
Grazie, Padre, per il tuo Figlio. In lui, morto e risorto per noi, rinnovi la tua Alleanza che hai promesso, dicendo: “Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace; ti dice il Signore che ti usa misericordia” (Is 54,10). Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo” (Ct 8,7). Queste tue parole Si compiono, Padre, nel Signore Gesù che dice: “Questo è il calice del mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza”. Egli consacrò l’istituzione del tempo penitenziale, scegliendo te, Padre, tutti i quaranta giorni, ripetendo la scelta per te tutta la vita; vincendo le insidie dell’antico tentatore ci insegnò a dominare le seduzioni del male, perché celebrando con spirito rinnovato il mistero pasquale possiamo giungere alla Pasqua eterna. Molte volte hai offerto agli uomini la tua alleanza, e per mezzo dei profeti hai insegnato a sperare nella salvezza. Nella celebrazione di questo grande mistero, che ci ha lasciato in segno di eterna alleanza, continui a radunare in una sola famiglia i popoli della terra, e offri a tutti la beata speranza del tuo regno. Così la Chiesa risplende come segno della tua fedeltà all’alleanza promessa e attuata in Cristo Gesù.

Siamo trasformati in Cristo, che, preso il pane e rese grazie, si dona vero cibo e bevanda di salvezza.
Ora, Padre, manda lo Spirito che perfeziona l’opera di Gesù nel mondo: compie ogni santificazione. In virtù della nuova ed eterna alleanza, Gesù fra noi ci dispone all’ascolto, al cambiamento, alla vita nuova compiuta in lui, messo a morte, reso vivo. Attraverso questa celebrazione eucaristica Gesù ci fa partecipi della sua risurrezione. Solo «chi si riconosce bisognoso di essere salvato da Dio e si lascia trasformare dal di dentro, diventa capace di rinnovare la sua esistenza e il mondo» (Catechismo degli adulti, pag. 54). Gesù vince il duello fra vita e morte, e ci conduce con sé nel cammino della piena fiducia in Dio: mostra che la storia di ciascuno di noi, storia di tentazioni, di cadute e di prove, può trasformarsi in storia di ricostruzione e di vita; come l’acqua mortifera del diluvio, nel battesimo si trasforma in sorgente di vita, per la potenza rinnovatrice di Cristo.

Diveniamo luogo riservato a Gesù che in noi continua a donare se stesso.
In noi, Padre, si offre a te Gesù: ci rinnova e ci rende conformi al dono di se stesso. In virtù della nuova ed eterna alleanza universale, donaci occhi per vedere come Gesù le necessità e le sofferenze dei fratelli. Fa che offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell’eterna salvezza”. “Guarda, Padre santo, questa offerta: è Cristo che si dona con il suo corpo e il suo sangue, e con il suo sacrificio apre a noi il cammino verso di te. Dio, Padre di misericordia, donaci lo Spirito dell’amore, lo Spirito del tuo Figlio”. Continuando a donare se stesso in noi, Gesù ci rinnova la consapevolezza di partecipare alla sua risurrezione. Ogni uomo nell’angoscia grida a te in persona di Cristo dai confini della terra, o Padre; e tu non abbandoni il tuo Figlio amato, come non lo hai abbandonato nelle vicende del suo corpo reale. Allora Gesù morendo, risuscitando e salendo presso di te, prefigurava noi, suo corpo mistico, che come lui moriamo, risuscitiamo e saliamo al cielo. Anche le membra possono sperare di giungere là dove il Capo le ha precedute.

Intercediamo per tutti in Cristo che intercede per noi e ci fa intercessori con lui per gli altri.
Tutti, Padre: vivi, defunti, celebranti, accogli in Cristo. Nutriti alla mensa della parola e dell’eucaristia, abbiamo sempre più fame di te. In virtù dell’alleanza aperta a tutto e a tutti, noi ti diciamo: non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa che ti prega in persona di Gesù, donale unita e pace secondo la tua volontà. Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, di accettare questi doni, di benedire queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Per i meriti e le preghiere dei tuoi Santi donaci sempre aiuto e protezione. Dona a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace. Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, dona la pienezza dello Spirito Santo, dona, Padre, pace e salvezza al mondo intero. Dona al mondo ogni bene, ricordandoti della tua misericordia.

Glorifichiamo perfettamente il Padre per Cristo, con Cristo e in Cristo, nello Spirito Santo che ci fa santi.
A te, Padre, ogni onore e gloria, dall’umanità rinata dallo Spirito che ha risuscitato Gesù da morte. In virtù della nuova ed eterna alleanza, Gesù purifica mediante grandi prove le genti su tutta la terra. Così ti rendono lode e gloria. Cristo, prendendo da noi la nostra carne e da sé la nostra salvezza, da noi la morte e da sé la nostra vita, da noi l’umiliazione, da sé la nostra gloria, quella che ha ottenuto per noi, prese da noi la sua tentazione, da sé la vittoria che ci ha dato a lode e gloria del tuo nome, fin da questo mondo, o Padre.

5°. RITI DI COMUNIONE.
Preso il pane e rese grazie, Gesù spezza il pane e lo dà ai suoi discepoli perché lo distribuiscano.
In Cristo siamo un solo corpo, un pane di vita per tutti: viviamo per lui che è morto e risorto per noi.
In vista della nuova ed eterna alleanza, lo Spirito caccia Gesù nel deserto, alla ricerca dei fratelli pniti; ora spinge noi con Gesù a pregare: Padre, rimetti tutto a noi e a tutti! Coprici con la tua protezione, sotto le tue ali troveremo rifugio. Il pane del cielo che ci hai dato, o Padre, alimenti in noi la fede, accresca la speranza, rafforzi la carità, e ci insegni ad aver fame di Cristo, pane vivo e vero, e a nutrirci di ogni parola che esce dalla tua bocca. Per Cristo nostro Signore.
Ogni cosa infatti, come l’arcobaleno, diventa segno della tua perenne alleanza di pace; concedi ai nostri giorni la tua pace; rendici forti nelle prove che ci assalgono in questa vita; noi attendiamo la piena realizzazione della tua alleanza in questa venuta del nostro Salvatore Gesù in noi. Beati gli invitati al banchetto della nuova ed eterna alleanza. Ecco l’Agnello di Dio, il Giusto morto per i peccati che non ha commesso: ci ottiene piena appartenenza a te, o Padre. Rendiamo grazie a te, o Dio, per la forza dell’Eucaristia che aumenta la nostra comunione con tutti nel Padre e nel Signore Gesù. Amen.

CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es., Il regno:

chiesa prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: regno, di pace nella natura e negli animali;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: regno, fisso in un patto infallibile per l’amore di Dio;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: regno, di Cristo risorto, sovrano su Angeli e ogni Potere;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: regno, di riconciliati con Dio in Cristo, morto giusto per ingiusti;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità. regno, di Dio su tutto: nuovo in Cristo, nuova ed eterna Alleanza.

Preghiamo:
O Padre, che nutri l’uomo non di solo pane, ma di ogni parola che esce dalla tua bocca; concedi al tuo popolo di conoscere le tue vie di verità e di grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera ecclesiale (colori).