15/08/2004 – ASSUNZIONE B.V. MARIA – Vigilia-Giorno – 2004
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Anno C – 15 Agosto 2004
FELICI E BEATI COME L’ASSUNTA !
MESSA NELLA VIGILIA E DEL GIORNO.
RACCOGLIMENTO
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo. Amen.
Ascolta, Israele: io sono il Signore Dio tuo…! Ascolta, Chiesa che sei in..; ascolta N [tuo nome]
Eccomi, Signore: aiutaci tutti ad ascoltarti (Dt. 6,4; Lc 8,21; Is 6,8; Ebr 10,1s; Rm 12,1s).
LETTURA
Signore Gesù, nulla mi è più caro di te! Ascolto la tua parola nella messa del giorno (PCFP, 13); tu mi metti in bocca anche la risposta: fa’ che ascolto e risposta crescano con l’orante che ti cerca, o Dio, fino alla Preghiera Eucaristica (per i testi vedi la voce LETTURE).
MEDITAZIONE o RILETTURA
Signore Gesù, tu mi parli di te stesso “Buona Notizia” nel vangelo, “compimento” delle promesse della prima lettura, “fondamento” della chiesa nella seconda lettura: rileggo vangelo, I e II lett. alla luce del vers. al vang.:
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la custodiscono con amore.
Maria è assunta in cielo: esultano le schiere degli angeli.
Nella prima parte della messa Gesù ci dichiara «beati» perché ascoltiamo e custodiamo con amore la sua Parola.
Signore Gesù, tu ti rendi presente! Con la comunità celebrante che dà voce al tuo Spirito io grido: “Vieni, Signore Gesù!”. E tu rispondi: “Sì, ecco: io vengo” (Apc. 22,17s); così nel dialogo, alla comunione, mi dici chi sei e cosa fai oggi in noi (Ant. Com.): Beata la Vergine Maria, che ha portato in grembo il Figlio dell’eterno Padre.
Tutte le generazioni mi chiameranno beata perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente.
Nella seconda parte della messa Gesù ci dichiara «beati» come Maria perché riceviamo lo stesso Gesù risorto. E noi allora osiamo dire al Padre per bocca del sacerdote che presiede l’Eucaristia: “Donaci d’avere parte alla vita eterna insieme con la Beata sempre Vergine Maria”.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha fatto sua dimora, e io porto a tutti il Creatore. «Maria si mise in viaggio, raggiunse in fretta la città». Come Maria porta Creatore bambino nel suo seno, noi ora lo accogliamo alla comunione e lo portiamo «Signore Risorto» nel nostro cuore; come lei è fatta «Arca dell’Alleanza, Patto di Dio con l’uomo», mentre pronta e generosa «si affretta» con gioia sulla terra, così noi incontriamo felici e contenti tante persone, mentre ci muoviamo nelle nostre occupazioni giornaliere. – Risplendiamo fin d’ora, come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha fatto strumento del suo incontro con tutti. «Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Udito il saluto, il bambino le sussultò nel grembo». Con cuore aperto alla fiducia in Dio, tutti sono messi in grado di corrispondere al suo progetto, annunziato da Dio stesso tramite l’Angelo. Anche tu corri dove vieni a sapere che il suo progetto inizia a realizzarsi, comprendi meglio il messaggio, aumenta in te riconoscenza e disponibilità. Come per mezzo di Maria Gesù incontra Elisabetta e incontra Giovanni Battista in grembo a Elisabetta, e si realizzano le promesse, ed esplodono canti di lode; così per mezzo di te ci sono nuovi incontri, s’intonano nuovi canti, e nuove luci risplendono nei cuori. – Aumentano fin d’ora FELICITÀ E GIOIA, come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: segno che in tutti egli suscita incontri, saluti, sussulti e canti. «Elisabetta esclamò: A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Beata che hai creduto!». Quando con Gesù incontri qualcuno, lo Spirito di Gesù rende tutti capaci di apprendere e interpretare il senso di quanto avviene: semplici incontri umani rivelano Gesù «il Benedetto» che benedice: rende te e chi incontri «fratello, sorella e madre» del Benedetto, «fratello, sorella e madre» del Signore; e ne vedi il motivo: perché persone uditrici della sua Parola. Maria è madre nel fisico e nel cuore. È fatta Madre nel fisico perché prima lo è nel cuore e nello spirito. Inimitabile Madre nel fisico, è da tutti imitabile Serva del Signore in tanti modi concreti. Maria è modello per tutti nello spirito e in tante opere esterne; Elisabetta ne coglie per prima gli effetti: si sente favorita, conosce Maria «la Madre» e Gesù «il Figlio». – Fin d’ora iniziano e crescono gesti di bontà, che rendono le persone FILICI E BEATE, come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha fatto «segno di consolazione e di sicura speranza» per tutti. «L’anima mia magnifica il Signore, mio Salvatore, perché ha soccorso Israele ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso così per sempre». A Dio dirigo le lodi rivolte a me. Elisabetta mi loda, e io dico che «ha fatto in me grandi cose Colui che è potente», dall’inizio alla fine della storia mia e di tutta l’umanità (Israele). Dall’annunciazione poi viene in me il germe della Risurrezione e dell’Assunzione per tutti, preannunziata in me, fatta primizia e immagine della Chiesa, compimento del mistero di salvezza, segno per gli uomini pellegrini sulla terra. Grandi cose fa il Signore Dio; egli predilige gli umili, sceglie cose piccole: tanto più riempie di sé, quanto trova in noi vuoto di tutto per lui; la storia d’Israele e la mia sono l’una per l’altra. In Gesù Dio si fa Salvatore, e io la sua Serva, per questo «beata». Tutto il bene fatto da Dio per Israele, vale per me e per te; tutto «misericordia» incontenibile. – Tutto hai fatto perché cominciamo a rispledere, FELICI E BEATI, come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: dall’inizio alla fine; in me fin d’ora come profezia per tutti. «Maria rimase con lei tre mesi, poi tornò a casa sua». Dio non conosce chiusure, non vuole perbenismi, limitati in tempi e spazi, come rimedio di chi sa quali mali; ma tutte le persone sono segnate dal Bene, predisposte a compiere il progetto di Dio che è «Benevolenza», perché cominciamo a godere fin d’ora sulla terra FELICI E BEATI, come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: un cielo nuovo; Gesù Creatore bambino in me e io Arca dell’eterna Alleanza in lui. «Si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l’arca dell’Alleanza». Come per Israele l’arca è «testimonianza» tangibile della presenza di Dio in mezzo al suo popolo, così «è in Gesù che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità» (Col 2,9): l’arca di legno diventa arca di carne umana; nel corpo, che è la nostra umanità presa da Maria, nella nostra umanità che siamo noi «nuovo Israele», Gesù entra «nel santuario di Dio, nel cielo», come arca che non solo lo contiene e lo rende presente, ma che è fatta tutt’uno con lui in modo definitivo. – Siamo destinati a risplendere, FELICI E BEATI, come già, Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: nuova pasqua, pianto e splendore, con lui morto e risorto. «Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole; incinta, gridava per le doglie». La comunità cristiana, nel segno di una donna regina, sovrana sugli individui e sulla storia, attende sicura il giorno nuovo, con dolore e pericolo, nella sua vita come nella storia di Gesù; in tutta l’umanità, come è avvenuto nel modello umano che è Maria. – Nel dolere come nelle piccole gioie siamo educati ad essere fin d’ora FELICI E BEATI, contemplando come già «risplende la Regina, Signore, alla tua destra».
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: profezia di vittoria, associata alla sua lotta contro il nemico. «Apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago. Il drago si pose davanti alla donna, per divorare il bambino appena nato, un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni; il figlio fu rapito verso il cielo, la donna nel deserto: dove è il rifugio preparato per lei». Maria, che «risplende Regina, Signore, alla tua destra», ci mostra come sei Figlio Sofferente sulla croce, e glorioso nello Splendore del Padre. – Maria, preservata dal peccato hai dato alla luce l’unico Figlio Gesù; trapassata dalla spada lo vedi morire sulla croce. Ancella e Madre di Dio, possiedi la gloria del Signore tuo Figlio. Splendente Regina alla sua destra, Primizia e immagine di tutta l’umanità, intercedi per noi.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha fatto nuova Eva, con il nuovo Adamo, mio Figlio glorioso. «Udii una gran voce nel cielo: Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo». Associati nella lotta contro il comune nemico, siamo pienamente vittoriosi sul peccato e sulla morte; la lotta si conclude nella vittoria di risorti e glorificati nel Signore Gesù come Maria. – Primizia e Immagine nostra, come tu l’hai voluta, ora, Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha assunta con sé nella gloria, sicura speranza per tutti. «Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti; tutti muoiono; e ricevono la vita in Cristo». Maria genera Gesù uomo, eredita la sua incorruttibilità del corpo, perché come è lui, Capo, così siano le sue membra. – «Risplende la Regina, Signore, alla tua destra», segno di consolazione per tutti noi, ancora pellegrini sulla terra.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: Immacolata dal concepimento, Assunta incorrotta nel corpo. «Prima Cristo, poi quelli che sono di Cristo; sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre». Trasferita nella luce dell’incorruttibilità, Maria entra nella nuova esistenza gloriosa; con le sue fattezze femminili naturali, gode piena «liberazione» fino all’«età matura del Cristo» glorioso, vita perfetta: è la sorte che spetta ad ogni persona. – Come «risplende la Regina, Signore, alla tua destra», così risplenderà FELICE E BEATA tutta l’umanità.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente: mi ha fatto trionfare sulla morte; è il suo progetto per tutti. «L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte». Madre eletta per la divina maternità, generosa compagna sotto la sua croce redentrice, con Gesù vittoriosa sul peccato e sulla morte, esente con il Figlio dalla corruzione del sepolcro, il Signore Gesù comòleta la tua grandezza, Maia, innalzandoti «alla sua gloria in anima e corpo». Maria, tu risplendi Regina alla destra del tuo Figlio, «Re immortale dei secoli e Signore dell’universo»; a doppio titolo di «Regina-Madre» intercedi presso il tuo Figlio per gli uomini, tuoi figli, suoi fratelli. E a te, Gesù, noi diciamo: Ricordati che con te, come l’hai voluta «promemoria» per te nei nostri riguardi,
Risplende la Regina, Signore, alla tua destra.
PREGHIERA EUCARISTICA
La risposta di lode e di supplica riassunta nel Vers. Resp.: font color=red>Risplende la Regina, Signore, alla tua destra,
si sviluppa in preghiera eucaristica fatta di:
ringraziamento: prefazio. Grazie, Padre, per il tuo Figlio: come Maria in lui siamo innalzati in corpo e anima;
attualizzazione: consacrazione. Ora, Padre, manda lo Spirito:
Gesù Cristo è qui in corpo, sangue, anima, divinità;
offerta: nostra in Cristo al Padre. In noi, Padre, si offre a te Gesù:
i nostri cuori aspireranno a te ardenti del tuo amore;
intercessione: per tutti vivi defunti. Tutti, Padre, accogli in Cristo:
fatti a sua immagine condividiamo la stessa sua gloria;
lode finale: esplosione dei sentimenti. A te, Padre, ogni onore e gloria.
dall’umanità erede del tuo regno in corpo e anima per Cristo uomo e glorificato nello Spirito.
CONTEMPLAZIONE
Nella chiesa il Padre convoca i credenti in Cristo, in cinque tappe (v. LG 2); contempliamo oggi nei suoi cinque momenti, per es., L’assunzione in corpo e anima:
prefigurata, sin dall’inizio, nella Creazione: dell’uomo, maschio femmina, fatto in corpo e anima;
figurata, nella storia d’Israele, antica alleanza: d’Israele condotto all’Oreb e nel deserto con i suoi beni;
compiuta, in Cristo Gesù, negli ultimi tempi: di Gesù, vero Dio che assume il nostro corpo e anima;
manifesta, nella chiesa, per lo Spirito effuso: di Gesù corpo sangue anima divinità in Maria e nella chiesa;
completa, alla fine, nella gloria della Trinità: di Maria e dell’umanità assunta da Gesù asceso in cielo.
Preghiamo:
O Padre, tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro Maria che ha generato il Signore della vita; fa’ che la Chiesa l’acclami sua primizia e immagine, Regina splendente alla tua destra, compimento del mistero di salvezza, segno di consolazione e di sicura speranza. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Condividiamo la nostra preghiera (neretto) nello schema della preghiera della chiesa (colori).