08-05-2005-Ascensione-A

08/05/2005 – T. PASQUALE – ANNO A – 7 domAscens- 2005

Preparazione alla celebrazione della messa.

7ª Domenica di Pasqua – ASCENSIONE DEL SIGNORE.
Anno A – 8 Maggio 2005

RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).

LETTURA
Padre, nulla ci sia più caro del tuo Figlio Gesù!
Donaci di ascoltare la sua parola nell’assemblea dei fedeli (cfr PCFP, 13); tu ci metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio (Gregorio, Cassiano, Benedetto).

TESTI E MEDITAZIONE

Antifona d’Ingresso At 1,11
«Uomini di Galilea,
perché fissate nel cielo lo sguardo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore ritornerà». Alleluia.

Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Egli è Dio.. .

Prima Lettura At 1,1-11
Gesù fu elevato in alto sotto i loro occhi.

DAGLI ATTI DEGLI APOSTOLI
Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo.
Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni».
Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra».
Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».

Salmo Responsoriale Dal Salmo 46
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA.

Applaudite, popoli tutti,
acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
re grande su tutta la terra.

Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni;
cantate inni al nostro re, cantate inni.

Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sui popoli,
Dio siede sul suo trono santo.

Seconda Lettura Ef 1, 17-23
Dio ha fatto sedere Cristo alla sua destra nei cieli.

DALLA LETTERA DI SAN PAOLO APOSTOLO AGLI EFESINI
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui.
Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l’efficacia della sua forza che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.

Canto al Vangelo Mt 28,19.20
ALLELUIA, ALLELUIA.
Andate e ammaestrate tutte le nazioni, dice il Signore.
Ecco: io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
ALLELUIA.

Vangelo Mt 28, 16-20
Mi è stato ogni potere in cielo e in terra.

DAL VANGELO SECONDO MATTEO
In quel tempo, gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato.
Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

Sulle Offerte
Accogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e per questo santo scambio di doni fà che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo. Per Cristo nostro Signore.

Prefazio dell’Ascensione del Signore I
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno:

Il Signore Gesù, re della gloria,
vincitore del peccato e della morte,
oggi è salito al cielo
tra il coro festoso degli angeli.

Mediatore tra Dio e gli uomini,
giudice del mondo e Signore dell’universo,
non si è separato dalla nostra condizione umana,
ma ci ha preceduti nella dimora eterna,
per darci la serena fiducia
che dove è lui, capo e primogenito,
saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria.

Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo, Santo, Santo …

Antifona alla Comunione Mt 28.20
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni
sino alla fine del mondo». Alleluia.

Dopo la Comunione
Dio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

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MEDITAZIONE o RILETTURA
Padre, fa’ che accogliamo il tuo Figlio Gesù!
La sua Parola alla Comunione (Ant.Com.) con il dono di se stesso attua in noi il messaggio dei testi biblici (vedi “meditazione” 12/05/2002).
Il messaggio della Parola ispira e attua i vari momenti della Celebrazione e della vita (vedi «criteri di meditazione» 15/08/2005).

Messaggio: IO SONO CON VOI.

1°. RITI D’INTRODUZIONE.
Io sono con voi: salgo nei vostri cuori.
Come entra nella gloria, Gesù ora entra in mezzo alla sua comunità. Festeggiamo l’ascensione di Gesù che non crea assenza, ma una più grande presenza. Maggiormente uniti a lui e fra di noi nella gioia, diveniamo operosi nella carità in attesa della sua venuta: “Perché fissate nel cielo lo sguardo?”. Fissatelo su Cristo che è in voi, come ha promesso. Signore asceso alla destra del Padre, facci dono del tuo Spirito: non dubiteremo più, ma saremo certi di poter fare ciò che ci comandi, lasciandoti operare in noi. Cristo, sostieni ogni cosa con la potenza della tua parola! Signore, tu domini l’universo per sempre. Abbi pietà di noi. Padre, Esulti di santa gioia la tua Chiesa: nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen”.

2. LITURGIA DELLA PAROLA.
Io sono con voi: come vi amo, amate, perché imparino ad amare.
Andate, fate discepole tutte le nazioni, immergetele nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnate loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato, io sono sempre con voi. – Con gli undici discepoli, eccoci riuniti e disponibili ad ascoltare la Parola predisposta; e adorare il Signore Gesù, sicuri della sua presenza efficace, secondo le sue parole: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra”. Lode a te, o Cristo.
Insieme a Gesù saliamo anche noi, testimoni del suo amore, dovunque il Signore dispone che veniamo a trovarci nella nostra esistenza quotidiana, ammaestrati che non si tratta di un regno umano ma del regno di Dio, possibile solo per opera dello Spirito Santo in ogni persona, rendiamo grazie a Dio.
Unanimi esclamiamo: “Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni”.
E lo preghiamo che ci dia “uno spirito di sapienza e di rivelazione per «salire» in profondità: abbiamo una più profonda conoscenza di lui”, «nostro capo», noi, «pienezza del suo corpo».

Vangelo (Matteo 28,16-20).
Gli Undici si recano in Galilea per incontrare il Risorto «sul monte che Gesù aveva loro fissato» mediante le donne. Il monte nella bibbia richiama la rivelazione di Dio, come al monte Sinai. Anche Gesù si manifesta su un monte. Ora i discepoli ricordano «Galilea» e il «monte» elevato sulla pianura, come simboli della Novità divina che hanno conosciuto in Gesù: vincitore di satana, compimento della Legge, splendore del Padre. Come i discepoli, tutti possiamo andare in questa «Galilea», su questo «monte»: Gesù invita tutti ad ascoltare il suo «discorso della montagna» che porta alla sua Ascensione.
«Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano». Gesù risorto appare. Non dubitano della sua presenza, anzi lo adorano: lo riconoscono Signore e Dio, come Tommaso. Ma alcuni dubitano di essere in grado di fare ciò che Gesù stesso ha compiuto e comandato di fare, dicendo: “Come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri”. Si sentono assolutamente incapaci.
Allora Gesù si avvicina e dichiara: “Mi è stato dato ogni potere (autorità: exousia) in cielo e in terra (autorità universale). Andate dunque e rendete discepole tutte le nazioni”. Come «Dio dice: “Sia la luce!”, e la luce fu»; così il Signore Gesù parla, e tutto è fatto: i discepoli possono far sperimentare ad altri ciò che loro stessi hanno sperimentato.
L’ascensione di Gesù, elevato alla massima Sovranità di Dio, è il finale glorioso della sua vita, e gli dà autorità di mandare i discepoli a vivere e a insegnare come lui, a «battezzare», immergere nell’amore: mettere tutti in relazione con un Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. La stessa missione di amore che ha portato Gesù alla gloria del Padre, ora Gesù l’affida ai suoi «discepoli, dicendo: “Andate, rendere «discepole» tutte le nazioni”, immergendole nello stesso amore misericordioso che voi avete sperimentato con me. – Da parte dei discepoli tutto questo comporta lasciare che Gesù continui in loro ad amare gli altri, come loro stessi sono amati da Gesù (Vedi lavanda dei piedi): «annunziare» con i fatti e le parole «tutto ciò che Gesù ha comandato».
Elevato alla gloria di Dio, Gesù assicura la sua presenza costante a coloro che gli rendono testimonianza. Le parole di Gesù, e lo stesso Vangelo, terminano con l’assicurazione: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo”. Illimitata e permanente è la presenza, l’azione di Gesù risorto nella Chiesa. In ogni istante del nostro cammino noi abbiamo il Cristo presente che ha promesso: «Là dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Gesù risorto è al centro dei discepoli e di tutte le nazioni destinate a divenire sue discepole nell’amore.

Prima Lettura (Atti degli Apostoli 1,1-11).
L’ascensione di Gesù mostra il finale glorioso della vita pubblica di Gesù. L’espansione missionaria della Chiesa negli Atti degli apostoli mostra l’inizio dell’Ascensione gloriosa della Chiesa con Gesù. In breve è riassunto il programma: Gesù appare agli Undici, impartisce loro le ultime istruzioni riguardo al regno di Dio, al dono dello Spirito Santo “promesso”, alla missione dei testimoni di Gesù sino ai confini della terra.
Gesù appare così per “quaranta giorni”, cifra sacra e simbolica che in questo caso vuol dire tanto tempo quanto è necessario a comunicare le sue «istruzioni». Poi Gesù è definitivamente elevato al cielo: una nube, segno della presenza di Dio, lo sottrae alla vista degli apostoli. Il Risorto appartiene al mondo di Dio, è “assiso alla sua destra”.
Gli apostoli tengono lo sguardo rivolto verso l’alto: non vedranno più Gesù fino a quando tornerà di nuovo visibile; ma figure angeliche in nome di Dio li esortano alla missione ricevuta, tenendo il loro sguardo fisso in Gesù.

Salmo Responsoriale (Salmo 47,2-3.6-7.8-9).
L’assemblea partecipa al coro degli apostoli e di tutti gli angeli, gode e canta insieme: “Ascende Dio tra le acclamazioni”. L’inno antico delle intronizzazioni regali serve ora per celebrare la più grande intronizzazione del Signore Gesù in cielo, mentre tutti i popoli sono invitati ad applaudire e acclamare “l’Altissimo, re grande su tutta la terra”.
Anche lo spazio diventa una semplice immagine in bocca all’assemblea per esprimere l’intronizzazione di Gesù nel cuore di tutti, e cantare insieme: “Ascende Dio, cantate inni a Dio, cantate inni al nostro re”. Tutta l’umana è invitata a unirsi al canto, all’adorazione del Signore che regna e domina tutto dal trono della sua Bontà.

Seconda Lettura (Lettera agli Efesini 1,17-23).
Per bocca dell’Apostolo l’assemblea si augura che tutti facciano la vera ascensione: “Salgano a uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui”. Dio solo può compiere tale «ascensione» in tutti. Allora la preghiera per tutti i fedeli prosegue, dicendo: “Il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria”, che “fece sedere Gesù alla sua destra”, “possa davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati”! Quale “tesoro di gloria ci riserva la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti”. Grandezza, potenza, energia, forza di Gesù sono partecipate ai suoi fedeli per il dono dello Spirito Santo. La stessa potenza che Dio manifesta nel far risorgere, sedere alla sua destra, partecipare definitivamente alla sua signoria divina Gesù di Nazaret, ora Dio la mostra nell’unire profondamente la Chiesa (tutta l’umanità) a Cristo come a «suo capo»; e come «pienezza di Cristo» la fa partecipe della sua vita divina da comunicare agli altri. Tutte le potenze, anche le ostili, sono sottomesse al Risorto: ogni persona in Cristo non ha nulla da temere.

3. RITI DI PRESENTAZIONE DEI DONI:
Io sono con voi, e in voi raggiungo tutti i bisognosi.
Dio, interessato del nostro bene, interviene e allarga la sua relazione con tutti gli uomini in Cristo Gesù; e gli uomini, a cominciare dagli apostoli, testimoni di Gesù, allargano la famiglia di Dio sino all’ultimo angolo della terra, con Gesù che si realizza interamente su tutte le cose: tutto e tutti vengono a condividere e a tramandare la fedeltà e la misericordia di Dio: “Accogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e per questo santo scambio di doni fà che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo. Per Cristo nostro Signore”.

4°. Liturgia Eucaristica. Noi in Cristo rispondiamo al Padre:
Io sono con voi: e voi con me, per me, in me potete dire al Padre:
Grazie, Padre, per il tuo Figlio: in lui e con lui tu ti riveli nostro Maestro e Redentore.
Ora, Padre, manda lo Spirito: Gesù in mezzo a noi è pietra viva; rigettata dai costruttori, ma scelta e preziosa ai tuoi occhi.
In noi, Padre, si offre a te Gesù: che ci trasforma in sacrificio spirituale a te gradito.
tutti, Padre, accogli in Cristo: edificati in sacerdozio regale, popolo santo, tempio della tua gloria;
A te, Padre, ogni onore e gloria. dall’umanità passata dalla decadenza del peccato alla pienezza di vita nuova in Cristo davanti a te.

5. RITI DI COMUNIONE.
Io sono con voi: la vita eterna comincia già ora.
La vita eterna consiste nel conoscere te, o Padre, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. Nella vita eterna siamo anche noi che testimoniamo l’amore e avvolgiamo tutto e tutti nell’amore di Cristo, nostro mediatore. In lui tutto è possibile! In lui ora osiamo dire: “Padre nostro”, in lui siamo liberi da tutti i mali, abbiamo la pace nei nostri giorni, viviamo liberi dal peccato e da ogni paura. La presenza del tuo Figlio ci dà coraggio nelle prove, aspettiamo il tesoro della gloria promessa che già intravediamo vivendo in Cristo, venuto, salito in noi. Beati noi, invitati dal Padre alla mensa delle nozze del suo Figlio. Ecco il corpo di Cristo, fattosi nostro pane per sostenere il nostro cammino, la nostra ascensione con lui verso il cielo.
In persona di Gesù il sacerdote conclude pregando il Padre per tutti noi: “Dio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore”. Tutti in coro rispondiamo: “Amen”, e con lo sguardo fisso in lui, salito fino al nostro cielo, andiamo in pace sicuri di poter essere suoi testimoni nella nostra vita quotidiana.

CONTEMPLAZIONE

Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per esempio, L’Ascensione dell’Amore:

prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: ascesa di Amore: in uomini disposti all’ascolto;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: ascesa di Amore: in Israele che attende il Signore;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: ascesa di Amore: in Gesù che riceve ogni Potere;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: ascesa di Amore: nei discepoli che accolgono Gesù;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: ascesa di Amore: in tutti accanto a Dio nella Carità.

Preghiamo:
O Padre, che ci mandi a fare discepole tutte le nazioni in Gesù, l’Emmanuele = Dio con noi per sempre; fa’ che il tuo popolo salga con lui tra canti di gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).
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S.Bottin
7ª domenica di pasqua- ASCENSIONE DEL SIGNORE.
Anno A – 8 Maggio 2005

ECCO IO SONO CON TE TUTTI I GIORNI!
RITI D’INTRODUZIONE
“Uomini di Galilea perché fissate nel cielo lo sguardo, come l’avete visto salire al cielo così il Signore ritornerà”.
Queste sono le parole che Gesù oggi rivolge a ciascuno di noi: donano a chi le ascolta una serena speranza, perché i nostri occhi sono orientati non verso un cielo atmosferico, né verso un passato, ma verso la persona stessa di Gesù il Cristo innalzato nella gloria del Padre.
Oggi, dunque, ci chiama e ci forma per essere sua comunità; ci dona i suoi stessi sentimenti di benevolenza gli uni per gli altri, tutti bisognosi di amore reciproco, che il Signore Gesù ci ha promesso: “A me è stato dato ogni potere in cielo e in terra”: di servire, di lavare i piedi a tutti. Questo potere di servizio ci viene trasmesso per un semplice gesto: il segno di croce, il quale ci conferma membra del suo corpo e opera delle sue mani.
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA

LITURGIA DELLA PAROLA
“Andate e ammaestrate tutte le nazioni. Ecco: io sono con voi tutti i giorni”
Ecco ora Gesù ci parla, riversa su ciascuna creatura il suo amore, il suo servizio perché desidera la sua piena realizzazione: divenire come lui, avere come lui gli stessi sentimenti di benevolenza gli uni per gli altri. Ammaestrare tutte le genti non significa spiegare come un maestro
a scuola, ma testimoniare l’insegnamento del Maestro con la vita; così coloro che ci incontrano e ci conoscono in famiglia e in ogni occupazione sperimentano l’immersione nella Nuvola di una benevolenza che li avvolge, li rispetta e li stima. Sono mossi dallo Spirito a fare altrettanto. Questa è la nostra ascensione con il Signore.
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA

PRESENTAZIONE DEI DONI
“Andate e ammaestrate tutte le nazioni. Ecco: io sono con voi tutti i giorni.”
Hai acceso in noi i desideri più profondi, li hai posti tu stesso nei nostri cuori; ma come possiamo noi avere questa benevolenza, questa capacità d’amore così immensa ogni giorno, sempre, verso tutti? Tu ti avvicini a noi e dici:
“Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni.” Parli e tutto è compiuto: siamo messi in grado di non fuggire lontano dai nostri vicini bisognosi, mi di stare accanto a loro e servirli. I piccoli doni che presentiamo all’altare ne sono un segno, un inizio.
Così saliamo anche noi un pochino giorno per giorno con il Signore Gesù.
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA

LITURGIA EUCARISTICA
E’ il momento culminante della messa, in cui Gesù reso presente dalla parola appena ascoltata si mostra nel pane e nel vino, per continuare ad operare in chi accoglie la sua opera di servizio. Diviene mezzo e strumento del nostro rendere grazie, della nostra benevolenza gli uni per gli altri, della nostra lode piena al Padre per il Figlio nello Spirito Santo.
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA

RITI DI COMUNIONE
“Ecco Io sono con voi tutti i giorni.”
Ora Gesù è in noi. Da una realtà esterna come il pane ed il vino, è divenuto una realtà interna a noi e noi ritorniamo alla nostra quotidianità con nuove energie, con una rinvigorita speranza: non siamo più soli: “ECCO IO SONO CON TE TUTTI I GIORNI!”. Chi crede, chi accoglie in se stesso/a Gesù operante il bene, si trova ad operare il bene di Gesù, che con l’esercizio del suo amore-servizio c’innalza fin d’ora accanto a sé nella gloria.
ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA.